Later Stephen King - CineFatti

Maximum King – CineKing #6

Il condizionale la fa da padrone, mentre l’ombra dello scorpione si stringe

Lavori sulla corrente elettrica fanno slittare il CineKing di un giorno, ma il mese di settembre intero certo non potevo saltarlo perché le novità adesso sono arrivate in branco e il prossimo anno si prospetta pieno zeppo di Stephen King. Ovviamente, la prima notizia da togliersi dalle scarpe, sarebbe proprio quella del prossimo romanzo annunciato per marzo 2021 per i tipi della Hard Case Crime, dal titolo Later.

Niente di nuovo sul fronte the Assassin invece.

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News dal Kingcast

Fonte importante di news è ormai l’adorato the Kingcast dove ospiti coinvolti in adattamenti kinghiani danno aggiornamenti sui loro lavori. Fra questi ne abbiamo uno buono e uno cattivo.

Il buono arriva dal dialogo con Thomas Jane e quindi aria fresca dalla vecchia notizia della sua acquisizione dei diritti di Buick 8. Da adesso sappiamo che Jim Mickle sarà il regista, dandomi tante buone speranze sulla riuscita di questo progetto basato su un romanzo di King poco chiacchierato.

La cattiva nuova riguarda Gli occhi del drago e il suo futuro su Hulu, dove il sopravvalutato Seth Grahame-Smith avrebbe dovuto cullare la creatura, prima che per motivi di budget ed eccessivi rimpasti fra i dirigenti non optassero per la cancellazione. Parliamo comunque di un periodo in cui Hulu è diventata una società controllata dalla Disney, da quando il ratto ha comprato le azioni della volpe.

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È sicuro per molto tempo il progetto Gli occhi del drago rimarrà tale, ma come sostiene Venable su cinemablend.com, la Apple era interessata ai diritti prima che Hulu se li accaparrasse e ora che esiste un oggetto a cui manca solo il via al casting e alle riprese potrebbe darsi, in effetti, che sia ripescato dal vecchio contendente.

Sempre che Apple abbia voglia di spendere quei 90-100 milioni di dollari richiesti da Grahame-Smith per la prima stagione. Una cifra non irrisoria per uno show paragonato dal suo potenziale showrunner a Il trono di spade, confronto che trovo deleterio vista la furia del pubblico per come è stata conclusa la serie tivvù dalla HBO.

Ci spero? Francamente, no. Grahame-Smith può sventolarmi quanto vuole davanti la possibilità di avere Sam Rockwell protagonista di un adattamento kinghiano, ma resta uno scrittore sopravvalutato e con uno scarso curriculum sul groppone. La sceneggiatura del Dark Shadows di Burton, il deludente The Lego Batman Movie, mentre a salvarsi sono il B Movie La leggenda del cacciatore di vampiri e Orgoglio e pregiudizio e zombie.

Su quest’ultimo però non ha messo mano, solo fornito il suo “romanzo”, un successo fondato dall’aggiunta degli zombie al classico della letteratura scritto da Jane Austen. Potrei paragonare la qualità del suo lavoro a quando Brusco invase con rara crudeltà e sadismo il mondo dei media col suo Sotto i raggi del sole, “grazie” a cui divenne un fenomeno pop (trash?) che mi auguro vivamente in tanti abbiano dimenticato.

Il cassetto degli adattamenti

Conviene porre maggiori speranze su Amy Seimetz e il suo desiderio di trasporre nuovamente Il corpo sul grande schermo. Può sembrare assurdo volere un secondo adattamento dopo quel capolavoro che è Stand By Me, ma è anche vero che la storia può davvero risplendere con una fresca lettura per immagini. Il 1986 del classico di Rob Reiner è molto lontano e offrirlo in una nuova veste alle generazioni di oggi può solo fare del bene.

