Cannes 2013: Annunciata la selezione ufficiale della 66esima edizione

L’importanza dei Social Network è stata dimostrata ancora, questa volta per mano del Festival di Cannes che ha annunciato tutti i film in concorso per la Palma d’Oro. Un concorso pieno di sorprese inaspettate e tante altre invece che hanno risposto alle attese di ogni cinefilo di questo mondo. Era inevitabile la presentazione di Only God Forgives di Nicolas Winding Refn sulla croisette, Ryan Gosling ed il regista danese avevano sbancato proprio lì due anni fa con il cult Drive, ancora oggi sulla bocca di tutti grazie anche alle somiglianze col recente Come un tuono di Derek Cianfrance. Sempre dalla Danimarca arriverà uno dei pochi registi meno noti al pubblico mainstream, Alex Van Warmerdam, autore di una lunga serie di black comedy che sfilerà sul red carpet per presentare il suo Borgman.

Only God Forgives

La più bella sorpresa arriva invece da Roman Polanski, presente sia col suo documentario del 1971 Weekend of a Champion, presentato come Special Screening, che con il suo nuovo film La Venus a la Fourrure, (trad. La venere in pelliccia), tratto dalla pièce teatrale di David Ives vincitrice di un Tony Award a sua volta ispirata dal romanzo erotico di fine Ottocento dell’austriaco Leopold von Sacher-Masoch. Sorprende invece la doppia presenza italiana, Bel Paese che risponde all’appello con Paolo Sorrentino e il suo La grande bellezza, il cui poetico ed ermetico teaser trailer gira già nelle sale da almeno una decina di giorni, e sorprendentemente Valeria Bruni Tedeschi, attrice premiata a Cannes anni fa, con una co-produzione francese (nel cast figura anche Louis Garrel), Un chateau en Italie.

Dal Giappone Cannes prende due dei maggiori registi contemporanei, Takashi Miike con Wara No Tate (Straw Shield), thriller tratto dal romanzo di Kazuhiro, e Hirokazu Koreeda con Soshite Chichi ni Naru (Like Father, Like Son), vicenda drammatica sullo scambio di due bambini nelle culle d’un ospedale. Continuando con l’Oriente vediamo la Cina sfoderare una delle sue punte di diamante che di sicuro combatterà fino all’ultima goccia di sangue con Jia Zhang-ke ed il suo ancora misterioso Tian Zhu Ding.Tornando verso l’Europa ci si deve fermare nel mondo medio-orientale e nord africano con il genio Asghar Farhadi ed il suo Le Passe, esordio francese per il regista iraniano che sceglie Bérénice Bejo come protagonista principale, e il tunisino Abdellatif Kechiche con La vie d’Adèle (sul web col titolo di La bleu est une couleur chaude).

Cannes 2013
Il Palais des Festivals et des Congrès di Cannes alla 56esima edizione del Festival.

Curiosa è invece la presenza del regista che mai mantiene fede alla sua promesse di smettere di fare cinema, l’americano Steven Soderbergh che nessuno si aspettava di vedere sulla croisette, specialmente con la sua futura serie televisiva Behind the Candelabra. Ci aspettavamo invece fratelli Joel & Ethan Coen, una coppia che non poteva mancare con il loro nuovo Inside Llewyn Davis, il cui ultimo annuncio ha quasi fatto tremare di terrore tutti quelli che, come me, si aspettavano una loro sicura presenza. Sempre dagli Stati Uniti d’America scendono in campo Alexander Payne con il non troppo atteso Nebraska (deve ancora farsi perdonare The Descendants) e il buon James Gray, fuori competizione con la sceneggiatura di Blood Ties scritta per il francese Guillame Canet e in concorso con The Immigrant, nel cui ruolo titolare dovrebbe figurare una innocente Marion Cotillard.

A completare il quadro ci saranno poi i francesi Arnaud des Pallières e François Ozon rispettivamente con Michael Kohlhaas, titolo che già partecipò a Cannes nel 1969 per mano del tedesco Volker Schlöndorff, e Jeune et Jolie, e infine il chadiano Mahamat Saleh Haroun con Grisgris e il messicano Amat Escalante, beniamino del Sundance Film Festival (presente con il vincitore di quest’anno, Fruitvale Station, nella categoria Un Certain Regard), con il suo terzo film da regista, Heli. Potremmo poi andare avanti con i titoli nelle altre sezioni, per l’appunto, parlando del Blind Detective di Johnnie To, del Norte, Hangganan ng kasaysayan di Lav Diaz e dell’Omar di Hany Abu-Assad, ma non finiremmo mai. Possiamo solo dire di esser contenti di questo programma e di sperare di riuscire a vedere quanti più titoli è possibile da questa incantevole selezione. L’appuntamento ora è per il 16 Maggio 2013 alla Boulevard de la Croisette, al Palais des Festivals et des Congrès, con la prima internazionale de Il grande Gatsby di Baz Luhrmann.

Fausto Vernazzani

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