L’horror e le sue battute assurde

Le migliori battute assurde da film horror secondo Roberto Manuel Palo.

Questa sera mi è capitato di rivedere Slither di James Gunn, ottimo horror del 2006, divertente e pieno di citazioni per gli appassionati del genere. Ma c’è stata una scena in particolare che ha fatto scattare la scintilla che ha portato al pensiero dietro la nascita di questo focus.

È notte e Starla Grant (Elizabeth Banks), insieme ad una pattuglia di poliziotti capitanata da Bill Pardy (Nathan Fillion), sono nel mezzo d’un bosco alla ricerca di Grant Grant (Michael Rooker, il mitico Henry, pioggia di sangue), marito di Starla ormai trasformatosi in un mostro gelatinoso. Ad un tratto Bill si gira verso Starla e le dice “Vattene, è pericoloso!”, al che mi son detto: è pericoloso CON voi, figuriamoci da sola sperduta nel bosco, dove cavolo deve andare?

Così  fu che ebbi il lampo di genio. Perché non fare un bel listone di 5 battute che, secondo me, possono ritenersi tra le più assurde nel mondo dell’horror? Ma non horror cretini (la lista non finirebbe più), no: proprio di quelli che sono diventati cult e famosi anche per i non appassionati e che sono considerati all’unanimità almeno carini.

Ovviamente sono citazioni da film che ho visto e ne salterò sicuramente a bizzeffe, ed è qui che entrereste in scena voi, proponendo le vostre 10-100-1000 battute assurde da film horror. Vamos a empezar!

Vivere o morire…fai la tua scelta

La prima frase che mi viene in mente è una battuta diventata simbolo di un personaggio ma che io ho ritenuto sempre assurdo: l’Enigmista, dai vari episodi di Saw, mentre si rivolge alle sue vittime. Uhm, lasciami pensare, quante volte ho tentato il suicidio? Zero. Sono ricco o benestante? Sì. Ho una famiglia? Sì. Ho scelta? No, vai a fortuna… mhh. 

– Sidney: Allora, si può sapere chi diavolo sei?
– Ghostface: La domanda non è chi sono… è dove sono.
– S.:Allora dimmi, dove sei?
– G.: Sotto il tuo portico
– S.: E perché dovresti chiamarmi dal mio portico?

 Mah, chissà, facevo un giro e ho deciso di farti una visitina e chiamarti così ci vedevamo mentre ci parlavamo al telefono come in quei film comici idioti che non fanno ridere nessuno, eh? Ad ogni modo, il film da cui è tratto questo dialogo è quasi inutile ribadirlo, ma noi lo ricordiamo lo stesso: Scream di Wes Craven.

“Quanto tempo ci vorrà?”.
“Ci vuole il tempo che ci vuole”. 

Ma che domanda è? Cosa vuoi che risponda? Già è tanto che non ti abbia detto riparatele tu. Piuttosto la domanda sarebbe dovuta essere: “Quanto mi viene a costare?“. Ma guardate ed ascoltate voi stessi. Lo chiede Liza Merrill (Catriona MacColl) all’idraulico, nel capolavoro horror italiano …E tu vivrai nel terrore – L’Aldilà di Lucio Fulci.

“Che ne sappiamo che stando seduti qui o bevendo il caffè o respirando soltanto o attraversando sulle strisce, abbiamo dato il via a una catena di eventi che ci porteranno alla morte tra 40 anni o 10 anni o domani?”

A dirlo è Alex (Devon Sawa), fra i protagonisti del primo episodio di una delle mie saghe preferite: Final Destination.

Bello mio, hai problemi. Una cosa avete fatto di sbagliato: siete sopravvissuti al disastro aereo e ora dovete morire. È tanto complesso capirlo? Non c’è bisogno di fare questi ragionamenti apocalittici. Morite e sarà tutto finito. Punto. È semplice.

“È cominciato quando avevo otto anni, da qualche settimana succedono di nuovo delle cose?”.

Cosa? Cosa succede? E gli altri 19 anni dove sono andate queste cose? In vacanza? Anni sabbatici? Cosa? Forse sono come alcuni cantanti di Sanremo che fanno l’edizione e poi spariscono per sempre fino all’edizione successiva. Magari anche loro sono “cose che, da alcune settimane, succedono di nuovo”. Brrrr!

Questa è la frase di Katie (Katie Featherstone) dall’ormai celebre (purtroppo) Paranormal Acitivity. Battute e azioni idiote sono tutt’altro che poche in questo film e lo dimostra ampiamente la recensione di Doc e Frannie.

E così finisce la mia lista di battute assurde del cinema horror… e cominciano le vostre. Vi voglio partecipi. Su! Su!

 

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