Primal Tales of Savagery - CineFatti

Primal: Amazing Tales of Savagery

Genndy Tartakovoskij ci ricorda perché è uno dei migliori

Cos’è Primal: Tales of Savagery se non l’eccellente sfogo artistico di una delle migliori menti dell’animazione? Genndy Tartakovskij non riceve mai il sufficiente credito che gli spetterebbe, con la solita benedetta scusa secondo cui alcune delle sue opere più celebri come Il laboratorio di Dexter e Le Superchicche siano destinate ai bambini e quindi inferiori. Lo vediamo ancora nel 2021 con Soul, giudicato adulto perché tratta un tema adulto. Adulto secondo chi? Esiste davvero un tema umano che non appartenga a chiunque? Ancora non riesco a comprendere questa netta divisione, anche un bambino può vedere i suoi sogni infrangersi, anzi, ancor più dei “grandi”.

Torniamo però a Tartakovskij, il padre del capolavoro Samurai Jack ritornato in grandissima forma con Primal, serie animata prodotta dalla sfrontata Adult Swim e distribuita anche in formato cinematografico unendo le prime cinque puntate (ca. 20 minuti ciascuna). Fu sulla bocca di tutti quando uscì nel 2019, sfiorò anche la candidatura agli Oscar, arrivando a un centimetro dalla notorietà globale. Colpevole la sua origine televisiva, tanto quanto una caratteristica che lo ha spostato in secondo piano: Primal: Tales of Savagery è un film… senza dialoghi, non muto, perché di urla, strepiti e grugniti ve ne sono in quantità industriale.

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I due mitici protagonisti

Lance e zanne

Il motivo è semplice: i due protagonisti Spear e Fang sono un uomo primitivo e un tirannosauro femmina. L’incontro fra i due personaggi avviene in maniera abbastanza cruenta, l’omone Spear mentre torna dalla caccia trova dei tirannosauri a sbranargli l’intera famiglia. Compagna, bambini, trucidati dalle zanne dei giganteschi lucertoloni. Scatta l’ovvio e umano desiderio di vendetta, ma proprio mentre è prossimo a ricambiare il favore ai dinosauri, scopre la femmina in lotta contro bestie ancor più grandi di lei. Battaglia ad armi impari, combattuta con fierezza e lancia per una semplice ragione: è una mamma che vuole proteggere i suoi piccoli, proprio come lui.

Morale della tragica favola, anche Fang vedrà i suoi cuccioli trucidati. Rimarranno un padre e una madre senza figli, uniti dal comune desiderio di sopravvivere alla perdita in un mondo ricco di minacce. Saranno queste le protagoniste di ogni puntata, velociraptor affamati, pipistrelli giganti e uomini sanguinari contro cui dovrà difendersi questa strana coppia. Ecco perché tales of savagery, la civiltà è ad anni luce nel fantastico mondo creato da Tartakovskij, dove i grandi rettili convivono con uomini e leggende – nell’ottavo episodio abbiamo anche delle streghe all’opera – disegnate con dei tratti forti che non necessitano di dettagli eccessivi per esprimersi.

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Lodi al character designer Stephen DeStefano.

Il contorno della perfezione

La matita di Tartakovskij è riconoscibile, stile visibile a occhio nudo dalla Stazione Spaziale Internazionale: la personalità è data dai contorni chiusi intorno alle figure. La narrazione produrrà quanto è nel mezzo, le storie forniranno i dettagli fisici che caratterizzeranno i personaggi, anche quando appartengono a una categoria come quella di Spear e Fang. Cosa possiamo aspettarci da un primitivo e un tirannosauro? Fame, paura, vendetta, sazietà, gesti e propositi bidimensionali travolti da una valanga di avventure ispirate ai romanzi e fumetti pulp del Novecento, anche loro ben visibili nella figura di Spear. Sembra uscito da un’illustrazione di Frank Frazetta.

La prima stagione trasmessa sino alla seconda metà del 2020 ancora non l’ho conclusa, dovrò ingollare gli ultimi due episodi e non vedo l’ora, tolte alcune visioni “obbligatorie” precedenti ci rimetterò immediatamente occhio. La buon(issim)a notizia è che Primal è stato anche rinnovato per una seconda stagione e promette di trasformarsi nel secondo grande capolavoro televisivo di Tartakovskij dopo Samurai Jack. La carriera cinematografica la considero marginale. Hotel Transilvania ha l’aria di essere il day job con cui portare il pane a casa, comunque dignitoso se consideriamo il primissimo, ma già il secondo è un passetto indietro. Dovrò decidermi a vedere il terzo, ma come trovare il tempo se puoi scegliere di osservare Spear e Fang fare a pezzi serpenti giganti per fame e sopravvivenza?

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Come si fa a non amare Lancia e Zanna?

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