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Via dalla pazza folla (Thomas Vinterberg, 2015)

di Victor Musetti. Possibile che l’arrivista Thomas Vinterberg, dopo tutto il successo e le lodi piovutegli addosso per l’ultimo suo meraviglioso per quanto agghiacciante film Il sospetto, non abbia alcuna considerazione nei confronti del proprio pubblico (o forse neanche la coscienza di averne effettivamente uno)? Certo, bisogna dire che questo suo ultimo impersonalissimo sforzo, Via dalla pazza folla (Far From the Madding Crowd), adattamento dell’omonimo romanzo … Continua a leggere Via dalla pazza folla (Thomas Vinterberg, 2015)

Charlie's Country - CineFatti

Charlie's Country (Rolf de Heer, 2013)

La sincerità di Charlie’s Country – di Victor Musetti. Continua la collaborazione tra Rolf de Heer, mitico regista olandese autore del film di culto Bad Boy Bubby, e l’attore aborigeno David Gulpilil, ormai da anni vera e propria star del cinema australiano. Dopo aver co-diretto il film 10 Canoe, premiato nella sezione Un Certain Regard di Cannes nel 2006, con Charlie’s Country i due scrivono … Continua a leggere Charlie's Country (Rolf de Heer, 2013)

Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)

di Victor Musetti. A quasi cinque anni dalla condanna impostagli dal governo iraniano, sei anni di reclusione più un’interdizione di vent’anni dal produrre, scrivere e dirigere film, Jafar Panahi è arrivato a Berlino con la sua terza opera clandestina (le prime due furono This is not a Film e Closed Curtain) aggiudicandosi l’Orso d’Oro per il miglior film della competizione. Ancora una volta i mezzi sono quelli che … Continua a leggere Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)

Lost River (Ryan Gosling, 2014)

di Victor Musetti. Dopo essere stato letteralmente massacrato a Cannes dai critici di tutto il mondo, Lost River, atteso esordio alla regia dell’attore Ryan Gosling, arriva in sala in una versione rimontata e accorciata di 10 minuti rispetto a quella presentata inizialmente, segno di una evidente presa di coscienza rispetto alle pesanti critiche riservategli e di alcuni necessari provvedimenti presi per assicurargli una distribuzione su larga scala. … Continua a leggere Lost River (Ryan Gosling, 2014)

Short Skin (Duccio Chiarini, 2014)

Short Skin è il Napoleon Dynamite italiano. Presentato come parte del progetto Biennale College alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, Short Skin è la prima opera di fiction del fiorentino Duccio Chiarini (già presente a Venezia nel 2011 con il documentario Hit the road, Nonna). Interamente prodotto, girato e montato in meno di un anno con un budget imposto dalla Biennale di 150000 euro, … Continua a leggere Short Skin (Duccio Chiarini, 2014)

Hard to Be a God

Hard to Be a God (Alexei Guerman, 2013)

In Hard to Be a God sopravvive un’idea di cinema radicale che forse scomparirà. Alexei Guerman, scomparso il 21 Febbraio 2013 all’età di 74 anni, è un regista tanto importante quanto poco conosciuto. Questo perché in 50 anni di attività è riuscito a realizzare soltanto sei film, in parte a causa dei numerosi tentativi da parte delle autorità sovietiche di ostacolarne la produzione, dall’altra a causa … Continua a leggere Hard to Be a God (Alexei Guerman, 2013)

The Tribe

The Tribe (Myroslav Slaboshpytskiy, 2014)

Lo choc silenzioso di The Tribe. Myroslav Slaboshpytskiy, regista di The Tribe, sta facendo parlare di sé in ogni parte del globo. Questo perché il suo film, interamente recitato nel linguaggio dei segni e completamente privo di sottotitoli che permettano di capire il contenuto delle conversazioni dei suoi personaggi, è un esperimento audace e senza precedenti che ha saputo scioccare le platee dei festival di … Continua a leggere The Tribe (Myroslav Slaboshpytskiy, 2014)

The Duke of Burgundy (Peter Strickland, 2014)

The Duke of Burgundy, la sensualità fuori dagli schemi. Cosa significa avere un’identità nazionale quando si parla di cinema? Dove si trova oggi una vera identità nazionale, per esempio, nel cinema italiano? Vedendo i lavori di Peter Strickland, regista di The Duke of Burgundy, e, ad esempio, del duo Bruno Forzani/Hélène Cattet, ci si chiede perché ad oggi gli unici a portare avanti un’idea di … Continua a leggere The Duke of Burgundy (Peter Strickland, 2014)

White God

White God – Sinfonia per Hagen (Kornél Mundruczó, 2014)

Con White God – Sinfonia per Hagen è come guardarsi allo specchio. Siamo a Budapest. Quello che ci troviamo di fronte è uno scenario post apocalittico. Strade deserte, automobili abbandonate che bloccano il passaggio, la sensazione che tutto sia stato mollato così, nella fretta di dover fuggire all’improvviso. Ad un certo punto una bambina in bicicletta compare dal niente. Sta fuggendo da qualcosa. Dietro di … Continua a leggere White God – Sinfonia per Hagen (Kornél Mundruczó, 2014)