Lezioni di piano (Jane Campion, 1993)

Lezioni di piano e di addii. Ha un plot lineare che sfocia nell’enigma dei sensi e della mente, Lezioni di piano, film che consacrò la neozelandese Jane Campion al cinema mainstream e ai red carpet. La storia è quella di Ada – Holly Hunter letteralmente da Oscar – una donna scozzese, muta fin da bambina, che viene mandata in Nuova  Zelanda assieme alla bisbetica figlia di nove anni … Continua a leggere Lezioni di piano (Jane Campion, 1993)

Delhi dance

ROMA7: Delhi Dance (Ivan Vyrypaev, 2012)

Da film a video con la Delhi Dance – di Fausto Vernazzani. Nel corridoio d’un ospedale in Russia si crea una bolla in cui il tempo scorre all’indietro e la storia prosegue in avanti. Non c’è altro luogo all’infuori di una delle tante panchine d’una sala d’attesa. Lì v’è seduta una ragazza,  ballerina, bella, in attesa di sapere sua madre come sta, finché la notizia … Continua a leggere ROMA7: Delhi Dance (Ivan Vyrypaev, 2012)

ROMA7: Mai morire (Enrique Rivero, 2012)

Mai morire, mai vivere per sempre – di Fausto Vernazzani. La VII edizione del Festival Internazionale del Film di Roma navigava nell’oscurità fino a quando Enrique Rivero non è giunto a salvarci con i suoi campi lunghissimi colorati ed illuminati da un sole lontano che spezza la noia per darci la gioia. Nel concorso ufficiale, ormai lo avrete capito, c’è poco di cui andar felici, ed ora, … Continua a leggere ROMA7: Mai morire (Enrique Rivero, 2012)

ROMA7: 1942 (Feng Xiaogang, 2012)

1942: la Cina che non dimentica – di Fausto Vernazzani. Il più grande merito di Marco Müller è quello di aver modificato le aspettative del pubblico del Festival Internazionale del Film di Roma, portando la gente a capire che per intrattenersi non è necessario affidarsi alle produzioni Made in Usa quando il cinema asiatico è così bravo a provvedere lavori altrettanto buoni e spesso dalla … Continua a leggere ROMA7: 1942 (Feng Xiaogang, 2012)

ROMA7: Marfa Girl (Larry Clark, 2012)

L’estenuante Marfa Girl – di Fausto Vernazzani. La scena indipendente del cinema degli Stati Uniti d’America non è più quella di una volta, ma continua ad esistere, evolvendosi e facendosi amare com’è capitato ad Harmony Korine alla scorsa edizione del Festival di Venezia, altre volte scomparendo nel buio della staticità. Esemplare di questa categoria è il Larry Clark di Marfa Girl. Cambia lo scenario da … Continua a leggere ROMA7: Marfa Girl (Larry Clark, 2012)

Alì ha gli occhi azzurri

Roma2012: Alì ha gli occhi azzurri (Claudio Giovannesi, 2012)

Alì ha gli occhi azzurri: il razzismo travestito da buonismo – di Fausto Vernazzani. Gocce di buonismo sciolgono lo schermo su cui Alì ha gli occhi azzurri è stato proiettato al Festival Internazionale del Film di Roma, come apertura ufficiale del cinema italiano per il concorso principale dell’evento, opera seconda del regista Claudio Giovannesi. Sfortuna vuole che il buonismo è un sostantivo d’accezione negativa e il … Continua a leggere Roma2012: Alì ha gli occhi azzurri (Claudio Giovannesi, 2012)

ROMA7: Aspettando il mare (Bakhtyar Khudojnazarov, 2012)

Aspettando il mare… inutilmente – di Fausto Vernazzani. Secondo Marat trainare una barca arenata in un mare prosciugato può essere un modo per ritrovare l’acqua scomparsa. Un’azione stupida, ma pur sempre un’azione, è l’unico modo, secondo il regista tagiko Bakhtyar Khudojnazarov, per agire in un mondo in cui tutte le cose sono immobili. Questo è quel che ha dichiarato con tanta passione nell’intervista, una serie … Continua a leggere ROMA7: Aspettando il mare (Bakhtyar Khudojnazarov, 2012)

Maratona Halloween

Buongiorno, signore e signori, è il vostro Zio Tibia che vi parla dall’aldilà. Come ben sapete, oggi è il giorno di Halloween e ho preso possesso di uno scrittoruncolo da strapazzo che sul web era noto come Hanuman per consigliarvi qualche bel filmetto horror per passare la giornata all’insegna del brivido in solitudine o in compagnia. Del resto, ad Halloween, ognuno ha diritto al suo … Continua a leggere Maratona Halloween

Kotoko (Shin'ya Tsukamoto, 2011)

di Fausto Vernazzani. Il mondo per Kotoko non è uno solo, ma uno spazio in cui due diversi piani scivolano fianco a fianco imponendo ai suoi occhi di vedere due facce della stessa persona. Vedere doppio non è materia d’ubriachezza o d’alcol, Kotoko vede di ogni persona il suo secondo, spesso tutt’altro che amichevole, ma è impossibile distinguere il vero dal falso: difendersi da chi … Continua a leggere Kotoko (Shin'ya Tsukamoto, 2011)