Iron Sky (Timo Vuorensola, 2012)

di Fausto Vernazzani. I nazisti non devono essergli molto simpatici visto che il prossimo film di Timo Vuorensola s’intitolerà  I Killed Adolf Hitler. Questo sarà il suo progetto per il 2014, qualcosa che ci si augura non deluderà come l’attesissimo Iron Sky l’epopea fantascientifica che ha richiesto anni di produzione basata quasi completamente su un budget ricavato dalle tasche dei singoli appassionati, i quali non vedevano … Continua a leggere Iron Sky (Timo Vuorensola, 2012)

L’horror e le sue battute assurde

Le migliori battute assurde da film horror secondo Roberto Manuel Palo. Questa sera mi è capitato di rivedere Slither di James Gunn, ottimo horror del 2006, divertente e pieno di citazioni per gli appassionati del genere. Ma c’è stata una scena in particolare che ha fatto scattare la scintilla che ha portato al pensiero dietro la nascita di questo focus. È notte e Starla Grant … Continua a leggere L’horror e le sue battute assurde

Dark Shadows (Tim Burton, 2012)

di Roberto Manuel Palo. Ben lungi dall’essere un capolavoro, Dark Shadows, l’ultima fatica di Tim Burton, è un film godibile e divertente che presenta vari segni di “rinascita” del regista gotico. Uno di questi segni è sicuramente la limitata “sparrowizzazione” di Johnny Depp che, ormai, uscito dai panni di attore ed entrato in quelli di personaggio, è Jack Sparrow in ogni pellicola che interpreta. Burton … Continua a leggere Dark Shadows (Tim Burton, 2012)

L’Italia non è pizza e mandolino e Nanni Moretti lo ha capito nel ’73

di Alessia Romano [Quest’articolo partecipa al contest della Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro, un’iniziativa diretta a tutti i blogger realizzata per omaggiare i vari ospiti che negli anni sono stati presenti all’evento marchigiano. Per saperne di più su questo “gioco” e seguire meglio il festival di Pesaro, andate sulla pagina ufficiale di Facebook e aggiungetela agli amici. Altrimenti andate sul sito ufficiale http://www.pesarofilmfest.it/ e informatevi su tutto quello che … Continua a leggere L’Italia non è pizza e mandolino e Nanni Moretti lo ha capito nel ’73

Attack the Block (Joe Cornish, 2011)

Attack the Block: quando la fantascienza fa ridere – di Fausto Vernazzani. Quando penso all’Italia mi viene in mente Imagine di John Lennon, una canzone che racchiudeva in sé una speranza, onirica, ma era un sogno creato da un desiderio reale. Oltre a questa Imagine penso anche alla cover realizzata dagli A Perfect Circle, i cui toni distruggono completamente l’atmosfera sognante. Qui in Italia ormai … Continua a leggere Attack the Block (Joe Cornish, 2011)

Drive (Nicolas Winding Refn, 2011)

Drive, un cult per i millennial dal danese Nicolas Winding Refn – di Fausto Vernazzani Nightcall. Ryan Gosling è pronto, la prima scena del film Drive sta per essere girata, è una notturna e c’è da prepararsi bene con le luci, probabile che Newton Thomas Sigel non sappia di stare per firmare la fotografia più bella della sua carriera. Ed è ciak, la notte chiama, il regista danese … Continua a leggere Drive (Nicolas Winding Refn, 2011)

CANNES65: "Antiviral", "Cosmopolis" e "Dans la Brume", il Cinema dei cromatismi

Ultimo giorno di proiezioni cannensi all’insegna della famiglia Cronenberg. Ho visto Antiviral, film d’esordio di Brandon Cronenberg, che dal padre (riferendoci a David) ha ereditato una sorta di morbosa osservazione dei fenomeni di mutazione corporale – in questo caso a livello batterico – con dolorose ripercussioni mentali, prim’ancora che fisiche. Il film parla di un futuro probabile in cui il feticismo divistico raggiunge derive tali … Continua a leggere CANNES65: "Antiviral", "Cosmopolis" e "Dans la Brume", il Cinema dei cromatismi

CANNES65: "On the Road" e "Io e Te", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte II

[per l’altra parte dell’articolo clicca qui] The Paperboy, ahimè, non è competitivo, come d’altronde non è competitivo il tanto atteso – ma anche no… – On the Road di Walter Salles. Il regista brasiliano, che la storia ricorderà sempre e comunque per I diari della motocicletta, ha pensato di confrontarsi con un altro testo generazionale ed epocale, e lo ha fatto con una certa rischiosa leggerezza: il pericolo, … Continua a leggere CANNES65: "On the Road" e "Io e Te", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte II