Crazy, Stupid, Love - CineFattii

10 commedie sentimentali in streaming

10 commedie sentimentali  disponibili in streaming consigliate da CineFatti.

Gatto Nero, Gatto Bianco non ha problemi di fama, è un titolo conosciuto, ma per alcuni potrebbe ancora essere “quel film da recuperare dopo aver visto il capolavoro Undergound“. Emir Kusturica è stata la più potente voce del dramma jugoslavo, ma con Gatto nero, gatto bianco si abbandona a una nota di colore in più e sprofonda nella risata con la storia di un matrimonio, risultato di un piano “criminale” ai danni di uno zingaro andato a male.

Il resto è la parata grottesca a cui il regista de Il tempo dei gitani ci ha abituato, tra gag triviali e non decorate dalle splendide musiche di Goran Bregovic. Lo trovate su VVVVID.

Crazy, Stupid, Love invece è su Netflix, una divertente e assai romantica commedia degli equivoci che ha definitivamente consacrato Ryan Gosling a sex symbol mondiale dopo l’enorme successo di Drive.

Parte del cast, con Julianne Moore ed Emma Stone, anche il bravissimo e poliedrico Steve Carell, nei panni di un marito e padre in crisi che tenta di rimettere a posto la sua vita seguendo i consigli del giovane playboy dai capelli biondi. Non stiamo parlando certo di un capolavoro, ma il film di Glen Ficarra e John Requa è meno scontato di ciò che sembra (e ha pure una colonna sonora strepitosa).

Notting Hill è un classico, se ne facciano una ragione i detrattori di Julia Roberts e Hugh Grant. Un viaggio a Londra non è degno di essere definito tale senza la consueta caccia alla The Travel Bookshop di William Thacker (Grant), il negozio “modesto” – anche se un’attività a Portobello dubito possa esser considerata umile – dove incontrerà la famosa attrice Anna Scott, di cui si innamorerà inevitabilmente, facendo partire una serie di goffi approcci, resi ancor più buffi dal suo coinquilino pazzoide interpretato da Rhys Ifans.

Gli appassionati della commedia romantica lo avranno visto già 100 volte (e arriveranno volentieri a 101), gli altri si diano da fare per recuperarla, merita. Ve la trovate in streaming su Netflix!

Qualcosa è cambiato mostra il talento tragicomico dell’immenso Jack Nicholson in una delle sue “edizioni” più riuscite: misantropo depresso e disturbato, con una carriera ormai avviata allo sfacelo, incontra l’amore tra i tavoli di un locale: Carol, la cameriera interpretata da Helen Hunt.

Comincia a tornarvi qualcosa in mente, eh? Perché questa di James L. Brooks, un po’ come Nothing Hill, rientra fra le commedie sentimentali più citate in assoluto; e ne ha ben donde, vista la scena (e la dichiarazione) per cui è diventata più famosa. Il nostro consiglio, se non l’avete ancora fatto, è di darle una chance: anche questa è su Netflix.

Tra le nuvole compare tra la sempre più lunga lista di titoli utilizzati per dimostrare come George Clooney sia un attore notevolmente superiore nella commedia. In questo caso parliamo di una dramedy, ma non abbiate paura, la leggerezza non manca: Clooney è Ryan Bingham, professione tagliatore di testa, in perenne spostamento per consegnare brutte notizie al prossimo, senza una casa dove buttar l’ancora di tanto in tanto; pensa così di sistemarsi e trova una buona occasione nell’affascinante Alex (Vera Farmiga).

Dirige Jason Reitman, qui al suo film più apprezzato dalla critica, dopo gli enormi successi di Thank You For SmokingJuno. Se questo non è un curriculum convincente… beccatelo su Netflix.

La dea dell’amore è un film di Woody Allen: basta a convincervi? No? Allora sappiate che, oltre ad essere disponibile su NetflixMighty Aphrodite (così si chiama in originale) annovera nel suo cast lo stesso Woody, Helena Bonham Carter e Mira Sorvino (all’epoca, vincitrice dell’Oscar) e fa parte di quelle commedie alleniane dove leggerezza e profondità coesistono senza soluzione di continuità: insomma, le migliori (sia ben chiaro: il top, per chi vi scrive, resterà sempre La rosa purpurea del Cairo) con quell’alone di amaro dopo il dolce che fa sempre venire in mente i tramonti su Manhattan e la malinconia delle storie d’amore passate.

Colazione da Tiffany lo ha diretto un genio come Blake Edwards. Colazione da Tiffany vive di luce propria, spesso la gente non considera l’uomo dietro la macchina da presa, un regista che attraverso la commedia ha saputo dar voce a drammi profondi senza appesantire lo spettatore.

Il classico che ha reso Audrey Hepburn un’icona del Novecento è un film da riscoprire, con tanti strati da svelare a ogni nuova visione, sia nel lato drammatico che dalla sponda della commedia, l’aspetto prominente del film. Se non altro possiamo considerarla una delle più belle storie d’amore mai portate sul grande schermo (ricordiamo l’autore del romanzo, Truman Capote) nonché capolavoro della storia del cinema: è lì su Netflix che vi aspetta.

Hysteria, più che una commedia sentimentale, è un film che racconta una piccola grande rivoluzione della società, sullo sfondo della ben più complessa storia dell’emancipazione femminile al tempo delle suffragette: l’invenzione del vibratore. Alla regia c’è Tanya Wexler, nel cast Hugh Dancy, Jonathan Pryce, Felicity Jones (sì, la stessa de La teoria del tutto) Maggie Gyllenhaal e un a dir poco esilarante Rupert Everett. C’è da ridere, c’è da arrossire (per chi ancora sa farlo) c’è da emozionarsi e intenerirsi: fra quelle di Netflix, è una delle proposte cinematografiche più simpatiche e allegre messe a disposizione del pubblico.

Tutti i santi giorni ora come ora lo raccomandiamo a chiunque stia riempiendo la propria bacheca di Facebook con le gif, le immagini e le citazioni dello Zingaro de Lo chiamavano Jeeg Robot. Luca Marinelli è un attore versatile, giovane e con una carriera meravigliosa davanti – almeno ce lo auguriamo – e in questa love story firmata Paolo Virzì è un personaggio agli antipodi del villain di Gabriele Mainetti. Barba lunga, filosofo e conoscitore di santi, insieme alla sua compagna cerca in ogni modo di diventare genitore in una Italia con molti problemi, mille contraddizioni e tanto tanto amore da farvi sciogliere il cuore.

Noi ce ne siamo innamorati subito alla prima visione, ora consigliamo anche a voi di rifarvi e lasciarvi andare su Netflix.

Il favoloso mondo di Amélie chiude in bellezza, perché non ha certo bisogno di presentazioni e, anzi, probabilmente il fatto che occupi un posto in questa breve lista serve più a notificare ai nostri lettori la sua presenza su Netflix – e quindi la possibilità di rivederlo – che non a spiegarvi che tipo di film è.

La favola raccontata da Jean-Pierre Jeunet sulla bizzarra vicenda amorosa di Amélie Poulain, diciamocelo, rappresenta un cult senza se e senza ma; colonna sonora e citazione sulle “ossa di vetro” incluse. E poi è dolce come la pasta reale, anzi quasi di più. Se ne avete abbastanza soprassedete, mentre per curarvi l’amarezza… be’, è una di quelle commedie sentimentali che serve esattamente a questo.

Francesca Fichera e Fausto Vernazzani

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