Marvel Cinematic Universe #Memorabilia: 10 scene per rinfrescarsi la memoria

Il Marvel Cinematic Universe in 10 scene memorabili.

“Iron Man” Tops Expectations cita il titolo dell’articolo di Carl DiOrio pubblicato il 4 Maggio del 2008, a due giorni di distanza dall’uscita del primo film interamente prodotto dai Marvel Studios.

A pubblicarlo è una delle testate più autorevoli sul cinema statunitense, il The Hollywood Reporter, ed è come tutto iniziò: una scommessa vinta, incassi stratosferici tali da richiedere piani immediati per avviare la pre-produzione di Iron Man 2… e all’epoca ancora non era sicuro se la sua star, Robert Downey Jr., sarebbe tornata a rivestire gli abiti di Tony Stark.

Il giorno dopo Paul Bond e Borys Kit pubblicarono un altro articolo: Marvel’s machine in gear, la macchina era stata accesa.

Fu così che nacque il Marvel Cinematic Universe, con un boom al box-office, in rapida successione uscirono L’incredibile Hulk con Edward Norton e Thor con Chris Hemsworth, mentre già si sognava un film sui The Avengers e nessuno ancora immaginava che nel Dicembre 2010 tutti i diritti sarebbero stati acquistati dalla compagnia cinematografica più famosa al mondo, la Walt Disney Company.

Sono passati solo sette anni dall’inizio del MCU, il cosmo cinematografico che ha messo in luce gli enormi vantaggi economici derivanti da un efficace sfruttamento degli universi condivisi, oggi invidiati e progettati da tutti gli studios (Warner Bros, Fox, Sony, Universal, ecc.).

E ieri è uscito l’undicesimo film della saga, Avengers: Age of Ultron, da cui il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, si aspetta un risultato identico al predecessore: terzo film di maggior successo di tutti i tempi, un traguardo che anche il suo regista Joss Whedon ambisce.

Noi invece, nostalgici come nostro solito, scegliamo di ripercorrere questi sette anni, letteralmente volati, tra Fase 1 e Fase 2 della Marvel, in attesa della terza in partenza con Ant-Man, non con le nostre dieci scene preferite come facemmo con Fast and Furious, ma con 10 curiosità sul Marvel Cinematic Universe.

1. Tanto tempo fa, in uno studio lontano lontano, pare nello stesso giorno, parteciparono alle audizioni per il ruolo di Tony Stark due attori: Robert Downey Jr., e sappiamo com’è andata a finire, e Timothy Olyphant, oggi star della serie FX Justified.

Nell’universo in cui Olyphant ha ottenuto la parte è facile che non esistano Avengers al cinema, possiamo affermare con certezza che il 90% dei meriti del successo è da attribuire all’attore a quel tempo conosciuto per Chaplin e Kiss Kiss Bang Bang.

2. Siamo così abituati a Mark Ruffalo che ci siamo ormai dimenticati che il primo Hulk del MCU fu Edward Norton. La fama dell’attore era in calo in quegli anni, reduce dai mediocri Il velo dipintoL’illusionista, e un cine-comic delle dimensioni di Iron Man avrebbe giovato alla sua carriera, ma per sfortuna Louis Leterrier con L’incredibile Hulk non andò lontano.

Gli incassi raggiunsero giusto il doppio del budget, circa 260 milioni, e ad oggi è la pecora nera per guadagni del MCU. Se le cose fossero state diverse Norton oggi sarebbe certamente un attore più richiesto senza dover attendere la nomination per Birdman.

3. Lo volevano inglese e chissà per quale motivo, tutto iniziò con Matthew Vaughn alla regia per Thor, terzo film dei Marvel Studios, poi diretto da Kenneth Branagh. Il regista era lanciatissimo grazie a Stardust, adattamento del romanzo fantasy di Neil Gaiman, e il suo futuro era esclusivamente nei cine-comics (tre ne ha diretti, Kick-Ass, X-Men: L’inizio e Kingsman).

Se fosse finito nelle grinfie della Disney non avremmo riferimenti a sesso anale o stragi in chiesa, in quell’universo avremmo perso un regista che sa come fare intrattenimento… ma avremmo mantenuto Branagh senza Cenerentola.

4. Miles Morales o Peter Parker? La Disney ha conquistato Spider Man “rubandolo” alla Sony e si discute sulla possibilità di rivisitare il personaggio per avvicinarsi alla comunità afro-americana. Discussioni simili per mostrare un mondo senza discriminazioni furono fatte considerando Will Smith come Captain America: The First Avenger al posto di Chris Evans.

Nel 2011 Smith era in “pausa” dopo il crollo con Sette anime e il flop di Hancock, una mazzata in fronte se si pensa che poco prima era al top con HitchLa ricerca della felicità. Uno Steve Rogers nero avrebbe certamente zittito le chiacchiere sul razzismo della Marvel e rimesso in carreggiata la carriera di Smith solo oggi in ripresa.

