Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)

di Victor Musetti. A quasi cinque anni dalla condanna impostagli dal governo iraniano, sei anni di reclusione più un’interdizione di vent’anni dal produrre, scrivere e dirigere film, Jafar Panahi è arrivato a Berlino con la sua terza opera clandestina (le prime due furono This is not a Film e Closed Curtain) aggiudicandosi l’Orso d’Oro per il miglior film della competizione. Ancora una volta i mezzi sono quelli che … Continua a leggere Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)

Lost River (Ryan Gosling, 2014)

di Victor Musetti. Dopo essere stato letteralmente massacrato a Cannes dai critici di tutto il mondo, Lost River, atteso esordio alla regia dell’attore Ryan Gosling, arriva in sala in una versione rimontata e accorciata di 10 minuti rispetto a quella presentata inizialmente, segno di una evidente presa di coscienza rispetto alle pesanti critiche riservategli e di alcuni necessari provvedimenti presi per assicurargli una distribuzione su larga scala. … Continua a leggere Lost River (Ryan Gosling, 2014)

Mia madre

Mia madre (Nanni Moretti, 2015)

Ritorno da Mia madre. Dormire nella casa dell’infanzia, dopo anni di assenza, è sempre un’esperienza particolare. Tutto sembra più piccolo di come lo ricordavamo. L’odore però è familiare. Ti assale non appena varchi la porta. Basta una frazione di secondo e il presente cede il passo al passato, a quando mamma ti accudiva premurosa, ti sgridava e poi con un sorriso ti faceva capire che … Continua a leggere Mia madre (Nanni Moretti, 2015)

The Tribe

The Tribe (Myroslav Slaboshpytskiy, 2014)

Lo choc silenzioso di The Tribe. Myroslav Slaboshpytskiy, regista di The Tribe, sta facendo parlare di sé in ogni parte del globo. Questo perché il suo film, interamente recitato nel linguaggio dei segni e completamente privo di sottotitoli che permettano di capire il contenuto delle conversazioni dei suoi personaggi, è un esperimento audace e senza precedenti che ha saputo scioccare le platee dei festival di … Continua a leggere The Tribe (Myroslav Slaboshpytskiy, 2014)

The Duke of Burgundy (Peter Strickland, 2014)

The Duke of Burgundy, la sensualità fuori dagli schemi. Cosa significa avere un’identità nazionale quando si parla di cinema? Dove si trova oggi una vera identità nazionale, per esempio, nel cinema italiano? Vedendo i lavori di Peter Strickland, regista di The Duke of Burgundy, e, ad esempio, del duo Bruno Forzani/Hélène Cattet, ci si chiede perché ad oggi gli unici a portare avanti un’idea di … Continua a leggere The Duke of Burgundy (Peter Strickland, 2014)

White God

White God – Sinfonia per Hagen (Kornél Mundruczó, 2014)

Con White God – Sinfonia per Hagen è come guardarsi allo specchio. Siamo a Budapest. Quello che ci troviamo di fronte è uno scenario post apocalittico. Strade deserte, automobili abbandonate che bloccano il passaggio, la sensazione che tutto sia stato mollato così, nella fretta di dover fuggire all’improvviso. Ad un certo punto una bambina in bicicletta compare dal niente. Sta fuggendo da qualcosa. Dietro di … Continua a leggere White God – Sinfonia per Hagen (Kornél Mundruczó, 2014)

Unbroken

Unbroken (Angelina Jolie, 2014)

  Eppure Unbroken si spezza. Ridondante. Nella resa delle sequenze drammatiche, nelle interpretazioni (a cominciare dagli italiani  Maddalena Ischiale e Vincenzo Amato scelti per interpretare i genitori del protagonista), nella caratterizzazione semplicistica di personaggi chiave (un esempio su tutti: il sergente nipponico Mutsuhiro Watanabe, villain totalmente privo di sfumature). È questo il primo aggettivo che viene in mente dopo la visione di Unbroken, kolossal a sfondo … Continua a leggere Unbroken (Angelina Jolie, 2014)

Ida

Ida (Pawel Pawlikowski, 2013)

di Francesca Fichera. Due donne, due Agata. La prima, Agata Trzebuchowska, interpreta l’angelo: una suora minuta dal viso pulito. La seconda, Agata Kulesza, è la parte “diabolica”: un giudice che nel tempo libero si dedica all’alcool e agli uomini. Nella storia sono Anna e Wanda, e in quell’altra Storia, la più grande, procedono a passo di gambero per disotterrare la verità. Dalla freschezza di My Summer of Love, … Continua a leggere Ida (Pawel Pawlikowski, 2013)