Raw

#VenerdìHorror: Raw (Julian Ducournau, 2016)

Raw, l’horror che ha fatto parlare di sé nel bene e nel(lo stare) male.

Amici ma soprattutto amiche vegetariane, come direbbe il signor Carlo della Gialappa’s Band, benvenuti all’appuntamento con Raw, un horror che vi farà postare come forsennati su Facebook. C’è materiale che ne avrete per tre giorni, tra cani sezionati, mucche deflagrate e, semicitando Povia, Justine era vegetariana, ma adesso sta con lei, la carne.

Justine (Garance Marillier) è una sedicenne vegetariana, come il padre e la madre (bravissimi Laurent Lucas e Joana Preiss) e la sorella maggiore Alexia (Ella Rumpf) che studia all’università di Scienze Veterinarie. L’iniziazione delle matricole è un caos, i ragazzi vengono svegliati in piena notte dai veterani e accompagnati, in maniera non proprio amichevole, a un rave organizzato in loro onore.

Per completare l’iniziazione, il giorno dopo le matricole vengono cosparse di sangue di maiale per la foto di inizio anno (in pieno stile Carrie) e costrette a mangiare un pezzo di carne cruda.

Justine viene forzata da Alexia e ciò le provoca un’irritazione cutanea e vomito da intossicazione alimentare, ma questo sarà solo l’inizio del cambiamento: Justine scoprirà di non poter fare a meno della carne cruda, anche umana.

Deodato o Roth? No, preferiamo riflettere e partecipare

Raw non vira sullo splatter (presente ma non eccessivo) tipico del sottogenere cannibal, bensì sul fattore emotivo. Justine attraversa molte difficoltà nel suo processo di trasformazione, vissuto con estrema sofferenza; processo che si rivela molto più semplice per la sorella Alexia, ribelle sin dalla tenere età.

Una bravissima Marillier rappresenta con delicatezza questa difficile ma inevitabile transizione, grande merito va anche a Julian Ducournau che ci offre delle scene memorabili come quella della ceretta inguinale o dell’amplesso fra Justine e il suo compagno di stanza Adrien (Rabah Nait Oufella).

C’è anche un po’ di Gotye in Raw, nel momento in cui  Justine viene cosparsa di vernice blu (sembra Mystica degli X-Men) e introdotta in una stanza dove la attende un ragazzo dipinto di giallo pronto a fare sesso con lei. Un tripudio di colori, alla quale si aggiungerà anche il rosso.

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Premi in giro per il mondo

Raw ha vinto numerosi premi in giro per il mondo, tra i quali il FIPRESCI alla Settimana della Critica di Cannes e tre titoli al Sitges Film Festival (Miglior film europeo, Miglior regista esordiente e il Premio della giuria Carnet Jove).

Distanziandosi nettamente dai Cannibal Movie di Ruggero Deodato e dal Green Inferno di Eli Roth, Raw è consigliato a chi ha voglia di immergersi in un clima di crescente terrore psicologico nel tentativo di stabilire un minimo di empatia con i personaggi. Una visione senza ombra di dubbio da provare.

Roberto Manuel Palo

Voto: 4/5

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