L’horror e le sue battute assurde

Le migliori battute assurde da film horror secondo Roberto Manuel Palo. Questa sera mi è capitato di rivedere Slither di James Gunn, ottimo horror del 2006, divertente e pieno di citazioni per gli appassionati del genere. Ma c’è stata una scena in particolare che ha fatto scattare la scintilla che ha portato al pensiero dietro la nascita di questo focus. È notte e Starla Grant … Continua a leggere L’horror e le sue battute assurde

Dark Shadows (Tim Burton, 2012)

di Roberto Manuel Palo. Ben lungi dall’essere un capolavoro, Dark Shadows, l’ultima fatica di Tim Burton, è un film godibile e divertente che presenta vari segni di “rinascita” del regista gotico. Uno di questi segni è sicuramente la limitata “sparrowizzazione” di Johnny Depp che, ormai, uscito dai panni di attore ed entrato in quelli di personaggio, è Jack Sparrow in ogni pellicola che interpreta. Burton … Continua a leggere Dark Shadows (Tim Burton, 2012)

L’Italia non è pizza e mandolino e Nanni Moretti lo ha capito nel ’73

di Alessia Romano [Quest’articolo partecipa al contest della Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro, un’iniziativa diretta a tutti i blogger realizzata per omaggiare i vari ospiti che negli anni sono stati presenti all’evento marchigiano. Per saperne di più su questo “gioco” e seguire meglio il festival di Pesaro, andate sulla pagina ufficiale di Facebook e aggiungetela agli amici. Altrimenti andate sul sito ufficiale http://www.pesarofilmfest.it/ e informatevi su tutto quello che … Continua a leggere L’Italia non è pizza e mandolino e Nanni Moretti lo ha capito nel ’73

CANNES65: "Antiviral", "Cosmopolis" e "Dans la Brume", il Cinema dei cromatismi

Ultimo giorno di proiezioni cannensi all’insegna della famiglia Cronenberg. Ho visto Antiviral, film d’esordio di Brandon Cronenberg, che dal padre (riferendoci a David) ha ereditato una sorta di morbosa osservazione dei fenomeni di mutazione corporale – in questo caso a livello batterico – con dolorose ripercussioni mentali, prim’ancora che fisiche. Il film parla di un futuro probabile in cui il feticismo divistico raggiunge derive tali … Continua a leggere CANNES65: "Antiviral", "Cosmopolis" e "Dans la Brume", il Cinema dei cromatismi

CANNES65: "On the Road" e "Io e Te", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte II

[per l’altra parte dell’articolo clicca qui] The Paperboy, ahimè, non è competitivo, come d’altronde non è competitivo il tanto atteso – ma anche no… – On the Road di Walter Salles. Il regista brasiliano, che la storia ricorderà sempre e comunque per I diari della motocicletta, ha pensato di confrontarsi con un altro testo generazionale ed epocale, e lo ha fatto con una certa rischiosa leggerezza: il pericolo, … Continua a leggere CANNES65: "On the Road" e "Io e Te", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte II

CANNES65: "The Angels' Share" e "The Paperboy", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte I

Tra ieri e oggi, ho visto tre film in concorso e un evento speciale. Sono rimasto deluso in tre casi su quattro, per uno dei quali non mi sono limitato al dispiacere, ma sono giunto fino alla rabbia. Chi mi ha fatto veramente contento è stato Ken Loach. Il cantore della working class britannica porta in concorso la storia di Robbie (interpretato in maniera eccellente … Continua a leggere CANNES65: "The Angels' Share" e "The Paperboy", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte I

Quella casa nel bosco (Drew Goddard, 2011)

Quella casa nel bosco, la parodia horror perfetta – di Roberto Manuel Palo. La frase con cui iniziare e finire la recensione di Quella casa nel bosco di Drew Goddard è: “Questo film è geniale!” Non ci sarebbe altro da dire. Orgasmica per tutti gli appassionati di horror che si divertiranno a cogliere le infinite citazioni, da La casa a Non aprite quella porta fino ad arrivare … Continua a leggere Quella casa nel bosco (Drew Goddard, 2011)

CANNES65: "Vous n'avez encore rien vu", "In another country" e "Like someone in love", il Cinema che non avevamo ancora visto

A Cannes – La Bocca – il posto periferico e grigio in cui la dorata organizzazione cannense spedisce i non professionisti, i non giornalisti, i non degni, insomma, di godere del film nel tempio deputato che dà sul mare – è situato il cinema La Licorne, location un po’ d’altri tempi, che al piano inferiore, sotto la sala cinematografica e di fronte ai bagni, ha … Continua a leggere CANNES65: "Vous n'avez encore rien vu", "In another country" e "Like someone in love", il Cinema che non avevamo ancora visto

CANNES65: "Amour" e "The Hunt", il Cinema che si lascia amare

Non si sa se Nanni abbia il dente avvelenato con Michael Haneke. Nel 2001, vinse La stanza del figlio quando in concorso c’era anche La pianista, cui comunque vennero dati i premi per la recitazione. Qualche anno prima, nel 1997, presidente di giuria Isabelle Adjani e Moretti uno dei componenti insieme a Tim Burton, Paul Auster e Mike Leigh; si dice che Nanni si fosse … Continua a leggere CANNES65: "Amour" e "The Hunt", il Cinema che si lascia amare

Primal (Josh Reed, 2010)

di Roberto Manuel Palo. Qualche giorno fa la mia amica e collega Frannie mi disse:”Questo film lo devi vedere e recensire”. Parlava di Primal di Josh Reed. Alla fine della visione, ho capito tutto: Frannie aveva captato, con i suoi sensori bionici, il pericolo per la popolazione italiana ed ha dovuto intervenire chiedendo a me, Roberto Palo, di mettere all’erta il popolo dei fan di CineFatti … Continua a leggere Primal (Josh Reed, 2010)