Mia madre

Pop-corn al cianuro #4 – Mia madre

Mia madre e il fandom di Moretti.

Partiamo dal presupposto che Mia madre non l’ho ancora visto.
Sì, davvero.

Non sono una gran fan di Nanni Moretti, ma è una cosa tutta mia che ha la stessa possibilità di essere spiegata del fatto che mi piaccia la Cedrata e che sia convinta che una maglietta XXXL da uomo indossata come vestito mi doni.

Per cui sono andata sull’Internet, dove c’è tutto quello che mi serve nella vita (relazioni? Superate. Cibo? Posso ordinare con un click. Aria? Mi attacco e ciuccio tutto quello che esce dalla ventola di raffreddamento del pc) e ho cercato di capire qualcosa in più su questo film.

Su Mia madre non ho capito un granché: conosco solo la trama e gli attori principali.

Ho invece scoperto tante cose sul pubblico dell’ultimo film di Moretti.

E ho avuto paura.

Qui potete trovare i 5 fan tipo pescati nella pagina ufficiale del film che meritano tutta l’attenzione del mondo. Per una recensione seria vi rimando a quella di Francesca a questo link. Per il resto, vi invito a perdervi nei meandri della mente umana con me.

1. I detrattori di Nanni Moretti. Categoria molto interessante, si divide tra gente che ce l’ha in culo senza un particolare motivo e, i politicizzati amanti del complotto e che rimpiangono gli anni in motorino sempre in due e i girotondi.

L’odio per il regista barbuto è tanto, per cui il fan che lo detesta più del prosciutto tra i denti lo punisce in modi vari: non dandogli un centesimo,  accusandolo di essere fascista/comunista/cattolico e probabilmente anche pastafariano, scambiandolo per Béla Tarr (cit. Rosario), per Fabio Fazio (questa è davvero cattiva), mettendolo nello stesso girone dei registi incapaci come Federico Fellini (il detrattore è davvero cattivo e non guarda in faccia a nessuno) e alla fine c’è Alfredo che – non vorrei fare ipotesi azzardate – ma ha capito tutto.

Commenti su Nanni Moretti2. Ci sono però anche i fan sfegatati, quelli che a Nanni ci vogliono bene sempre e comunque. A loro non fregherebbe nulla se domani Moretti decidesse di dirigere una versione hard-core di Peppa Pig o se partecipasse a Ballando con le Stelle.

Sono collezionisti, i film li hanno visti tutti e sono quelli che continuano a citarne le battute. Per anni, per decenni, quasi sempre in situazioni fuori luogo (sì, diciamocelo, le battute sulla Nutella o “continuiamo così, facciamoci del male”/”le parole sono importanti”, avrebbero anche un po’ rotto le balle.)

Commenti su Nanni Moretti3. Quelli invece che sono dei grandi critici, figli di una nazione rovinata dalle recensioni nei siti costruiti su alter vista. Gente che te la spiega, anche quando tu non l’avresti richiesta.

Sono la categoria peggiore perché non si limitano ad invadere le pagine online, ma li trovi nella poltrona dietro di te al cinema o nel reparto DVD della Feltrinelli. Instancabili, hanno un’opinione su tutto. Specie su quello di cui non hanno mai sentito parlare.

Commenti su Nanni Moretti

4. In Mia madre però non c’è solo Moretti. I fan se ne sono accorti e infatti ci lasciano i loro due centesimi anche su Margherita Buy e John Turturro.

La Buy in particolare divide gli spettatori in due fazioni contrapposte, mentre su Turturro la difficoltà pare essere soprattutto sul nome. Qualcuno si chiede anche perché di Enrico Ianniello non parli nessuno, nonostante sia l’indimenticabile commissario Vincenzo Nappi al fianco di Terence Hill.

Commenti su Nanni Moretti5. L’ultima categoria sono gli emozionali, quelli che credono che al cinema si vada per mangiare popcorn e non benzodiazepine. Quelli che i film senza manco una scureggia che li fai a fare?

Sono gli spettatori che sono finiti là per sbaglio, quelli che confondono i numeri e le lettere e , mannaggia, per essersi sbagliati tra 3 e 8 si sono persi la sala dove davano l’ultimo di Mandelli e Biggio.Commenti su Nanni MorettiIl cinema, alle volte bisogna che ce lo ricordiamo, non è mica una roba d’élite. Il cinema è anche nelle multisale, si fa tra bambini grassi che gridano perché vogliono più caramelle e una magnum di cocacola.

Il cinema è della vostra compagna di scuola che durante la lezione si metteva le ciglia finte con l’attack e pure di quelli con la tuta da ginnastica, gli scarponcini da montagna e il cappellino da baseball sulla punta della testa. Sì, quelli che glielo rimettereste a posto col martello di Thor.
Con buona pace mia, di Moretti e di Enrico Ghezzi.

Ambra Porcedda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.