Rollerball (Norman Jewison, 1975)
La decadenza dei nostri giorni ce la ricorda la fantascienza degli anni Settanta con Rollerball di Norman Jewison. Continua a leggere Rollerball (Norman Jewison, 1975)
La decadenza dei nostri giorni ce la ricorda la fantascienza degli anni Settanta con Rollerball di Norman Jewison. Continua a leggere Rollerball (Norman Jewison, 1975)
La differenza tra un lungometraggio ed un cortometraggio è, come dice il nome stesso, nel tempo: in pochi minuti e senza avere a disposizione ore intere, è difficile riuscire a costruire la stessa carica emozionale di storie e immagini sviluppate in un lungo periodo di tempo. Per questo motivo ci si trova di fronte ad opere con ambizioni esagerate rispetto a quanto un piccolo spazio … Continua a leggere Of your wounds (Nicola Piovesan, 2012)
In Still Walking vive tutta la maestria di Kore’eda. Se ne dicono tante su Hirokazu Kore’eda, per molti il miglior regista giapponese della nuova generazione, se di nuova si può parlare visti i suoi oltre quindici anni di attività, e sono tutte voci giuste. La verità è che Kore’eda non può non essere considerato attualmente uno dei migliori in Giappone, al pari di Takeshi Kitano … Continua a leggere Still Walking (Hirokazu Kore’eda, 2008)
Cè più di una ragione per temere luscita di Enders Game, ma altrettanto sono i motivi per aver fiducia. Il romanzo cult di Orson Scott Card pubblicato nella metà degli anni Ottanta, e da cui nacque una prolifica serie letteraria, non lascia dubbi sulla qualità di un possibile adattamento, combattuto con forza dall’autore fino alla fondazione di una sua casa di produzione tramite cui mantenere il controllo … Continua a leggere ENDER'S GAME e le nuove Guerre Stellari
Il processo alle streghe di Salem rivisitato da Arthur Miller diventa un capolavoro del cinema per la regia di Nicholas Hytner. Continua a leggere La seduzione del male (Nicholas Hytner, 1996)
Fra i capolavori di Francesco Rosi c’è anche La sfida, ambientato nel ventre della città di Napoli. Continua a leggere La Sfida (Francesco Rosi, 1958)
Insieme a Beket in attesa di Godot La paura dell’ignoto la capisci quando ti trovi di fronte a grandi film come Beket di Davide Manuli. Inizia il panico appena clicchi su play. La mente vaga nella memoria quando casca in qualcosa di sconosciuto, cercano riferimenti a cui aggrapparsi per trovare qualcosa di ugualmente bello per spiegarsi il presente sullo schermo. Motivo per cui affianco al … Continua a leggere Beket (Davide Manuli, 2008)
La storia nella saga de La herencia Valdemar ruota tutto intorno alla casa di Lazaro (Daniele Liotti), protagonista del lungo flashback che costituisce il primo dei due capitoli di José Luis Alemán. Lo capiamo già con la forte presenza di Alesteir Crowley nel primo, ma è ancor più chiaro grazie allarrivo dello stesso H.P. Lovecraft (Luis Zahera), trasformato in un avventuroso esperto del Necronomicon, giunto … Continua a leggere La herencia Valdemar: la sombra prohibida (José Luis Alemán, 2010)
Il regista spagnolo José Luis Alemán ha ragione a sostenere quanto sia difficile adattare i racconti di H.P. Lovecraft per lo schermo. Lo scrittore del terrore inimmaginabile, un vuoto riempito dalle paure del singolo quasi impossibile da replicare per il cinema. Ci han provato più volte Stuart Gordon e Brian Yuzna con più o meno successo, ma di Alemán non si può dire la stessa … Continua a leggere La herencia Valdemar (José Luis Alemán, 2010)
Lhanno presentata a New York lultima fatica di uno dei nuovi maestri del Cinema Italiano, per lesattezza al Tribeca Film Festival come uninstallazione del MoMA, dove i trenta minuti di durata complessiva saranno proiettati in loop per il pubblico. Il titolo è Alberi e il suo autore è Michelangelo Frammartino, un uomo modesto osannato dai pochi fortunati spettatori che han avuto modo di vedere i … Continua a leggere ALBERI un'installazione di Michelangelo Frammartino