La sua intenzione di cambiare il quartetto protagonista da maschio a femmina ha anche il potenziale di produrre risvolti originali che darebbero buone ragioni per far maturare l’idea di approvare il progetto nella testa di qualche bravo produttore. In fin dei conti è anche il momento della Seimetz, che in panni kinghiani abbiamo visto come Rachel Creed nell’ultimo Pet Sematary, grazie al successo della sua ultima regia, She Dies Tomorrow.

Altro adattamento interessante che sarebbe “spassoso” vedere è uno alternativo: il mangaka maestro dell’horror Junji Ito ha espresso il desiderio di adattare in formato manga uno dei romanzi di Stephen King. Quale non lo ha detto nell’intervista a Viz Media, ma visto il talento raccapricciante di Ito, sono sicuro riuscirebbe nell’intento di terrorizzare e traumatizzare chiunque, anche riscrivendo uno dei libri più morbidi del Re.

Due certezze, per modo di dire, le abbiamo dalla Warner Bros. e dalla Lionsgate: la prima porterà sul canale The CW il racconto Revelations, che già fu trasposto dall’attore Steven Weber come episodio di Oltre i limiti, mentre la seconda darà alla luce la prima creatura audiovisiva nata dal Bazar dei brutti sogni, ovvero Il piccolo dio verde del dolore. Che altro si sa in merito? Poco e niente, ma da the CW possiamo aspettarci qualcosa per ragazzi.

È arrivata l’ombra

Giungiamo infine al clou del CineKing di questa seconda metà del 2020: torniamo da The Stand, che ormai ha catturato pienamente la mia attenzione, soprattutto negli ultimi due mesi. Abbiamo saputo infatti che sarà disponibile su CBS All Access (aka Paramount+ a breve) a partire dal 17 dicembre 2020 e da lì ogni giovedì per nove settimane. In più è finalmente online il primissimo teaser, anche se parecchio confuso per adesso.

Gli stessi constant reader del podcast the Losers in quasi 90 minuti di discussione su meno di 30 secondi di teaser, non sono riusciti a cavare molto da queste immagini. Vengono reiterate alcune modifiche, come la sostituzione di Ralph in Ray e il casting di Irene Bedard per interpretare un personaggio prima maschile e ora donna e nativa americana – lo switch c’è stato anche per Rat Man con Fiona Dourif. Si possono riconoscere alcune situazioni, che non sto qui a descrivere perché magari in molti scopriranno la storia con questa miniserie.

La curiosità è tanta, anche perché vi sono molte correzioni da fare al romanzo, a partire dalla relazione chiave fra Stuart Redman e Frannie Goldsmith, due personaggi con quasi un quarto di secolo a separarli. È possibile ora sperare che ai due venga dato un nuovo rapporto vista la differenza d’età? In generale Frannie meriterebbe di più, non solo una gravidanza e gli occhi dolci con Stuart. Il casting di Odessa Young è già un grande passo avanti.

Mancano tre mesi all’inizio, per ottobre mi auguro avremo un trailer.

Il teaser mi ha riesumato questo pezzo

Bonus!

I tipi della Eureka Entertainment in UK pubblicheranno un’edizione limitata de I sonnambuli di Mick Garris. Il film scritto appositamente per lo schermo da Stephen King non è certo fra i titoli memorabili della sua carriera e attesta ancora una volta le sue non eccelse capacità di sceneggiatore. Credo l’unica volta in cui gli sia riuscito bene, anzi, benissimo, sia stato con La tempesta del secolo. Resta e credo resterà sempre uno dei miei preferiti.

