Fury (David Ayer, 2014)

di Fausto Vernazzani. Quanto è complicato intavolare un discorso sull’ultimo film di David Ayer, il war movie Fury, di cui così poco si è parlato dal momento in cui fu distribuito illegalmente online dagli hacker che attaccarono la Sony lo scorso autunno. Senza infamia e senza lode, né carne né pesce, potremmo tirar fuori dal cappello più e più detti per cercare di incasellare Fury in … Continua a leggere Fury (David Ayer, 2014)

Unbroken

Unbroken (Angelina Jolie, 2014)

  Eppure Unbroken si spezza. Ridondante. Nella resa delle sequenze drammatiche, nelle interpretazioni (a cominciare dagli italiani  Maddalena Ischiale e Vincenzo Amato scelti per interpretare i genitori del protagonista), nella caratterizzazione semplicistica di personaggi chiave (un esempio su tutti: il sergente nipponico Mutsuhiro Watanabe, villain totalmente privo di sfumature). È questo il primo aggettivo che viene in mente dopo la visione di Unbroken, kolossal a sfondo … Continua a leggere Unbroken (Angelina Jolie, 2014)

Uomini contro (Francesco Rosi, 1970)

di Francesca Fichera. La parola “guerra” e tutto ciò che vi sta dietro ci restano spesso in bocca, rischiando di tramutarsi in entità. Un po’ come le rivoluzioni. Uomini contro è un’opera – di Francesco Rosi, maestro nostrano della macchina da presa – che ristabilisce il nesso fra questi termini e il mondo reale restituendo loro un senso di concretezza, di tangibilità violenta ed efficace. Protagonista è la Grande … Continua a leggere Uomini contro (Francesco Rosi, 1970)

My Way (Kang Je-kyu, 2011)

My Way: dall’americanata alla “coreanata” – di Fausto Vernazzani. Il patriottismo talvolta raggiunge vette talmente alte da superare l’effettivo punto massimo raggiungibile, un po’ come se Reinhold Messner fosse salito 100m più in alto della cima dell’Everest. Kang Je-kyu, regista di fama mondiale per le sue due hit Shiri e Brothers of War, sembra deciso a creare un aggettivo che potrebbe far compagnia alla mondiale americanata: … Continua a leggere My Way (Kang Je-kyu, 2011)

War Horse (Steven Spielberg, 2011)

di Elio Di Pace. Correte a vedere War Horse. Correte, perché a Steven Spielberg è capitata una storia (sceneggiatura di Richard Curtis e Lee Hall, da un romanzo di Michael Morpurgo, adattato, non saprei dire come, anche per il teatro!) in cui deve subito aver capito, leggendo le primissime annotazioni ESTERNO-GIORNO, che poteva ritrovare l’ampiezza delle sue vedute, il gusto spettacolare del paesaggio, e anche … Continua a leggere War Horse (Steven Spielberg, 2011)