The Woman in Black (James Watkins, 2012)

di Roberto Manuel Palo. Ho sempre speso parole di stima per il cinema Made in UK, compreso il genere horror, ma, come per tutto, ci sono delle eccezioni. Qualche settimana fa, se ricordate, recensii un bel film sui fantasmi proveniente dalla Gran Bretagna, 1921 – Il mistero di Rookford, gioiellino completamente distrutto dal finale. Oggi andrò a parlare di The Woman in Black di James Watkins … Continua a leggere The Woman in Black (James Watkins, 2012)

White Oleander (Peter Kosminsky, 2002)

White Oleander: il diario nella valigia – di Francesca Fichera. I sentimenti anomali farebbe da perfetto – per quanto insolito – sottotitolo a White Oleander del londinese Peter Kosminksy che, prendendo a modello il romanzo omonimo di Janet Fitch, sceglie di narrare la complessità delle relazioni amorose senza impelagarsi nei sempreverdi cliché legati al concetto di coppia. Questo lungometraggio tutto candore e dolore racconta l’amore attraverso il suo contrario: la dipendenza. Di questo madornale … Continua a leggere White Oleander (Peter Kosminsky, 2002)

Howard the Duck - CineFatti

Howard… e il destino del mondo (Willard Huyck, 1986)

Howard, un papero masturbatore dalle profondità dell’universo – di Fausto Vernazzani. Anno stellare 1986, George Lucas è in piena crisi di onnipotenza tra Guerre Stellari e Indiana Jones, al punto da convincersi di poter tirare fuori del buono da un fumetto della Marvel intitolato Howard the Duck. Chiunque rimarrebbe incantato dalle avventure di un papero venuto da un’altra dimensione in cui invece degli uomini ci sono … Continua a leggere Howard… e il destino del mondo (Willard Huyck, 1986)

La mia vita è uno zoo (Cameron Crowe, 2011)

di Fausto Vernazzani. Benjamin Mee non comprò uno zoo per sfuggire al fantasma della moglie morta da soli 6 mesi. Benjamin Mee non comprò uno zoo per questo motivo. Ma Benjamin Mee era inglese, e si sa che gli inglesi non hanno vite straordinarie come negli USA, specie quei disperati protagonisti dei film di Cameron Crowe. Tutti usciti dalla tragedia, abitanti del fondo del barile che … Continua a leggere La mia vita è uno zoo (Cameron Crowe, 2011)

Un sapore di ruggine e ossa - CineFatti

Un sapore di ruggine e ossa (Jacques Audiard, 2012)

L’Audiard poetico di Un sapore di ruggine e ossa. Tutti erano usciti dalla sala – dalle sale – con gli occhi grondanti felicità. Che è poi, nel cinema, un concetto proteiforme, perché il godimento cinematografico ha sia le forme del pianto che le forme del sorriso, sia gli strascichi della rabbia che quelli della rassegnazione. Ma sono tutti segnali che il film è ‘arrivato’, che … Continua a leggere Un sapore di ruggine e ossa (Jacques Audiard, 2012)