Sleepwalkers (Eureka Classics) Blu-ray [2020]

In ogni caso, ecco alcuni contenuti extra del blu-ray:

  • Nuovo commentario col regista Mick Garris e lo storico del cinema Lee Gambin
  • Commentario col regista Mick Garris, Mädchen Amick e Brian Krause
  • “Pericolo felino” intervista col regista Mick Garris
  • “Quando Charles incontrò Tanya” conversazione con gli attori Mädchen Amick e Brian Krause
  • “Madre e di più” intervista con l’attrice Alice Krige
  • Featurette “Creature e gatti: gli FX de I sonnambuli
  • Video dal dietro le quinte
  • Inserto critico scritto da Craig Ian Mann

Abbiamo anche tre novità di saggistica. Prima fra tutte per Minimum Fax l’antologia critica curata da Giacomo Calzoni dal titolo Stephen King. Dal libro allo schermo pubblicato lo scorso 25 agosto. L’aspetto più interessante è trovarvi proprio Francesca Fichera fra le note, cosa che un giorno, sarà grazie a un libro e non solo a uno dei miliardi di articoli pubblicati online circa il mondo di Stephen King.

La seconda novità è l’edizione illustrata pubblicata da Rizzoli l’8 settembre di Stephen King sul grande e piccolo schermo. Cronologia illustrata completa dei film e delle serie Tv tratti dai capolavori del maestro dell’horror. Metto in corsivo perché con un titolo così lungo in grassetto sarebbe come prendervi a cazzotti dritti in faccia. Com’è? Ancora non lo so, ancora non è fra le mie mani, ma a breve certamente arriverà anche da queste parti.

Ultimo della tripletta è già invece stato pre-ordinato, vista la sua uscita prevista per il 6 ottobre sul mercato USA: The Science of Stephen King, pubblicato dalla Skyhorse. Le autrici Meg Hafdahl e Kelly Florence analizzeranno, con piglio immagino ironico, la scienza dietro i tanti orrori scritti dal Re. Una curiosità sicuramente da avere nella propria collezione, che dite? Io l’attendo con discreta ansia, il podcast Horror Rewind condotto dalle due è una chicca.

The Science of Stephen King: The Truth Behind Pennywise, Jack Torrance, Carrie, Cujo, and More Iconic Characters from the Master of Horror (English Edition) di [Meg Hafdahl, Kelly Florence]

Recap!

È passato qualche mese dall’ultimo recap di maggio ed è ora di aggiornare la lista degli adattamenti in arrivo, anche perché in soli quattro mesi ci sono state parecchie aggiunte, non c’è che dire.

Siamo a quota ventuno.
Ha dell’incredibile.

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  • The Stand per Josh Boone dal 17 dicembre su Paramount+;
  • La storia di Lisey per Pablo Larraín su AppleTv+;
  • Il remake “modernizzato” di Misery è in pre-produzione;
  • Le notti di Salem con Gary Dauberman alla regia;
  • La serie prequel Overlook in pre-produzione alla HBO;
  • Adrien Brody per Chapelwaite su Epix tratto da Jerusalem’s Lot;
  • Alex Ross Perry dirigerà La metà oscura;
  • Buick 8 prodotto da Thomas Jane e diretto da Jim Mickle;
  • David E. Kelly e Jack Bender scrivono la miniserie L’istituto;
  • Il talismano siede buono alla Amblin di Spielberg;
  • Owen King sta scrivendo Sleeping Beauties per la AMC;
  • Keith Thomas e Scott Teems per L’incendiaria;
  • Revival sceneggiato da Mike Flanagan e Trevor Macy;
  • La bambina che amava Tom Gordon adattato da Christy Hall;
  • A tutto gas di Joe Hill e papà King su HBO Max;
  • I figli del grano ritornano con Kurt Wimmer alla regia;
  • Ratto per la regia e sceneggiatura di Ben Stiller;
  • Il telefono del signor Harrigan con regia di John Lee Hancock;
  • La vita di Chuck prodotto da Darren Aronofsky;
  • Il piccolo dio verde del dolore alla Lionsgate;
  • Revelations in serie per il canale The CW.

5 pensieri su “Maximum King – CineKing #6

  1. Sono molto combattuto all’idea di un The Body al femminile: da un lato questi cambiamenti non mi fanno impazzire, ma dall’altro potrebbe essere davvero rinfrescante una storia di coming of age femminile che possa andare oltre i soliti stereotipi e luoghi comuni. Penso che nonostante tutto gli darei una possibilità.

