La Nona Porta (Roman Polanski, 1999)

La nona porta: quando il minore è migliore – di Roberto Manuel Palo.

Ci sono pellicole che durano un’eternità ma sembra che finiscano subito e altre che durano poco o il giusto ma pare che durino un’eternità.

Ringrazierò sempre Roman Polanski per essersi cimentato soprattutto in opere della prima categoria come, ad esempio, La nona porta, non annoverabile certamente tra i suoi capolavori ma che offre 127 minuti in cui non ci si annoia, nonostante i 20 finali in cui il film va a farsi benedire lasciando lo spettatore con un pugno di mosche in mano e nove porte che gli vengono sbattute in faccia rompendogli il naso, un vero peccato.

La trama

Dean Corso (Johnny Depp) è un mercante di libri che viene ingaggiato da un riccone, Boris Balkan (Frank Langella) per indagare sull’autenticità di un libro antico da lui acquistato, Le nove porte del regno delle ombre, del quale sono in circolazione solo tre copie, una in Portogallo, una in Francia e quella di Balkan.

La leggenda narra che il libro è stato scritto in collaborazione con Lucifero e sarebbe in grado di far eguagliare la grandezza di Dio all’uomo che riuscirà a risolvere gli enigmi delle varie incisioni. Durante la missione, Corso viene aiutato da una donna misteriosa (Emmanuelle Seigner) che sembra conoscere tutti i suoi movimenti con ampio anticipo.

I demoni di Polanski 

La tematica diabolica ritorna nel cinema di Polanski dopo il capolavoro assoluto Rosemary’s Baby e, soprattutto, dopo le terribili sciagure familiari che lo colpirono proprio per via di sette sataniche.

L’interesse di Polanski, questa volta, non si sofferma sulla paura provocata da queste sette, non dopo la morte della moglie, ma vuole irriderle, come si capisce benissimo nella pessima scena finale oppure nella scelta di alcuni personaggi buffi come i fratelli Ceniza, interpretati entrambi da Josè Lopez Rodero, o ancora nell’espressione grottesca (con lingua da fuori) della baronessa Kessler (Barbara Jefford) nel momento della sua morte.

Non mancherà neanche l’humour nero del protagonista interpretato da Johnny Depp in una delle sue ultime buone interpretazioni pre-Pirati dei Caraibi.

Grazie ad alcuni lampi di genio registici, La nona porta crea tensione costante nello spettatore, specialmente nella prima ora che potrebbe far gridare al capolavoro.

Nella seconda parte il film cala un po’ di mordente, ma non quel tanto che basterebbe a far sopraggiungere lo stato di noia. Per raggiungere questo obiettivo Polanski viene aiutato anche dalla suggestiva ambientazione, impreziosita sia dal cromatismo stupendo della fotografia diDarius Khondji, sia dalla magnifica e inquietante colonna sonora di Wojciech Kilar che, per dirla tutta, sono le uniche due cose del finale che si salvano. 

Migliore dei peggiori

La maggior parte della critica considera questo film di Polanski uno dei minori della sua filmografia. Sicuramente non è un capolavoro, però fossero tutti così i film “minori”, il Cinema non vivrebbe nella mediocrità che, molto spesso, dobbiamo sorbirci al giorno d’oggi.

La pellicola di Polanski come thriller funziona benissimo, il plot coinvolge appieno (tratto da un libro di Arturo Perez-ReverteEl Club Dumas) e fu un successo di pubblico alla sua uscita, anche se i pareri furono discordanti.

Tralasciando la tamarrata finale, La nona porta è un film che deve essere visto almeno una volta nella vita, anche solo perché è stato girato da Polanski. Sì, proprio come Fantasmi da Marte deve essere visto solo perché è stato girato da John Carpenter, anche se la pellicola di Roman è parecchie spanne sopra rispetto al minore di Carpenter.

See You Soon.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.