5. Se The Avengers raggiunse il miliardo di dollari è per l’esperienza: BuffyFireflySerenity, Joss Whedon era la scelta giusta, con una sua fanbase a fomentarlo. Eppure prima di lui ci fu Joe Carnahan, per poco, molto poco, ma il regista di The Grey fu preso in considerazione per un film che gli avrebbe cambiato per sempre la carriera.

The A-Team fu forse quanto li spinse a considerarlo, un film con quattro personaggi ben equilibrati, e magari avremmo avuto qualcosa di più “pulito” e meno sporco di citazioni in ogni dove. Whedon è un nerd riconosciuto, Carnahan un mestierante di classe. Oggi ci sarebbe lui a lamentarsi dello stress di Avengers: Age of Ultron se le cose fossero andate diversamente.

6. Tony Stark soffre di attacchi d’ansia in Iron Man 3 dando inizio alla virata dark del MCU. Perché? Ovviamente per colpa di Christopher Nolan e la sua trilogia sul Cavaliere Oscuro, tanto grossa da portare tutti gli studios a scegliere una visione più umana – e quindi difettata – dei loro supereroi. La moda investì mezzo pianeta cinematografico mandando tutti Into Darkness per qualche motivo non ben decifrato.

Se non ci fosse stato Batman Iron Man 3 avrebbe forse preso altre vie, una di queste era la possibilità di concentrarsi molto sui flashback del suo passato, forse una buona scusa per introdurre l’eventualità di vedere una serie/film sul giovane Tony Stark? Sappiamo che Downey Jr. prima o poi invecchierà.

7. Le cose sono oscure anche per il Dio del Tuono in Thor: The Dark World, lo stesso non può dirsi per l’amatissimo Loki aka Tom Hiddleston. Il villain doveva essere solo Malekith e Christopher Eccleston avrebbe avuto la sua chance di brillare come tanti inglesi prima di lui scelti per essere il cattivo, ma tanti soldi e tanto amore hanno imposto alla produzione un radicale cambio di sceneggiatura: Loki doveva apparire.

E così tempo è stato rubato all’elfo per concedere più spazio a Hiddleston e contribuire alla sua fama globale. Forse Eccleston sarebbe stato ricordato di più invece di rimaner sepolto sotto il make-up e l’ombra di Hiddleston. Francamente, scegliere tra i due è molto, molto difficile.

8. La Fase 2 della Marvel ha giocato sui due franchise più rischiosi con dei registi televisivi, Alan Taylor per Thor: The Dark WorldCaptain America: The Winter Soldier con il duo AnthonyJoe Russo, sfruttando la loro capacità di adeguarsi a uno stile precotto (cosa che Edgar Wright non ha voluto fare).

Il risultato è stato uno dei film di maggior successo critico dell’intero MCU, portando persino i ragazzi del canale Screen Junkies ad ammettere di essere stati super-pignoli nel loro Honest Trailer (un raggiungimento non da poco, per modo di dire). Furono considerati anche F. Gary GreyGeorge Nolfi, entrambi senza alcunché di positivo da apportare: Captain America 2 avrebbe potuto essere un anonimo sequel.

9. Il primo grande flop del MCU. Per lunghi mesi in questi termini si è parlato de I guardiani della galassia, le aspettative di gran parte della stampa specializzata davano per deceduto il blockbuster di James Gunn, esclusivamente sulla base della supposta minor notorietà dei personaggi al grande pubblico. Alla fine ne è uscito il terzo più grande successo a oggi della saga (dopo The AvengersIron Man 3). La curiosità?

Guardians of the Galaxy è il primo film del MCU ad essere sceneggiato (anche) da una donna, Nicole Perlman. Così come il tema diversità, anche la decisione di non dare alcun ruolo importante alle donne nell’universo condiviso è stato tema di discussione. Almeno dietro la macchina da presa c’è stato un cambiamento.

10. La prima rottura? Chissà. Soltanto ieri è uscito Avengers: Age of Ultron e già fioccano recensioni positive e negative. Più curiose sono invece le dichiarazioni del suo regista Joss Whedon, alla vigilia di esser sostituito dal duo Joe & Anthony Russo: a quanto pare qualcosa si sta rompendo nell’idilliaco mondo della Marvel/Disney, spingendolo a sottolineare lo stress che il lavoro ha comportato e anche la pessima scelta di “lasciar andare” Edgar Wright e sostituire la sua sceneggiatura di Ant-Man.

La verità è che nulla sembra scalfire la Disney e gli universi condivisi sono pronti a schiantarsi l’uno contro l’altro, ma Whedon, supervisore dell’intera saga, sta per posare lo scettro… e forse rivelare qualche segretuccio sporco. Si sa che la Disney è un luogo da cui in molti escono segnati per sempre. Cosa accadrà mai sotto le orecchie di Mickey Mouse è un mistero.

Fausto Vernazzani

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