Interstellar (Christopher Nolan, 2014)

Interstellar e le pantagrueliche ambizioni di  un Christopher Nolan che brucia troppe tappe – di Fausto Vernazzani Il problema con Christopher Nolan sono le dimensioni: più aumentano più iniziano a vedersi gli strappi nella sceneggiatura. Interstellar soffre delle stesse identiche problematiche degli ultimi due suoi film: Inception e The Dark Knight Rises. All’aumentare del coinvolgimento la narrazione perde pezzi per strada, inizia ad abbandonare a bordo … Continua a leggere Interstellar (Christopher Nolan, 2014)

Mud (Jeff Nichols, 2012)

di Francesca Fichera. Inizia con due bambini e il Mississippi, una ricerca infantile immersa in un clima avventuroso ed estivo alla Stand By Me: qualche istante dopo Ellis (Tye Sheridan), uno dei ragazzini che fino a poco prima attraversavano il fiume, sale a bordo del pick-up di suo padre e sullo sfondo della più canonica canzone folk osserva un’altrettanto classica sequenza di strade. Dal cinismo … Continua a leggere Mud (Jeff Nichols, 2012)

True Detective S1 (Cary Fukunaga, 2014)

di Francesca Fichera. Self is a monster. – Nic Pizzolatto – Oramai è chiaro: giungere adesso alla conclusione che la scrittura per la televisione ha raggiunto e superato le vette toccate dal cinema significa essere molto, molto in ritardo sui tempi. Del resto, era già successo con serie come Twin Peaks – che comunque intesseva rapporti ancora molto stretti rispetto alla Settima Arte – e … Continua a leggere True Detective S1 (Cary Fukunaga, 2014)

Magic Mike (Steven Soderbergh, 2012)

di Fausto Vernazzani. Video Killed the Radio Star si diceva una volta, poi si evolse in Reality Killed the Video Star. Steven Soderbergh non è né i Buggles né Robbie Williams, ma da quando “iniziò” la sua carriera con un salto nel buio chiamato capolavoro o anche Sesso bugie e videotape, stabilì una serie di status imprescindibili, tra cui la necessità d’eccitarsi in camera, di … Continua a leggere Magic Mike (Steven Soderbergh, 2012)

CANNES65: "The Angels' Share" e "The Paperboy", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte I

Tra ieri e oggi, ho visto tre film in concorso e un evento speciale. Sono rimasto deluso in tre casi su quattro, per uno dei quali non mi sono limitato al dispiacere, ma sono giunto fino alla rabbia. Chi mi ha fatto veramente contento è stato Ken Loach. Il cantore della working class britannica porta in concorso la storia di Robbie (interpretato in maniera eccellente … Continua a leggere CANNES65: "The Angels' Share" e "The Paperboy", il Cinema che delude tre volte su quattro – parte I