Da IT a The Mist - CineFatti

Da Pennywise a The Mist: storie di trailer e di pagliacci – CineKing #30

Trailer che galleggiano: in compagnia di ITThe Mist. 

Dieci giorni dopo il CineKing di marzo, dall’ultimo palloncino del countdown social di Andy Muschietti è venuto fuori il trailer di IT. Quello che aspettavamo da una vita – non ce ne vogliano i fan redivivi della pellicola televisiva (PELLICOLA TELEVISIVA) degli anni Novanta.

Un raggio di luce a scapito della cupezza delle atmosfere anticipate da questo piccolo assaggio – in pieno stile Mama – che per una volta ci spinge ad avere fede nei giudizi cinematografici di Stephen King: da ciò che la seguente manciata di scene lascia intravedere ci sono tutti i presupposti per un adattamento di qualità.

Come ampiamente ricordato (ma repetita iuvant) il primo dei due film costituenti la nuova versione per il cinema del capolavoro kinghiano (no remake, no reboot) debutterà il prossimo 8 settembre negli States e il 21 settembre (giorno del 7o° compleanno di King) da noi con la distribuzione della Warner Bros.

Inutile dire che speriamo che questo tempo passi in fretta perché la nostra pazienza è già al limite. E non ci riferiamo soltanto all’impellente curiosità di conoscere per bene il Pennywise degli anni Zero: anche certe discussioni intavolate da alcuni fan del Re stanno cominciando a stancare. Discussioni vacue, futili e ripetitive che rievocano e riescono persino a superare, in termini di livelli di accanimento, la querelle scatenata dal casting de La Torre Nera. Per questo vi consigliamo di leggere il bell’articolo di Lucia Patrizi; poi, se vi va, ne riparliamo.

Tempo di sorprese

Altro giro, altro trailer: quello di The MistMa c’era già il film! dirà qualcuno, che forse finirà (metaforicamente) schiaffeggiato come il Robin del meme di Batman. Perché la serialità ormai detta legge e ha sete di storie, soprattutto valide. Davvero è così difficile da capire?

Sia ben chiaro, La nebbia di Frank Darabont resta tuttora nei nostri cuori. Ciò però non toglie la possibilità di lasciarci impressionare da nuovi prodotti ispirati alle stesse fonti, specialmente se si presentano con un gradevole biglietto da visita.

Cast semisconosciuto, produzione low budget, eppure la serie di Christian Torpe che andrà in onda su Spike a partire dal prossimo 22 giugno si anticipa in una maniera accattivante al di là di ogni aspettativa. Certo, reduci dal trauma di Under the Dome sappiamo quanto sia necessario procedere coi piedi di piombo, però dopo questa anteprima confessiamo che la voglia di dare una seconda chance alla televisione kinghiana è ritornata.

La lista si allunga

Stephen King, il cinema e la tv: una storia veramente infinita (e meno male!). Al punto da precedere i libri stessi, come nel caso di Sleeping Beauties, il romanzo scritto a quattro mani con il figlio Owen King, in uscita il prossimo 26 settembre per la Cemetery Dance. Secondo quanto riportato da Deadline la Anonymous Content ha infatti opzionato i diritti della storia per realizzarne una trasposizione televisiva prodotta da Michael Sugar (Oscar per Spotlight) e Ashley Zalta (The OA e altri successi targati Netflix).

Ambientato sui monti Appalachi, il racconto vede protagonista un carcere femminile le cui detenute subiscono una strana trasformazione durante il sonno. Guai a svegliarle, perché se il bozzolo che le avvolge in quei momenti viene rotto si trasformano in efferate assassine. Solo una fra loro, Evie, pare essere immune al morbo. Ma qual è la verità?

Sleeping Beauties

Nel frattempo anche un’altra delle storie inedite del Re, scritta insieme con l’altro suo figlio e autore Joe Hill, ha trovato casa sul piccolo schermo. Stiamo parlando di Throttle, racconto inserito in un’antologia omaggio a Richard Matheson che riprende il motivo alla base del cult cinematografico Duel: un misterioso inseguitore a bordo di un camion. Nel caso specifico il veicolo perseguita The Tribe, gruppo di motociclisti criminali in fuga a seguito di una rapina finita male.

Lo show verrà prodotto da Emile Gladstone e riadattato da John Scott 3, sceneggiatore dello struggente Contagious (Maggie).

Tobin Bell

Ma chiudiamo con un gioco. Chi ha riconosciuto l’attore nella gif coglierà senz’altro il riferimento a Saw l’enigmista, perché lui è Tobin Bell, puparo delle morti a scatole cinesi della famosa saga splatter inaugurata da James Wan.

Suo sarà un ruolo nel film My Little Pony diretto dal giovane Luke Jaden e prodotto da Brian Kavanagh-Jones (Loving) e Josh Boone – che aspettiamo ancora con la sua versione de L’ombra dello scorpione. La produzione indipendente si ispira al racconto omonimo di King, apparso per la prima volta nel 1989 e inserito poi nella raccolta Incubi e deliri.

Titolo che calzerebbe a pennello anche ai mesi di hype che ci attendono.

Francesca Fichera

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