CineKing #2 - CineFatti

CineKing #2 – A volte ritornano all’Overlook

Il tetto del mondo riapre i battenti

Col futuro incerto l’unica logica azione eversiva è la pianificazione: incastrata nella pandemia Hollywood continua a muoversi nel sottobosco, scrivendo, incontrandosi su Zoom e realizzando sogni. Uno sembrava defunto proprio qualche settimana fa, quando il regista Mark Romanek intervistato da Collider per Tales from the Loop dette per morto il suo antico progetto di dare un prequel a the Shining con la serie the Overlook Hotel.

Lovecraft la sapeva lunga, disse che col passare di eoni anche la nera signora sarebbe morta e difatti è successo, senza nemmeno aspettare ere geologiche: Overlook è resuscitato, Variety l’arcangelo portatore della buona novella. Il temibile hotel sul tetto del mondo sarà come previsto solo ispirato al romanzo di Stephen King, per la produzione dei tipi della Bad Robots in collaborazione con la HBO, segnando così la quarta collaborazione fra il Re del brivido e la compagnia di J. J. Abrams dopo 22.11.63, Castle Rock e la futura Lisey’s Story.

È evidente la HBO stia raccogliendo i frutti dell’inaspettato successo della miniserie kinghiana the Outsider tratta dall’omonimo romanzo, conclusasi a metà a marzo e su cui il chiacchiericcio si fa sempre più insistente. Sia l’autore Richard Price che il suo regista/attore Jason Bateman si sono espressi in maniera abbastanza ambigua sulla possibilità di dare un seguito apocrifo – miniserie e romanzo condividono il finale – ma restano aperte le possibilità date da Se scorre il sangue, in uscita il 21 aprile, oltre al portare King a scrivere materiale originale.

Aperta e chiusa parentesi sul canale madre di Overlook, torniamo sul tetto del mondo, perché ora che lo show sarà realtà viene spontaneo porsi una domanda: il progetto è lo stesso curato da Romanek oltre un lustro fa? Nell’intervista a Collider parla di un lavoro ambizioso paragonabile a un incrocio fra the Revenant e I cancelli del cielo di Cimino, opere inimmaginabili per la televisione e dall’incommensurabile valore estetico. Il che non ci comunica nulla sui contenuti, né sulla natura della serie: antologica o a trama orizzontale?

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Overlook Rock?

Giacché brancoliamo nel buio mi è possibile speculare soltanto e non ho potuto fare a meno alla lettura della notizia di cadere in un sentimento di sfiducia: trattandosi della Bad Robot è anche lecito supporre Overlook possa essere l’espansione di un progetto per la terza stagione di Castle Rock. In fin dei conti la serie Hulu si basa sulla medesima premessa attualmente sul tavolo per Overlook, rimandi all’universo kinghiano senza base letteraria e quale migliore esempio della seconda stagione di Castle Rock, fusione fra Misery non deve morire e mille racconti.

Gli stessi produttori potrebbero aver visto l’occasione giusta per incrementare il valore di un loro prodotto dal futuro incerto, già presente sulla carta e solo da adattare alla nuova destinazione. Hulu è un magnifico canale streaming, ma la HBO ha dalla sua un pedigree da rispettare e un pubblico con esigenze specifiche.

A sostenere la mia teoria giunge il silenzio sulla terza stagione per Castle Rock, ancora non annunciata. In più siamo all’oscuro circa i nomi degli showrunner di Overlook, alcune testate citano i creatori della serie antologica Dustin Thomason e Sam Shaw e questo potrebbe essere un ulteriore segnale, ma Variety non fa il loro nome, per nostra fortuna. Perché il massimo ch’è stato Castle Rock è accettabile, e solo a seconda stagione inoltrata.

Questo è guardando al bicchiere mezzo vuoto, capovolgendo lo sguardo abbiamo a favore di Overlook proprio la sua nuova casa, la HBO. Sul fronte kinghiano mi hanno deluso tantissimo con the Outsider, ma in quel caso già il romanzo di partenza lo ritengo in difetto, e ammetto alcune serie di punta le ritengo narrativamente pigre – Westworld, guardo a te – ma in linea di massima l’impegno è altissimo e l’ambizione non manca in casa HBO.

Sono fattori importanti da prendere in considerazione quando iniziamo a immaginare quali saranno i mattoni che comporranno questo nuovo tassello kinghiano, il terzo, se non vado errato, a basarsi sulle storie prendendole però solo a ispirazione. Purtroppo solo il primo fu un successo, Haven, e per quanto lo ritenga una delizia, è un prodotto che appartiene a un’altra epoca della (post)serialità e Overlook deve guardare al futuro.

