The Stand book cover - CineFatti

L’ombra del dominio – CineKing #3

La pandemia ha dato i suoi frutti: nuovi adattamenti in arrivo!

Iniziò così lo scorso CineKing: “col futuro incerto l’unica logica azione eversiva è la pianificazione”. All’epoca in Italia era passato un mese pieno di quarantena, ora che abbiamo sulle spalle pesanti sacchi di distanziamento sociale quanto prevedetti un mese fa si è avverato: dal 19 aprile al 19 maggio Hollywood è esplosa.

L’amore per Stephen King si è fatto sentire, sono spuntati come funghi nuovi progetti in pre-produzione, persino uno in piena produzione giù in Australia di cui non si sapeva assolutamente niente. Eccovi una lista:

  • Revival
  • I figli del grano
  • La bambina che amava Tom Gordon
  • A tutto gas

È un fiume in piena quasi certamente favorito dal blocco totale in atto nel mondo intero. Nessuno vuole restare senza il proprio Stephen King di quartiere e dunque passiamo all’attacco, scopriamo cosa sappiamo di ognuno di loro… solo dopo aver brevemente affrontato un aggiornamento dalla cara vecchia Incendiaria.

Fenomeni paranormali incontrollabili

La firestarter fu subito protagonista nel primissimo CineKing di Francesca nel lontano 2014, ma le prime novità arrivarono soltanto nel luglio del 2018 quando Scott Teems fu ingaggiato per scrivere il nuovo adattamento, fra le altre cose con la regia di Fatih Akin per i tipi della Blumhouse Productions.

Un sogno, purtroppo rimasto tale perché nell’aggiornamento di dicembre 2019 dovetti dare il “triste” annuncio che alla regia avremmo avuto Keith Thomas ancora oggi un milite ignoto perché il suo esordio the Vigil presentato al TIFF deve ancora uscire nelle sale. Quando lo farà, chissà: si suppone sarà un gran divertimento.

La novità circa l’Incendiaria è questa, lo scorso 17 aprile Ryan Scott di movieweb.com intervistò Scott Teems in occasione della sua seconda regia the Quarry uscito in VOD durante la pandemia e il giornalista non potè fare a meno di chiedere a che punto era la trasposizione del romanzo. Teems ebbe questo da dire:

Sono ancora io lo sceneggiatore. Abbiamo di recente avuto un nuovo regista di nome Keith Thomas, autore di un gran film intitolato the Vigil in uscita quest’anno. La Universal e la Blumhouse vogliono Firestarter. È sempre stato un progetto importante per loro. Penso stiamo facendo importanti passi avanti per renderlo possibile nel 2020. Sai com’è, col blocco dell’industria qualcosa potrebbe cambiare, ma al momento spero possa iniziare proprio quest’anno.

Teems prima della sceneggiatura di Firestarter ha lavorato anche a Halloween Kills, seguito dell’Halloween girato da David Gordon Green. Alla Blumhouse sembrano fidarsi di lui e io, onestamente, mi fido di Jason Blum. Ammetto persino di sperare che possano legare l’adattamento di King al Dark Universe. Perché no?

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Grano rosso sangue

La saga kinghiana più longeva subisce un reboot a due anni dal nono film: Children of the Corn: Runaway. La nota curiosa è che non si tratta affatto di un film ai primi stadi della pre-produzione: potrebbero averlo già finito di girare. Col produttore Lucas Foster nelle campagne fuori Sydney, Kurt Wimmer si è dato da fare.

Se il nome non vi dice nulla forse non avete mai visto quel magnifico rip-off di Matrix con Christian Bale e Taye Diggs datato 2002: Equilibrium. Vi siete persi un grandissimo film di fantascienza e se non ricordo male anche un’eccezionale colonna sonora di Klaus Badelt, una pietra preziosa del team Hans Zimmer.

Ignoring the rules: Despite the threat of COVID-19, Lucas skipped wearing a face mask and mingled closely with crew on set

La notizia è spuntata fuori grazie alla pandemia, perché a quanto pare nonostante il lockdown imposto dall’Australia il 23 marzo, Foster e la sua squadra rispettando le norme di sicurezza e riducendo il numero della troupe e del cast hanno potuto continuare a girare in Australia, si suppone fino alla conclusione delle riprese.

Suppongo perché dal 23 marzo a oggi ne è passato di tempo e Children of the Corn non appartiene a un grande studio, si tratta infatti di una produzione indipendente, unica ragione grazie a cui Foster ha potuto mantenere su la baracca. Nessuno studio incorrerebbe nel pericolo di un set aperto in piena pandemia.

