BERLINO63: Materia Oscura (Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, 2013)

di Francesca Fichera. “L’essenziale è visibile agli occhi” nella Materia oscura di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, quarto lungometraggio documentario firmato dalla coppia di registi italiani e presentato in prima mondiale alla  63esima Berlinale. Tutto si svolge in Sardegna, fra le ampie sterrate di Salto di Quirra, sotto un cielo immobile e terso spaccato in due da improvvisi boati: quelli dei brillamenti programmati dal Poligono Sperimentale del luogo, nato nel 1956 e fin … Continua a leggere BERLINO63: Materia Oscura (Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, 2013)

BERLINO63: The Look of Love (Michael Winterbottom, 2013)

The Look of Love: anche i ricchi amano (male) – di Francesca Fichera. Paul Raymond è il re di Soho e dell’Eros. Pasciuto da Bacco, Tabacco e Venere (ed anche da una cospicua dose di cocaina), lo Hugh Hefner inglese è il personaggio principale del frizzante biopic di Michael Winterbottom, The Look of Love, dove a subire il fascino e la pressione dei riflettori è anche e … Continua a leggere BERLINO63: The Look of Love (Michael Winterbottom, 2013)

BERLINO63: Harmony Lessons (Emir Baigazin, 2013)

di Francesca Fichera. Harmony Lessons è una cruda lezione di disarmonia condotta con rara eleganza dalla macchina da presa del kazako Emir Baigazin. Disarmonia rispetto alla violenza della vita e alla sua impietosa durezza. Si passa rapidamente dal simbolo di un sacrificio – lo sgozzamento di una bestiola, portato a termine quasi come un gioco – alla rappresentazione della cadenza rituale di un disagio costante e quotidiano. … Continua a leggere BERLINO63: Harmony Lessons (Emir Baigazin, 2013)

BERLINO63: Dark Blood (George Sluizer, 1993)

Dark Blood da lasciar scorrere – di Francesca Fichera. Dopo i gattopardi, vennero i lupi e gli sciacalli. Ma, forse, qui si cita a sproposito un capolavoro assoluto della letteratura italiana per definire nient’altro che una delle tante operazioni commerciali di basso, finanche infimo livello, compiute dall’industria cinematografica negli ultimi decenni. Ne è responsabile il regista George Sluizer – con la produzione di Jeannie Neill e Nik Powell. Ne è vittima River … Continua a leggere BERLINO63: Dark Blood (George Sluizer, 1993)

Vic and Flo Saw a Bear

Berlino63: Vic and Flo Saw a Bear (Denis Côté, 2013)

Vic and Flo Saw a Bear: c’è del marcio in Canada – di Francesca Fichera. Vic (Pierrette Robitaille) è un’ex detenuta in riabilitazione. Ha la faccia simpatica e un po’ buffa di chi copre con la maschera della dignità un indescrivibile cumulo di dolore e brutti ricordi. Il suo assillo, oltre alle cose passate, è la presenza costante di Guillame (il bel  Marc-André Grondin), cui spetta il … Continua a leggere Berlino63: Vic and Flo Saw a Bear (Denis Côté, 2013)

BERLINO63: Closed Curtain (Jafar Panahi e Kamboziya Partovi, 2013)

di Francesca Fichera. La magia del cinema è un evento che si attende sempre con trepidazione. Di essa si sa con certezza che esploderà ancora, ma non si sa quando. Ebbene, Closed Curtain di Jafar Panahi e Kamboziya Partovi è l’evento magico della Berlinale. Con lui prende fuoco la miccia già accesa da Paradise: Hope di Ulrich Seidl e divampa l’incendio del capolavoro, precisamente a metà strada … Continua a leggere BERLINO63: Closed Curtain (Jafar Panahi e Kamboziya Partovi, 2013)

BERLINO63: The Necessary Death of Charlie Countryman (Fredrik Bond, 2013)

di Francesca Fichera. Leggendo il curriculum di Fredrik Bond, verrebbe da dire “Fai due passi indietro. Ritorna al tuo vecchio mestiere, ché ti riusciva meglio”. E questo perché il regista di The Necessary Death of Charlie Countryman, in concorso (WTF) alla 63esima edizione della Berlinale, ha un passato da video maker. Anche piuttosto visibile. Fastidiosamente visibile. Quella che Bond ha scelto di raccontare è la … Continua a leggere BERLINO63: The Necessary Death of Charlie Countryman (Fredrik Bond, 2013)