La mia speranza è che non sia una serie concentrata solo su the Shining e che prenda a piene mani anche da Doctor Sleep, dove il mondo dell’Overlook Hotel è ampliato. I personaggi del Vero Nodo potrebbero benissimo apparire anche in un prequel, sono pur sempre “demoni” antichi e in ogni caso i loro simili fanno parte di quel mondo. Così, giusto per sognare: ma quanto sarebbe bello se Mike Flanagan curasse Overlook come fece con Hill House?

Stephen King’s Dracula

L’altra notizia importante del mese ha un nome: Gary Dauberman. Sapevamo da tempo James Wan aveva messo le mani su Salem’s Lot ed eravamo anche a conoscenza della sua intenzione di limitarsi a produrre. Giorni fa è stato finalmente annunciato che Dauberman sarebbe stato il regista di questo ormai raro esempio di adattamento cinematografico dei romanzi di Stephen King, peraltro prima volta per Salem’s Lot.

Finora solo Tobe Hooper nel 1979 e Mikael Salomon nel 2004 lo adattarono in immagini, rispettivamente in un film televisivo e in una miniserie in due puntate. Sarà dunque un piacere, in quest’era di eccellenti horror cinematografici, vedere uno dei romanzi migliori e più entusiasmanti del Re arrivare sul grande schermo. Dove, a conti fatti, la qualità media è assai migliorata rispetto al passato, merito principalmente di Mike Flanagan e Andy Muschietti.

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Gary Dauberman non è Tobe Hooper, ma nemmeno Mikael Salomon – veterano kinghiano, autore di due episodi di Incubi e deliri e di Big Driver – parliamo di un mestierante capace, già con una discreta familiarità con Stephen King grazie alle sue sceneggiature per gli It di Muschietti, in più ha in curriculum la Swamp Thing. La cancellazione di quella serie è stata uno dei peggiori crimini dell’entertainment perpetrati lo scorso anno. È meravigliosa.

Per il resto mi manca il suo Annabelle Coming Home, di cui ho letto recensioni discrete, ma prima di avvicinarmi dovrà passarmi l’incredibile fastidio causato dal predecessore Annabelle 2: Creation. E dire che sono un gran fan di David F. Sandberg come youtuber – mitico ponysmasher – ma questo poco ci interessa. Mi sento fiducioso e sotto l’egida di James Wan mi auguro Gary Dauberman renda giustizia a un grande romanzo.

Fake Casting

Cosa possiamo aspettarci allora? Dauberman lavorerà senz’altro alla sceneggiatura, è il suo primo mestiere, ma con la pandemia a bloccare ogni produzione fisica è possibile sperare in un’accelerata sui lavori di pre-produzione e, chissà, magari sapremo molto presto chi interpreterà padre Callahan. Se ne parlo è perché si tratta “solo” del mio personaggio kinghiano preferito – insieme al Wireman di Duma Key – sia qui che nella Torre Nera.

Quando lessi Le notti di Salem una ventina d’anni fa immaginavo il prete col volto di Rutger Hauer. Il personaggio aveva per me la stessa fiera debolezza del cavaliere di Ladyhawke, la medesima mente spaccata di Roy Batty. Oggi Hauer non è più con noi e sarebbe stato comunque fin troppo vecchio. Sapete quindi chi mi piacerebbe? Bryan Cranston, in alternativa un gigantesco Denzel Washington, ma temo sia fuori portata.

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Padre Callahan secondo Michael Whelan.

La finestra di Hopper

Altre novità da cinema e televisione non ve ne sono, non si possono però escludere spuntino nei prossimi giorni. Come accennato all’inizio, adesso Hollywood deve e vuole pianificare il suo futuro. Stephen King ne fa parte integrante, con tonnellate di progetti in cantiere, fra pre-produzioni e set già aperti. Continua a essere un ottimo alleato e ora con Se scorre il sangue nelle librerie si sono aperte quattro nuove porte sul suo universo.

Cavolo, qualcuno potrebbe persino decidere di realizzare il sequel di Sleepwalkers scritto dalla moglie Tabitha King nei lontani anni ’90 dato che il soggetto si presta ai nostri tempi. Quando I sonnambuli fu distribuito nel 1992, Ragazze vincenti stava per uscire in sala col suo campionato di baseball femminile del 1943. Tabitha immagino lo vide e apprezzò, perché in Sleepwalkers 2 immaginò una squadra femminile di baseball.

In ogni caso, King sta già scrivendo il prossimo romanzo. Nulla di cui sorprendersi, quell’uomo produce pagine a un ritmo forsennato e, purtroppo, non più allo stesso livello di un tempo. Ciò non toglie che il Re si ama quando tira fuori anche delle brevi novelle come Elevation. A proposito, quello è ancora libero, nessuno sembra volerlo adattare. Per ora. In conclusione, ascoltiamoci l’inizio di If It Bleeds. Il quadro di Hopper è amore.

