Viaggio nel tempo di Stephen King.
Poche ma buone: sono le notizie sui prossimi progetti audiovisivi ispirati all’universo letterario di Stephen King. Niente di veramente nuovo, solo conferme, promemoria o aggiornamenti riguardanti iniziative già avviate da tempo ma, per un motivo o per l’altro, rimaste in sospeso. E qualche sito fa il furbo rimettendo in circolazione vecchie storie, come quella – pubblicata su Screenrant 4 mesi fa e riproposta a iosa dai social nelle ultime settimane – che vorrebbe Cary Fukunaga a lavoro sul doppio rifacimento della mini-serie IT, a suo tempo diretta da Tommy Lee Wallace e interpretata da Tim Curry (che, guardate un po’, oggi compie anche gli anni, quasi fosse un segno del Ka… decorato con tanti palloncini, ovviamente).
Bene, nel nostro riepilogone di gennaio – oltre che all’interno dei precedenti post della rubrica – potete trovare tutto ciò che vi serve sapere su d’uno fra i remake più temuti dal fandom kinghiano; e qualora voleste dire la vostra a riguardo, non avete che da commentare (alla fine dell’articolo, nda).
Nel frattempo abbiamo potuto registrare i nuovi acquisti per il cast di 22/11/63, la serie tv ispirata all’omonimo romanzo kinghiano; primo fra tutti quello di Sarah Gadon, musa di David Cronenberg (A Dangerous Method, Cosmopolis) e mogliettina fedele del bel Vlad di Dracula Untold, qui nei panni di Sadie, il grande amore del protagonista Jake Epping – che invece avrà l’aspetto di James Franco. Troppo bella per essere verosimile – o almeno così pensiamo noi – la Gadon è stata seguita a ruota dall’ingresso di altri attori: da Daniel Webber (Sleeping Beauty, Spine), per il ruolo di Lee Oswald, a Chris Cooper, per quello di Al Templeton; in mezzo, Lucy Fry (Marina Oswald), Cherry Jones (Marquerite Oswald), George McKay (Bill Turcotte) e Leon Rippy (Harry Dunning). Con la regia di Kevin Macdonald e J. J. Abrams alla produzione, lo show è atteso per il 2016.
In realtà il vero scoop, come alcuni di voi sapranno, viene dal multiverso de La Torre Nera: l’avevamo lasciato a dormire fra i sogni ambiziosi del regista Ron Howard, cui diverse case di produzione avevano gentilmente sbattuto la porta in faccia, ma adesso pare che Roland e il suo ka-tet stiano seriamente per (ri)prendere vita sul grande schermo grazie alla Sony Pictures e alla MRC. Howard ritorna- almeno per ora – solo in veste di produttore, insieme con Erica Huggins e Brian Grazer della Imagine Entertainment, mentre Jeff Pinkner – che sarà anche produttore esecutivo – si è già cimentato nell’adattamento del primo libro, The Gunslinger (L’ultimo cavaliere), con Akiva Goldsman, sceneggiatore di film come A Beautiful Mind e (doh!) Il codice Da Vinci.
Per di più, secondo quanto riportato da Variety, la MRC si occuperà di produrre una serie televisiva che procederà di pari passo con il franchise cinematografico: il che, dopo il tentativo (fallito) fatto con The Amazing Spider-Man (l’uomo-ragno della Sony), e all’interno di un contesto, come quello attuale, popolato da Avengers et similia, suscita il sospetto (e la speranza) che Tom Rothman e soci vogliano riprovare a battere il sentiero dell’universo condiviso… senza supereroi.
Inutile, comunque, fasciarsi la testa prima di cadere: per adesso, a parte i ruoli del comparto produttivo, non è stato stabilito ancora niente sul piano del cast artistico, dal regista in poi. Quello che c’è è lo script, che ha già reso entusiasti Rothman, il direttore della Sony Pictures, e lo stesso King, il quale ha definito l’approccio di Goldsman e Pinkner alla saga “estremamente brillante e creativo”. Dunque il progetto piace all’autore. Basterebbe questo per fuggire a gambe levate, vero? E invece noi continuiamo a sperare e, soprattutto, a fantasticare.
Fantacast!
Nomi come Pinkner, firma di diversi episodi di serie televisive (da Alias a Fringe passando per Lost), uniti alla proposta della MRC di uno show tv parallelo alla serie di film realizzata dalla Sony, fanno pensare a una resa non solo abbastanza “mainstream” ma anche più vicina al mondo della televisione piuttosto che a quello del cinema. E ciò vale (o varrebbe) pure per regista, attori e altri membri del cast.
Chi dirigerà? Forse, anzi molto probabilmente, non uno soltanto, ma per la sceneggiatura già in cantiere – da uno dei libri che, secondo chi vi scrive, rimane fra i migliori della saga come dell’intera produzione di King – sarebbe bello vedere alla regia, anche nel rispetto della succitata linea produttiva, un autore come Juan Antonio Bayona, noto per il film The Orphanage e regista di alcune puntate di Penny Dreadful. Atmosfere gotiche declinate in forme nuove, attuali, ibride, sembrano essere la sua specialità, e sono d’altronde una delle caratteristiche portanti di una serie come The Dark Tower, a cavallo fra il western, l’horror e il cyber-punk.
In quanto al protagonista invece – il tenebroso Roland Deschain di Gilead, plasmato direttamente da un fotogramma del Clint Eastwood di Sergio Leone – sono già stati nominati interpreti come Javier Bardem e Russell Crowe. A suo tempo, noi di CineFatti abbiamo preso in considerazione solo il primo dei due, e neanche per il ruolo designato (volete rinfrescarvi la memoria? Cliccate qui!), mentre a vestire i panni del pistolero di Gilead avremmo visto volentieri il caro vecchio Viggo Mortensen. Tuttavia, qualcosa ci dice che sarà difficile un suo reale coinvolgimento nella produzione, e che la Sony potrebbe puntare più a un volto della tv che a uno di Hollywood. Così il collega Fausto suggerisce Jon Hamm, star del telefilm Mad Men.
E voi? Quale regista e quale attore protagonista vorreste per La Torre Nera? Scrivete le vostre proposte nei commenti!