    D’accordissimo per la povera Franny; lo dico a bassa voce, sussurrandolo quasi, ma nel romanzo è proprio il personaggio che mi è piaciuto di meno. Sarebbe bello che potesse avere una parte più determinante nella storia, oltre al ruolo di gravida del gruppo. Magari nei cambiamenti che King ha promesso ci sarà qualcosa anche per lei.

    Mi fa anche piacere che le storie di Se Scorre il Sangue si preparino ad avere degli adattamenti. E’ una raccolta che mi è piaciuta moltissimo, soprattutto i primi due racconti; vedere il nome di Aronosfky, poi, mi mette già in eccitazione! Pensi che Se Scorre il Sangue non abbia un adattamento in preparazione perché stanno pensando di usarlo come seconda stagione di The Outsider? Sinceramente non so se potrebbe reggere un’intera stagione, ha una trama davvero esile esile per essere diluita in 8-10 ore!

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    1. Coi cambiamenti di genere ci vado d’accordo io invece. Ci sono situazioni narrative in cui il cambio di prospettiva si sposa bene con la storia, mi scatta comunque una certa curiosità. Se scritti bene, se la storia si presta – se i produttori si prestano, soprattutto – ci possono essere innovazioni significative. Una storia dal titolo “Il corpo” e con tutte le riflessioni fatte in questi anni sul corpo femminile, aggiungerci una coming of age, appunto, come scrivi tu, quanto si potrebbe portare sullo schermo? Le difficoltà di Chris, per esempio, erano già a suo tempo un sintomo di discriminazione, ci vuole poco a declinarle al femminile. E ci vogliono storie così oggi. Potrebbero tirar fuori di tutto e oggi che ho visto She Dies Tomorrow, posso affermare con certezza che pagherei il biglietto!

      Sulla povera Frannie siamo d’accordo, per fortuna pare sul finale avrà un grosso ruolo. Tanto ha detto King, ha riscritto una nuova coda alla storia, specificando che proprio la storyline di Frannie avrà una conclusione differente da quella del romanzo (e della miniserie). È una delle ragioni per cui sono davvero impaziente di vedere come sarà, ho ancora fiducia in Josh Boone, New Mutants non l’ho trovato così orrendo come si racconta in giro e sono un discreto fan di Colpa delle stelle.

      Se scorre il sangue sì, pare sia stato preso in considerazione per una seconda stagione di the Outsider, ma non c’è niente di ufficiale ancora. Ne hanno parlato sia Richard Price (se non erro) che Jason Bateman, alla fine lui rimarrebbe comunque come curatore dello show. È chiaro che ci stanno pensando, ma credo la possibilità presenti una serie di difficoltà: se dopo volessero fare una terza stagione, su cosa la basano? Devono aspettare che King scriva altre storie su Holly Gibney o puntano a script originali? Come gestire i contratti? Una stagione alla volta è pericoloso, già la Erivo da gennaio a oggi è passata da un nome abbastanza noto all’essere una candidata all’Oscar (doppia candidatura, peraltro) con un futuro niente male: due blockbuster di fantascienza in arrivo e la terza stagione di Genius in cui interpreterà Aretha Franklin, quindi possibilità di un Emmy assicurata. Vallo a far firmare un contratto ragionevole a una con questa crescita esponenziale. Poi striminzito o meno, per quanto mi riguarda già the Outsider era un romanzo in cui sì e no 50 pagine erano di “sviluppo” e sono riusciti a tirarne 10 estenuanti puntate. Non sono un fan, no :P Quindi credo possano ampiamente tirarne fuori altre 10 con le 170 pagine di Se scorre il sangue. Poi sulla tripletta di adattamenti dalla raccolta ho scritto in modo più approfondito nel CineKing di luglio ► https://cinefatti.com/2020/07/19/cineking-5/

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