Stephen King #7

CineKing [#7 Marzo]: il cinema e Stephen King

Stephen King finisce anche a teatro!

Numero sette: dicono porti fortuna, e di fatto ne ha portata, anche al cinema (che forse non è un caso se fra le arti occupa il settimo posto). Siamo dunque arrivati all’uscita di marzo di questa nostra rubrica dal titolo un po’ strambo che si propone di radunare tutti gli aggiornamenti più importanti – e, da notare, ripuliti dai rumours, perché le voci di corridoio servono soltanto a guadagnare visite – su Stephen King e il suo incrollabile rapporto con i media audiovisivi.

Nelle ultime settimane le notizie di questo tipo non sono certo mancate, anche se riguardano prevalentemente piccole modifiche ai cast di progetti già noti da tempo, oltre a qualche nuova riguardante la distribuzione home video in Italia. È infatti circolata in rete, non troppi giorni fa, la news sull’edizione italiana in dvd del film Mercy, tratto dal racconto La nonna (Gramma) della raccolta Scheletri per conto di Universal Pictures Italia.

Il lavoro, del quale si è già parlato su questi schermi (se avete voglia di recuperare la nostra recensione è sufficiente che clicchiate qui) e che vede alla regia il modestissimo Peter Cornwell, purtroppo si annovera fra le (tante) trasposizioni cinematografiche mal riuscite dei libri di King. Ad ogni modo, a chi sa farsi bastare qualche saltino sulla sedia, la presenza di star televisive quali Chandler RiggsDylan McDermott e il nome del Re in copertina, ricordiamo il prezzo suggerito del cofanetto, che è di 9,99 euro.

Muschietti e Il viaggio di Stephen King

Un ben più interessante update ci arriva dalla Plain B Entertainment di Brad Grey e Brad Pitt, che la co-fondò con l’ex moglie Jennifer Aniston: la casa di produzione pare infatti abbia acquistato i diritti de Il viaggio (The Jaunt), agghiacciante racconto sci-fi inserito nella raccolta Scheletri, la cui regia è stata affidata al pupillo di Guillermo del Toro Andrés Muschietti, autore de La madre. Un’ottima scelta che finalmente regala la possibilità di una trasposizione cinematografica kinghiana decente – o, almeno, la voglia di sperarci. Comunque sia, bisognerà attendere almeno fino al 2018 per potersi esprimere davvero.

Marg Helgenberger in Stephen King's Under The Dome

Per quanto riguarda i cast, invece, proseguiamo in ordine di notorietà (non tanto degli attori, anzi, al contrario, ma delle produzioni). Così ci leviamo subito dalle scatole Under the Dome, di cui, come in molti di voi sapranno, è stata confermata la terza stagione (in onda la prossima estate), e che potrà vantare tra le fila dei suoi interpreti anche la bionda Marg Helgenberger, leggenda di C.S.I. e già presente, a suo tempo, in un progetto kinghiano: la versione televisiva di Tommyknockers – Le creature del buio, datata al 1993, dove vestiva i panni di Roberta “Bobbi” Anderson.

Dopodiché si vola a Broadway, sui cui palchi salirà nientedimeno che Bruce Willis per interpretare il ruolo che al cinema fu del grande James Caan sotto la direzione di Rob Reiner: trattasi ovviamente di Paul Sheldon, lo scrittore fatalmente tratto in salvo, e poi tenuto in ostaggio, dalla sadica infermiera Annie Wilkes.

Dell’adattamento di Misery per il teatro si occuperà il regista Will Frears con – cosa ben più notevole – il supporto dello stesso sceneggiatore che lavorò allo script del film di Reiner nel 1990: William Goldman. Alla produzione invece penserà la Warner Bros (non zeppole e panzarotti, insomma) e lancerà lo spettacolo nel corso del prossimo autunno, anche se al momento non dà ancora un calendario preciso dei luoghi e delle date. Come sempre, staremo a vedere (e intanto, Bruce, attento a dove metti i piedi :D).

 

E poi c’è lo spin-off del CineKing, quello dedicato alla prole del Re, in tal caso riprendendo il discorso iniziato la scorsa volta a proposito di Joe Hill e del suo coinvolgimento nel rifacimento della serie anni Ottanta Tales from the Darkside. Sembra infatti che Kris Lemche, altro volto televisivo abbastanza noto (per quanto di second’ordine), sia stato scritturato per il ruolo da protagonista. Dopo essere apparso in Haven, per Lemche è il secondo ingresso nel multiverso kinghiano, anche se il King in questione è il King junior (ma sempre nelle vesti di scrittore e, in tal caso, sceneggiatore).

Kris Lemche

..e per finire…

Fantacast!

Visto che si è tornato a parlare, per l’ennesima volta, di IT e della sua nuova versione a cura di Cary Fukunaga, alla doverosa carrellata di aggiornamenti la sottoscritta ha pensato di aggiungere una sezione che potrebbe diventare una costante (anche ampliata) della rubrica. Giusto per informarsi e divertirsi allo stesso tempo, sbizzarrendo l’immaginazione. Per la serie: se Fukunaga stesso non sa chi infilare nei panni del terribile clown di Derry, perché non possiamo pensarci noi? (e non vale soltanto nel suo caso)

Bisogna dire, comunque, che fra le tante proposte circolate sul web colpisce quella rilanciata da una fan kinghiana, tale lory tave (incontrata su Google+), che al posto del leggendario Tim Curry vedrebbe di buon occhio Paul Giamatti. Lui, villain di serie B in The Amazing Spider-Man 2, che ha già dato prova del suo incredibile e più oscuro talento in film come Cosmopolis e, notate bene, 12 anni schiavo (dove ha una parte piccolissima ma crudelmente indimenticabile); sì, lui ci starebbe proprio bene a ghignare dalla maschera bianca del mostruoso pagliaccio.

Cos’altro aggiungere se non che il nuovo IT  è in pre-produzione da tre mesi, e che Fukunaga si è detto entusiasta del fatto che King in persona abbia approvato lo script del progetto? “Ci ho lavorato su per 5 anni – ha detto il regista durante un’intervista rilasciata  a O Globo, magazine brasiliano – e quando leggevo la sceneggiatura niente sembrava a posto. Tutti provavano a metterci dentro troppo, a raccontare sia la prospettiva adulta che quella infantile in un film di sole due ore. Non ci stava. Così ho deciso di buttare tutto e ripartire da zero, cambiando nomi, date, dinamiche, ma penso che lo spirito di fondo sia lo stesso che [King] vorrebbe vedere al cinema”.

E voi come lo vedete questo ITChi vorreste nel vostro cast ideale? Commentate, scrivete e galleggiate!

Francesca Fichera

 

 

2 pensieri su “CineKing [#7 Marzo]: il cinema e Stephen King

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