Il prigioniero coreano (Kim Ki-duk, 2016)
Un guasto al motore di una barca scatena un dramma politico tra Nord e Sud Corea nel nuovo film di Kim Ki-duk, Il prigioniero coreano. Continua a leggere Il prigioniero coreano (Kim Ki-duk, 2016)
Un guasto al motore di una barca scatena un dramma politico tra Nord e Sud Corea nel nuovo film di Kim Ki-duk, Il prigioniero coreano. Continua a leggere Il prigioniero coreano (Kim Ki-duk, 2016)
Lunghi silenzi e urla strazianti in The Woman Who Left di Lav Diaz – di Victor Musetti Altra grande novità di quest’anno a Venezia è la presenza in concorso del filippino Lav Diaz con The Woman Who Left, che arriva dopo il Pardo d’Oro vinto a Locarno (What is Before) e l’Orso d’Argento preso a Berlino (A Lullaby to the Sorrowful Mystery), con due film rispettivamente di sei … Continua a leggere The Woman Who Left (Lav Diaz, 2016)
Paradise, il dramma onirico sulla Shoah di Andrei Konchalovsky – di Victor Musetti. Dopo il Leone d’Argento vinto due anni fa con The Postman’s White Night, Andrei Konchalovsky torna in concorso a Venezia con Paradise, un’ennesima e poco originale rappresentazione della Shoah, girata in 4:3 e rigorosamente in bianco e nero. Tre personaggi, Jules, Olga e Helmut, si raccontano di fronte alla macchina da presa come … Continua a leggere Paradise (Andrei Konchalovsky, 2016)
Il più grande sogno, l’esordio di Michele Vannucci che mischia realtà e finzione – di Victor Musetti In concorso nella sezione Orizzonti a Venezia, Il più grande sogno è l’esordio al lungometraggio del giovanissimo Michele Vannucci, tratto dal suo stesso cortometraggio “Una storia normale” del 2015 e ambientato in uno dei quartieri più poveri della periferia romana, La Rustica. Mirko è un ex carcerato appena … Continua a leggere Il più grande sogno (Michele Vannucci, 2016)
Il Clan, la storia vera della famiglia Puccio nell’Argentina post Videla – di Victor Musetti Dopo le trilogie cilene di Larraìn e Guzmàn è il turno dell’argentino Pablo Trapero di farci conoscere un altro pezzo di storia sudamericana. Il Clan, premiato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia con il Leone d’Argento alla Miglior Regia, è un film politico teso e avvincente come se ne vedono raramente. Siamo nell’Argentina degli anni’80. … Continua a leggere Il Clan (Pablo Trapero, 2015)
Il prodigio Xavier Dolan appare finalmente nelle sale con l’acclamato Tom à la ferme – di Elvira Del Guercio. Ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che lavvolge: così Calvino coglieva audacemente lintrinseca vitalità del silenzio, lo stesso che avvolge Tom, Francis e Agathe in Tom à la ferme. Le loro vite risultano cristallizzate nella debolezza e nellinsicurezza esistenziale, e in quei tentativi … Continua a leggere Tom à la ferme (Xavier Dolan, 2013)
Il cacciatore, capolavoro di Michael Cimino – di Francesca Paciulli. Michael sta per premere il grilletto e nel silenzio irreale delle prime ore del mattino, i suoi occhi agganciano lo sguardo liquido del cervo a pochi metri da lui. E deliberatamente sbaglia il colpo. Il cacciatore è il film manifesto di Michael Cimino, regista tra i più sottovalutati di Hollywood dopo il clamoroso flop de I cancelli del … Continua a leggere Il cacciatore (Michael Cimino, 1978)
Un viaggio nelle tribù indigene con Ciro Guerra ne El abrazo de la serpiente. Continua a leggere El abrazo de la serpiente (Ciro Guerra, 2015)
Due piani di lettura, una voce: così fallisce Julieta di Almodóvar – di Fausto Vernazzani. Guardando Julieta si affollano sensazioni contrastanti, si cede allaffetto per Pedro Almodóvar, col suo stile dai colori sgargianti e devoto agli anni tra la fine degli Ottanta ai Duemila, e allo stesso tempo si ha la sensazione di osservare il risultato di unemulazione pigra dei suoi classici. Anni luce dallorrido Gli amanti … Continua a leggere Julieta (Pedro Almodovar, 2016)
Shine: quando il talento brilla – di Francesca Fichera. Cosa può fare il senso di colpa? Tantissimo, troppo. E può disfare in egual quantità. Lo spiega bene la vita di David Helfgott, pianista australiano di fama mondiale, e anche Shine, il film che s’impegna a raccontarla. Non staremo qui a dilungarci più del dovuto sul lavoro biografico di Scott Hicks che fruttò un meritatissimo Oscar all’attore Geoffrey Rush (dall’Australia proprio come il suo personaggio), brillante … Continua a leggere Shine (Scott Hicks, 1996)