Alcuni di voi capiranno perché 💛

Bonus

King è King e Joe Hill è Joe Hill. Le due persone preferisco distinguerle, ma in tanti sembrano considerare il figlio un’appendice del padre e dunque ecco una notizia che lo riguarda: NOS4A2 avrà la sua seconda stagione su AMC il prossimo 1 giugno. Uscita italiana? È ancora presto per dirlo, ma Prime Video che ne detiene i diritti potrebbe pensare a una distribuzione settimanale in contemporanea come per altre serie, non ultima Picard.

Qui il primo teaser:

La IDW Publishing ha invece già esaurito le copie, sul suo sito almeno, del primo numero di Sleeping Beauties, adattamento a fumetti del romanzo scritto da Stephen insieme all’altro figlio, Owen King. Alle sole 12 pagine del primo – ancora disponibile su amazon.com – seguiranno altre 32 a maggio. Chi invece si accontenta della versione digitale ecco allora al costo di 3,99$ l’uno quando potrete scaricarli (il pre-ordine è già attivo):

  • Numero #1: 17 giugno 2020;
  • Numero #2: 24 giugno 2020;
  • Numero #3: 24 giugno 2020.

Ai collezionisti interesserà sapere, invece, che la Simon & Schuster con la sua collana Gallery pubblicherà l’11 agosto una nuova edizione a copertina rigida del Frankenstein di Bernie Wrightson, con introduzione del nostro Re. Niente di nuovo, esiste ormai da un decennio e passa, ma potrebbe interessare a chi, come me, ancora non lo possiede e ha una gran voglia di aggiungere un capolavoro dell’illustrazione alla propria collezione. È un gran bell’oggettino!

Frankenstein

3 pensieri su “CineKing #2 – A volte ritornano all’Overlook

  1. “Col futuro incerto l’unica logica azione eversiva è pianificarlo”: è una frase bellissima, potrei farmela tatuare in questo momento!

    La serie sull’Overlook non mi ispira granché, non tanto per i possibili nomi coinvolti (Castle Rock è stata una mezza delusione, sono d’accordo, la seconda stagione leggermente meglio della prima ma comunque ben lontana dall’essere un capolavoro) quanto proprio per l’idea in sé di realizzare un universo espanso. Oltretutto il fandom si era già sbranato a sufficienza all’uscita di Doctor Sleep sul fatto di andare a toccare l’eredità di Shining (per quanto, essendo un film e non una religione, può essere toccato a voglia e se qualcuno ne ha il diritto è proprio Stephen King), e di assistere a ulteriori scannamenti per una serie ambientata nell’hotel proprio non ne ho voglia.

    Più interesse invece ho per Salem’s Lot. Il libro l’avrò letto una decina di anni fa, forse di più, e dovrei ripassarlo, ma ricordo che mi piacque molto; non ho visto nessuno dei suoi adattamenti però. Non ricordo assolutamente la descrizione di Padre Callahan, ma così a occhio Denzel Washington mi sembra molto massiccio per interpretare un prete del New England; Cranston lo vedrei già di più.

    Consigli NOS4A2? Ho letto il libro l’anno scorso e mi è piaciuto molto, ma non ho visto la serie perché ho letto che si discosta molto dalla storia originale.

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    1. Io ho sempre sognato un universo espanso audiovisivo per King. Quando anni fa sembrò che sarebbe stato possibile, all’epoca in cui qualsiasi studio voleva imitare il MCU, mi emozionai, ci sperai, però qui saremmo semplicemente alla fan fiction e non sempre funziona. Sempre la HBO con Watchmen ha fatto proprio quanto si appresta a fare con Overlook, e il risultato è interessante, ma ben lungi dall’essere accostabile al capolavoro di Moore. Diciamo che sì, l’unica prospettiva al momento sono i torrenti di polemiche, però devo dire che, proprio come King, molti fan non è che siano di bocca buona. In alcuni gruppi dedicati su Facebook leggo costantemente elogia Castle Rock e come dici tu, è guardabile la seconda stagione e basta.

      Incrocio le dita per Salem’s Lot, anche perhé è al cinema, e voglio vederlo anche lì King, non sempre e solo in televisione! Ultimamente poi tanti film hanno fatto un lavoro eccezionale, meglio delle serie.

      NOS4A2 ancora la devo avvicinare, Joe Hill francamente lo trovo un po’ una pallida imitazione del padre, buone idee ma poco spirito. Però posso dirti che persone di cui mi fido me ne hanno sempre parlato molto molto male, anche chi questo CineKing lo iniziò come Francesca non spese buone parole per il pilota. Quindi, forse forse, lo lascerei stare solo soletto!

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