Il cast sarà ovviamente di bambini e dunque nessun nome rilevante, alla sceneggiatura lo stesso Wimmer e forse questa è la cattiva notizia. Se come regista d’azione se la cavava – era l’unica cosa buona di Ultraviolet, la sua ultima regia – come sceneggiatore è fin troppo dozzinale. Vedremo, stando all’imdb uscirà nel 2021.

And action: He is working on an adaptation of Stephen King's Children of the Corn

THUNDER! THUNDER!

È subito AC/DC nella mia testa quando penso a Revival! La band e il Re sono legate da un brivido caldo, ma ora è il tuono che mi interessa, perché la notizia che Mike Flanagan curerà l’adattamento è galvanizzante, insieme a Trevor Macy con cui scrisse il bellissimo Doctor Sleep. Bellissimo, lo ripeto, perché deve entrarvi in testa.

Il lato della medaglia per cui mi entusiasmo è però esclusivamente cinematografico: Revival fra i romanzi di Stephen King forse insieme a the Outsider è uno di quelli che più ho odiato. Altri ragazzacci come Joyland nemmeno li considero, ma il finale di Revival mi ha sempre urtato i nervi come se la storia fosse finita in un bad trip.

Poco importa, Flanagan i romanzi li adatta e non li segue pedissequamente, in più con due trasposizioni di successo (non economico) alle spalle – nonché una delle migliori in assoluto, Il gioco di Gerald – possiamo definirlo una delle migliori penne/macchine da presa mai vissute al servizio di Stephen King.

Nessuna informazione su chi sarà il regista, alla Warner Bros è stata lasciata aperta l’opzione per affidare a lui la direzione, cosa che potrebbe anche accadere, tuttavia con lo scombussolamento da Covid bisognerà vedere quanto si accavalleranno i suoi progetti: ora come ora è con Netflix per l’adattamento di the Midnight Mass.

A manetta con Joe

Sempre alla Warner dobbiamo invece l’acquisizione dei diritti per un adattamento di A tutto gas, il racconto scritto a quattro mani da Stephen King e il figlio Joe Hill che dà il titolo all’omonima raccolta di racconti del mini-King. In realtà nacque come omaggio a Duel di Richard Matheson per la raccolta celebrativa He is Legend.

Ho deciso sarà anche il mio ingresso nel mondo letterario di Joe, libro acquistato di recente via amazon e arrivato prima del previsto. La trama la riprendo dunque da Deadline che ha pubblicato l’esclusiva: “A tutto gas segue una banda di motociclisti comandata da un padre e un figlio terrorizzata da un autotreno in una zona isolata del deserto americano”. Insomma, è proprio Duel ma con più di un tocco personalizzato.

Abbiamo l’ovvio riferimento al rapporto fra padre e figlio e poi la motocicletta: Stephen King nel 1994 per promuovere Insomnia decise di attraversare gli Stati Uniti in moto, in più il Re sappiamo ha avuto un ruolo nella serie FX Sons of Anarchy. È un biker, senza se e senza ma, chissà il figlio.

Scriverà la sceneggiatura Leigh Dana Jackson ed è certo non si tratterà di una serie televisiva. La HBO ha già Overlook e il futuro incerto di the Outsider a cui badare su quel fronte. Questo però potrebbe essere anche un accesso al mondo di Joe Hill, sinora diventato serie solo attraverso Netflix con Locke & Key.

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Siano benedetti i Red Sox!

Christy Hall dopo aver co-creato e prodotto I’m Not Okay With This per Netflix seguirà la Village Roadshow per un’assoluta novità kinghiana: La bambina che amava Tom Gordon. La piccola Trisha McFarland credo fu la mia prima lettura kinghiana oltre una ventina di anni fa: amore a prima vista, piccolo romanzo meraviglioso.

In molti non lo considerano, a buona ragione tenendo conto dei colossi di cui è circondato, ma per un ragazzino la storia di una coetanea perduta nel bosco e inseguita da qualcosa è sufficientemente spaventosa. È chiaro negli USA avrà avuto un appeal diverso grazie al suo legame col baseball, ma non c’interessa.

Hall ha già lavorato con Sophia Lillis – Bev in It – in I’m Not Okay With This ma sarà ormai troppo grande per interpretare il personaggio, a meno che non vogliano modificare il testo originale. Cosa che ribadisco, va benissimo purché si racconti una buona storia. La fedeltà alle pagine è solo un piacevole accessorio.

Essendo stato annunciato da Deadline solo lo scorso 30 aprile è prestissimo per saperne di più. Dovremo attendere anche un anno per scoprire anche solo se sarà confermata la produzione. A questo stadio è difficile persino comprendere se un progetto nascerà o morirà in grembo alla Village Roadshow.

