Bridgend (Jeppe Rønde, 2015)
Ispirato a un fatto di cronaca, Bridgend di Jeppe Rønde racconta il malessere di una cittadina del Galles attraverso gli occhi di una forestiera. Continua a leggere Bridgend (Jeppe Rønde, 2015)
Ispirato a un fatto di cronaca, Bridgend di Jeppe Rønde racconta il malessere di una cittadina del Galles attraverso gli occhi di una forestiera. Continua a leggere Bridgend (Jeppe Rønde, 2015)
Stefano Accorsi e Matilda De Angelis sono protagonisti per Matteo Rovere di Veloce come il vento, un genuino film sulla famiglia e le corse del Gran Turismo. Continua a leggere Veloce come il Vento (Matteo Rovere, 2016)
Ascensore per il patibolo: il ritorno al cinema – di Francesca Paciulli. Impossibile immaginare Ascensore per il patibolo senza l’ammaliante bianco e nero di Henri Decae. I tagli di luce raccontano al pari dei dialoghi, così come il sottofondo musicale di Miles Davis. Gli occhi allargati dalla paura e dal senso di colpa di Julien (Maurice Ronet) sono tutto ciò che ci viene mostrato in alcune sequenze del film. … Continua a leggere Ascensore per il patibolo (Louis Malle, 1958)
Paradise, un dramma femminista attacca la società iraniana con la bellezza delle immagini – di Victor Musetti. Interessante film prodotto da Yousuf Panahi, fratello di Jafar, in concorso all’ultimo festival di Locarno, Paradise è l’opera prima dell’iraniano Sina Ataeian Dena. Girato, un po’ come Taxi Teheran, in condizioni di semi clandestinità per le strade della città (nei titoli di coda la produzione si scusa con … Continua a leggere Paradise (Sina Ataeian Dena, 2015)
Con Ballad in Blood la carriera registica di Ruggero Deodato tenta di ripartire dal caso Meredith. Continua a leggere Ballad in Blood (Ruggero Deodato, 2016)
Victor Frankenstein è la bromance inaspettata tra Igor e lo scienziato di Mary Shelley – di Fausto Vernazzani. Neanche il tempo di digerire il Frankenstein fedele alla linea di Bernard Rose che la distribuzione italiana già ci ha ributtato tra le pagine di Mary Shelley con un nuovo adattamento, ovvero il poco atteso Victor Frankenstein di Paul McGuigan, in Italia uscito col lungo titolo Victor: La … Continua a leggere Victor: La storia segreta del Dottor Frankenstein (Paul McGuigan, 2015)
L’orrore prevedibile di Shelley – di Victor Musetti. Direttamente dalla sezione Panorama dellultimo Festival di Berlino arriva Shelley, strano horror datmosfera danese diretto dal regista iraniano Ali Abbasi. Una sorta di Rosemarys Baby scandinavo che nel suo voler turbare a tutti i costi ricorda molto lultimo, prolisso Von Trier. Tutto girato con la macchina a mano, personaggi ambigui e glaciali, sadismi vari compiuti su uomini, animali e … Continua a leggere Shelley (Ali Abbasi, 2016)
What We Become, gli zombie danesi di Bo Mikkelsen – di Victor Musetti. Dire qualcosa di nuovo oggi nel genere zombie è davvero unimpresa non da poco. Soprattutto quando ci si prende sul serio come Bo Mikkelsen in What We Become, horror danese che vuole somigliare in tutto e per tutto ad una pellicola indipendente americana. Il cinema di zombie per come lo conosciamo, che … Continua a leggere What We Become (Bo Mikkelsen, 2015)
Paul Dano e John Cusack sono il beach boy Brian Wilson nel biopic Love and Mercy – di Fausto Vernazzani. Il biopic musicale non morirà mai: solo nel 2016 ci aspettano Miles Davis (Don Cheadle), Chet Baker (Ethan Hawke), Hank Williams (Tom Hiddleston) e Nina Simone (Zoé Saldaña) e chissà quanti altri che non sono stati captati dai radar principali. Intanto, dal passato recente rispunta in … Continua a leggere Love & Mercy (Bill Pohlad, 2014)
Il selvaggio Marlon Brando – di Francesca Fichera. Chi ha letto Uomini e topi di John Steinbeck, probabilmente amerà un film come Il selvaggio. Non perché le due cose siano paragonabili direttamente, beninteso – a parte la dimensione di classico cui entrambi i testi appartengono – ma per il senso nascosto in ciascuno di loro. Mai messo in mostra, solo narrato. E il László Benedek ispirato da Frank Rooney non fa … Continua a leggere Il selvaggio (László Benedek, 1953)