Anime nel 1998 - CineFatti

Sei nell’anime: i cartoni giapponesi che hanno compiuto 20 anni

Un tuffo nelle anime giapponesi del 1998.

Cosa avrà di tanto speciale il 1998 lo avrete capito dalla copertina dell’articolo, ma Spike non è l’unico motivo e lui stesso non è memorabile solo per la sua storia. È stato un anno importante per gli anime ma per noi è soprattutto un momento nostalgia, un tuffo nel passato nelle classiche rimembranze da generazioni cresciute negli anni Novanta.

Ma non vogliamo essere egocentrici, le lacrime per il tempo versato dal 1998 a oggi vogliamo condividerle con voi, segnalandovi sette anime usciti in Giappone venti anni or sono e distribuiti poi in Italia, quando ancora dovevamo aspettare le 21:00 dopo cena per un appuntamento in particolare che molti di voi ricorderanno.

Cowboy Bebop

È il 3 aprile del 1998 e la nostra vita cambia in diretta su TV Tokyo, va in onda la prima puntata dell’anime più famoso della sua generazione. Shin’ichirō Watanabe porta sullo schermo quello che potremmo definire il Firefly giapponese, ma sarebbe ingiusto coi 4 anni in meno rispetto alla serie cult di Joss Whedon. Cowboy Bebop è storia.

Cacciatori di taglie in giro da un sistema all’altro nel vuoto siderale, cowboy eredi della estetica di Blade Runner e del cinema di fantascienza legato al far west. Le avventure comiche e a volte malinconiche di Spike Spiegel hanno acquisito un’aura di leggenda, inferiore però alla bellezza delle note composte da Yōko Kanno.

Da noi arrivò il 21 ottobre 1999, una data importantissima nella storia della televisione italiana. Quella sera alle 21:00 su MTV Italia con Cowboy Bebop e Golden Boy iniziò il programma Anime Night, spazio ufficiale dove generazioni su generazioni hanno scoperto un mare di perle dell’incredibile mondo degli anime giapponesi.

Master Keaton

Chi diavolo è Master Keaton? Un normale insegnante con la passione per l’archeologia, con un lavoro secondario, consulente per le assicurazioni Lloyd. È quella sua seconda professione a spingerlo in giro per l’Europa e il mondo, tra un episodio a trama verticale e l’altro a stupire le persone col suo incredibile passato tra forze speciali e storia.

Quando iniziò il 6 ottobre del 1998 in Giappone doveva essere uno spasso formativo, azione mista a racconti storici e mitologici nato dalle penne di Hokusei Katsushika e
Takashi Nagasaki. Una lunga serie di avventure che a tratti ricorda Colombo e in altri momenti Ulisse, il piacere della scoperta. Era l’ideale per un pubblico di ragazzi!

Yu-Gi-Ho!

Yu Gi-Ho! è uno di quegli anime spesso ridotto al solo merchandise, eppure dalla trama decisamente accattivante! Numerosi sono i riferimenti alla cultura egizia, che ne offrono così più strati di lettura da rompicapo.

Ispirato all’omonimo manga di Kazuki Takahashi, la prima serie dell’anime, che da noi resterà inedita, fu trasmessa dal 4 aprile 1998 in Giappone.

La seconda, invece, che porta il nome di Yu-Gi-Oh! Duel Monsters, ma che da noi si chiamerà solo Yu-Gi-Oh, fu trasmessa nell’Aprile del 2000 in Giappone. In Italia arriverà nel settembre del 2003 su Italia 1. La sigla – cantata in Italia da Giorgio VanniGioca la partita, vinci la partita, questa è la tua vita Yu-Gi-Oh!– è storia!

Serial Experiments Lain

Indichiamo sempre e solo Mamoru Oshii tra le ispirazioni delle sorelle Wachowski, la verità è che l’anime di Ryūtarō Nakamura dovrebbe affiancare Ghost in the Shell nelle analisi di Matrix e oltre. Iniziata il 6 luglio 1998 in Giappone e approdata in Italia con la Dynit, anticipava i temi principali della fantascienza contemporanea.

Il rapporto tra corpo e identità, dilemmi etici, la natura del tempo.
In Serial Experiments Lain c’è tutto e di più.

A giorni dal suicidio di una ragazza i compagni ricevono una mail proprio da lei, uno scherzo orribile oppure la chiave d’accesso a un mondo nella rete informatica. Lo chiamano Wired e tocca alla giovane Lain esplorarlo con occhi e computer di ultima generazione, tra atmosfere cupissime e dannatamente cyberpunk.

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Trigun

Nata tre anni prima dalla mente di Yasuhiro Nightow, la versione animata della travolgente vicenda di Vash the Stampede, il tifone umanoide, esordì in Giappone il 1° aprile 1998 e da noi solo un paio d’anni più tardi, il 3 ottobre 2000, durante l’Anime Night di MTV.

Qui è dove fantascienza, western e steampunk hanno saputo fondersi per creare qualcosa di sublime, con l’aiuto di una colonna musicale a dir poco incalzante (grazie per sempre, Tsuneo Imahori) come anche e prima di tutto di un perfetto equilibrio fra tragedia e commedia. Il nome di Wolfwood vi dice niente?

Card Captor Sakura

Le CLAMP, mangaka, character designer e sceneggiatrici giapponesi formato da Nanase Ōkawa, Mokona, Tsubaki Nekoi e Satsuki Igarashi, colgono l’ispirazione lanciata qualche anno prima dal successo di Sailor Moon e dalla luna si concentrano unicamente sulla Terra per svelare i misteri dei tarocchi (Le Clow Cards).

Nasce cosi Card Captor Sakura.

L’anime, tratto dal manga omonimo sempre delle CLAMP, viene trasmesso in Giappone il 7 Aprile del 1998. In Italia arriverà nei pomeriggi di Italia 1 il 27 Settembre del 1999. Una miscela ben riuscita di fantasy, commedia e trucchi di magia.

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Le situazioni di Lui e Lei

Il finale di questa rapida carrellata è a suo modo aperto, perché l’adattamento anime di Karekanoshojo di Masami Tsuda trasformato in serie dal maestro Hideaki Anno (Neon Genesis EvangelionShin Gojira) e trasmesso per la prima volta il 2 ottobre 1998 su TV Tokyo, non ha mai portato a termine la storia che si era incaricato di raccontare.

Ai reduci traumatizzati dagli intrecci di Piccoli problemi di cuore (ovvero Marmalade Boy, praticamente un Dawson’s Creek jappo) la delusione ha dovuto bruciare molto visto che Lui e Lei, giunto in Italia il 2 aprile 2002 su MTV, fungeva più che da semplice ripiego al solito anime sentimentale: era (ed è rimasto) unico nel suo genere, con buona pace dei litiganti che ne hanno arrestato la produzione, e su cui ci informa rapidamente ed efficacemente Marion Blue.

Il succo è: le facce di Yukino Miyazawa resisteranno per l’eternità.

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Valentina Esposito
Francesca Fichera
Fausto Vernazzani

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