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Ricapitolando

Per amor di brevità e per ricapitolare, ecco una lista dei progetti audiovisivi attivi sino ad oggi, 19 maggio 2020. Anche perché col tempo tendo io stesso a scordarne alcuni, serve un riferimento:

  • The Stand per Josh Boone in dieci puntate su CBS All Access;
  • La storia di Lisey per Pablo Larraín su AppleTv+;
  • Il remake “modernizzato” di Misery è in pre-produzione;
  • Le notti di Salem con Gary Dauberman alla regia;
  • La serie prequel Overlook in pre-produzione alla HBO;
  • Adrien Brody per Chapelwaite su Epix tratto da Jerusalem’s Lot;
  • Alex Ross Perry dirigerà La metà oscura;
  • Thomas Jane ha in pre-produzione Buick 8;
  • David E. Kelly e Jack Bender scrivono la miniserie L’istituto;
  • Il talismano siede buono alla Amblin di Spielberg;
  • Owen King sta scrivendo Sleeping Beauties per la AMC;
  • Keith Thomas e Scott Teems per L’incendiaria.
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Si aggiungono quindi quelli citati in questo CineKing:

  • Revival sceneggiato da Mike Flanagan e Trevor Macy;
  • La bambina che amava Tom Gordon adattato da Christy Hall;
  • A tutto gas di Joe Hill e papà King su HBO Max;
  • I figli del grano ritornano con Kurt Wimmer alla regia.

Mica male. Comunque potrei averne dimenticato qualcuno nel frattempo, non cito invece the Outsider, Castle Rock e Mr. Mercedes perché ancora nessuno ha annunciato nuove stagioni per le tre serie. Altri come Joyland non vale la pena citarli, il silenzio perdura da fin troppo tempo per includerlo nella lista.

Maggiori informazioni sugli altri le trovate leggendo i precedenti CineKing e Cin2King.

Bonus

La voce del padrone

Questo è per quanto riguarda gli adattamenti audiovisivi, c’è però dell’altro ed è secondo me qui che si nascondono le vere perle. Mi riferisco a due nuovi podcast entrambi incentrati esclusivamente su Stephen King.

Il primo è già iniziato e domani uscirà col secondo episodio, parlo di the Kingcast. Ideato e condotto da Scott Wampler di Birth.Movies.Death (recentemente acquisito dai tipi della CINESTATE) ed Eric Vespe tratterà ogni mercoledì un singolo romanzo, racconto e relativo adattamento con un ospite.

A scegliere il topic sarà l’invitato e il primo mercoledì 13 è stato l’attore e sceneggiatore candidato all’Oscar Kumail Nanjiani, prossimo membro del team dei the Eternals. Anche se per sua stessa ammissione non è un conoscitore ha letto la sua fetta dell’enorme produzione kinghiana ed è simpaticissimo come suo solito.

Ne consiglio l’ascolto a partire dal prologo, the Kingcast ha cominciato con L’uomo in fuga e sciorinato una marea di informazioni sul romanzo e sul film, senza escludere delle personali impressioni politiche sul tema centrale e sul mondo interiore di Richard Bachman. Davvero una chicca, sono curioso di scoprire chi ci sarà domani.

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Il secondo podcast si prospetta interessante perché avrà il format di un club del libro e fra i conduttori ancora lui, Mike Flanagan! Insieme a Tananarive Due, Anthony Breznican e Jason Sechrest ogni mese nel giro di 6 puntate parleranno di 200 pagine circa de L’ombra dello scorpione.

Prodotto dalla the Company of the Mad di Sechrest, inizierà sul sito il prossimo 29 maggio. Solo successivamente sarà disponibile sulle altre piattaforme. Personalmente uso Spotify per i podcast, ma se avete suggerimenti per canali migliori, sono aperto ai vostri preziosissimi consigli.

E sapete cosa? Giacché the Stand uscirà su CBS All Access tra la fine di questo e l’inizio del prossimo anno, avevo già intenzione di rileggere L’ombra dello scorpione. Lo lessi per la prima volta una ventina d’anni fa e ormai lo ricordo poco, sarà bello prepararsi in compagnia di un uomo che stimo tantissimo come Mike Flanagan.

Autori in conversazione

È rimasta solo un’ultimissima cosa. King è stato da Stephen Colbert e va bene, è la consueta comparsata per promuovere l’ultimo libro – il 12 maggio è uscito anche in Italia Se scorre il sangue, che io ancora sto aspettando dopo un preordine di sei mesi fa – la chiacchierata con John Grisham però non la dovete perdere. I due sembrano avere ben poco in comune, solo il baseball li unisce davvero. Ritagliatevi un’oretta.

Ci rileggiamo col CineKing il prossimo 19 giugno!

p.s. poche ore fa su Funko Pop News hanno annunciato che su Books-A-Million dovrebbe a breve uscire un funko pop a edizione limitata di Stephen King insieme al mitico Church di Pet Sematary.

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