Charlie's Country - CineFatti

Charlie's Country (Rolf de Heer, 2013)

La sincerità di Charlie’s Country – di Victor Musetti. Continua la collaborazione tra Rolf de Heer, mitico regista olandese autore del film di culto Bad Boy Bubby, e l’attore aborigeno David Gulpilil, ormai da anni vera e propria star del cinema australiano. Dopo aver co-diretto il film 10 Canoe, premiato nella sezione Un Certain Regard di Cannes nel 2006, con Charlie’s Country i due scrivono … Continua a leggere Charlie's Country (Rolf de Heer, 2013)

Navigator

Navigator (Randal Kleiser, 1986)

di Francesca Paciulli. Un film per ragazzi che riesce a dosare elemento fantasy e Einstein. Nel 1986 usciva in sala di Navigator e chi scrive neanche pensava al paradosso dei gemelli, una delle conseguenze più popolari della teoria della relatività. Era più che altro interessato alla suggestione dei viaggi interstellari. Era la seconda metà degli anni Ottanta quando il film di Randal Kleiser, lo stesso che … Continua a leggere Navigator (Randal Kleiser, 1986)

Avalon (Mamoru Oshii, 2001)

di Fausto Vernazzani. Un anno fa usciva Il congresso di Ari Folman e tra pochi giorni avremo in sala Blade Runner di Ridley Scott in una sua nuova versione (ennesimo Final Cut), nel mezzo abbiamo su VVVVID un capolavoro del genere fantascientifico, un film che di entrambi possiede qualcosa: Avalon, di Mamoru Oshii. Lui lo conosciamo tutti per essere l’autore del magistrale Ghost in the … Continua a leggere Avalon (Mamoru Oshii, 2001)

Infini (Shane Abbess, 2014)

di Fausto Vernazzani. Se volete un mal di testa Shane Abbess sa come farvelo venire: in Infini siamo nel 2300, il 93% della popolazione vive sotto la soglia della povertà e le grandi corporazioni hanno lucrato sulla loro pelle grazie all’invenzione dello slipstreaming, una tecnica che permette di inviare il corpo umano ovunque nello spazio suddividendolo in minuscoli pacchetti digitali. Un mezzo pericoloso come ogni … Continua a leggere Infini (Shane Abbess, 2014)

Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)

di Victor Musetti. A quasi cinque anni dalla condanna impostagli dal governo iraniano, sei anni di reclusione più un’interdizione di vent’anni dal produrre, scrivere e dirigere film, Jafar Panahi è arrivato a Berlino con la sua terza opera clandestina (le prime due furono This is not a Film e Closed Curtain) aggiudicandosi l’Orso d’Oro per il miglior film della competizione. Ancora una volta i mezzi sono quelli che … Continua a leggere Taxi Teheran (Jafar Panahi, 2015)