Insidious (James Wan, 2010)

di Roberto Manuel Palo.

Dal regista di Saw e di Dead Silence io mi aspetto sempre grandi cose, anche se il produttore è il regista di Paranormal Activity. Infatti, con questo Insidious, James Wan ha fatto centro anche grazie all’aiuto dello sceneggiatore/attore Leigh Whannell che ha scritto la sceneggiatura dello stesso Saw.

Può sembrare il solito film dedicato alle case infestate che, nell’ultimo periodo, si moltiplicano come funghi e hanno qualità discutibile come Paranormal Activity, il remake di Amityville Horror etc. All’inizio del film mi sono spaventato non perché faceva paura ma perché era troppo somigliante ai film sopracitati. D’ un tratto il film prende le distanze da tali pellicole e viaggia per conto suo, Wan rielabora gli stereotipi del genere spiazzando totalmente lo spettatore. Ad ogni minuto che passa il film diventa sempre più lugubre ed inquietante e si vengono ad aggiungere sempre nuovi personaggi che, però, non confondono e mantengono lineare e ben definita la trama del film. I vari colpi di scena sono ben architettati e abbastanza inattesi.

Immaginate che Insidious sia un videogioco senza mouse e tastiera o joystick e i personaggi che potete utilizzare sono i due coniugi che si trasferiscono in questa nuova dimora per vivere una nuova vita e il figlio Dalton che si può usare solo nella parte finale in quanto, per tutto il resto del film, viene posseduto dalle entità maligne e la sua proiezione astrale è perduta in un luogo oscuro popolato da queste entità. Personaggi non giocanti sono l’esperta del paranormale e i suoi due aiutanti. Lo scopo del gioco è capire, utilizzando i due genitori, perché Dalton è in coma senza avere alcuna anomalia a livello cerebrale e poi liberarlo dalle entità che lo imprigionano.

Avete presente quei videogiochi inquietanti che, dalla tensione e dalla paura, ti vien voglia di salvare ad ogni angolo che giri? Insidious è questo: Musica, ambientazione, buona recitazione, in particolare di Rose Byrne (Renais, uno dei due coniugi), rendono questo film inquietante quanto basta per consigliarlo a tutti gli appassionati d’horror. A me non piacciono i film dedicati a “case infestate”, ma questo veramente si distingue dalla massa.

La scena finale è quella che mi ha inquietato di più. Pensate addirittura che, ad un tratto, stavo cercando il menù per salvare la partita e mi son detto: “Ma che sto facendo?“. Davvero uno spettacolo, e non ho trovato questa parte confusionaria come detto dai critici.

Sperando che i produttori italiani ci facciano la grazia di distribuire la pellicola anche nel nostro territorio, vi consiglio vivamente di procurarvi questo gioiellino horror, in un modo o nell'”altro”. Se scegliete la modalità “altro” sappiate che si trovano tranquillamente i sottotitoli in italiano.

See You Soon!

Un pensiero su “Insidious (James Wan, 2010)

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