J. Edgar (Clint Eastwood, 2011)
Clint Eastwood poggia le fondamenta sulla dura storia di J. Edgar Hoover per raccontare una dolce storia d’amore. Continua a leggere J. Edgar (Clint Eastwood, 2011)
Clint Eastwood poggia le fondamenta sulla dura storia di J. Edgar Hoover per raccontare una dolce storia d’amore. Continua a leggere J. Edgar (Clint Eastwood, 2011)
Aprire con delicatezza una finestra sulla quotidianità trasformandola in leggera poesia: lo fa l’esordiente Drake Doremus con Like Crazy. Continua a leggere Like Crazy (Drake Doremus, 2011)
L’ altro uomo, il grande Hitchcock – di Nicola Palo. Guy Haines (Farley Granger) è un giovane e promettente tennista che incontra sul treno Bruno Anthony (Robert Walker), il quale propone a Guy un folle scambio di favori: uccidere la moglie fedifraga di Guy che non vuole concedergli il divorzio, ostacolando la sua relazione con Ann Morton (Ruth Roman) in cambio dell’uccisione di suo padre. … Continua a leggere L' altro uomo (Alfred Hitchcock, 1951)
The Horsemen: una cavalcata verso il nulla – di Roberto Manuel Palo. Un detective (Dennis Quaid) deve indagare su una serie di inquietanti delitti connessi ai biblici Cavalieri dell’Apocalisse: è questa la semplice trama del film The Horsemen diretto da Jonas Åkerlund e sceneggiato (malissimo) da Dave Callaham. Sono davvero pochi i pregi di questa pellicola. Tra questi, la fotografia di Eric Broms – veramente impeccabile – e, … Continua a leggere The Horsemen (Jonas Åkerlund, 2008)
Politica accoltellata dalla disillusione durante le idi di marzo Volendo descrivere Le idi di marzo di e con il buon George Clooney potremmo farlo seguendo l’esempio dell’architettura. Immaginate di essere in un edificio, un palazzo di giustizia ad esempio, progettato al fine di accogliere e al contempo incutere un timore reverenziale, rendendo concreto il rispetto richiesto da un’autorità costituita di soli uomini come la giustizia. … Continua a leggere Le idi di marzo (George Clooney, 2011)
di Nicola Palo. Zvenigora, diretto nel 1928 da Aleksandr Petrovič Dovženko, narra di un nonno (Nikolai Nademsky), vecchio custode di un antico tesoro, e dei suoi due nipoti, uno controrivoluzionario e l’altro cosacco. Attraverso i miti raccontanti dal nonno si traccia una storia dell’Ucraina, dai vichinghi fino al recente passato della rivoluzione socialista. La storia, narrata principalmente attraverso lunghi flashback, ed il suo intento ideologico, … Continua a leggere Zvenigora (Aleksandr Petrovič Dovženko, 1928)
di Roberto Manuel Palo. Esistono due schieramenti in lotta tra loro da prima degli albori di Internet: chi dice che L’ultima casa a sinistra di Wes Craven è preferibile a L’ultimo treno della notte di Aldo Lado e chi dice il contrario. I due film sono dello stesso genere, ‘rape and revenge‘, ed hanno molte similitudini tra loro. Wes Craven ha avuto l’idea tre anni … Continua a leggere L'ultimo treno della notte (Aldo Lado, 1975)
di Fausto Vernazzani. Tutti bene o male nella propria vita si trovano a dover affrontare una crisi interiore, nel campo dellarte questi momenti si riflettono spesso nelle opere degli uomini che si improvvisano di colpo terapeuti di se stessi. Kim Ki-duk è stato lasciato dai suoi più stretti collaboratori, come Jang Hun – ora regista affermato – che lo lasciò per andare a lavorare con … Continua a leggere Arirang (Kim Ki-duk, 2011)
Che fine ha fatto il cavallo di Torino. Avete mai letto qualcosa di Ernest Hemingway? Di sicuro il paragone fra (per citare il più eclatante) Il vecchio e il mare e Il cavallo di Torino può sembrare assurdo, almeno perché nel primo caso abbiamo a che fare con qualcosa che scorre e rapidamente irradia senso dalla sua forma compiuta. Mentre questo davanti al quale ci troviamo … Continua a leggere Il cavallo di Torino (Béla Tarr, 2011)
Il tunnel dell’orrore è il divertente ritorno di Tobe Hooper ai cari vecchi freaks. Continua a leggere Il tunnel dell'orrore (Tobe Hooper, 1981)