It Comes at Night 2017

#VenerdìHorror: It Comes at Night (Trey Edward Shults, 2017)

Boschi, claustrofobia, epidemia sono gli ingredienti di It Comes at Night.

Dopo la classica estate di titoli horror mediocri, con l’arrivo dell’autunno la qualità è aumentata notevolmente sia al cinema (Auguri per la tua morte) sia in VOD (1922, Il gioco di Gerald). In questo ultimo gruppo viene sempre gradita la novità o il regista (quasi) esordiente. Come Trey Edward Shults che, scoperto dalla A24, ha girato il suo secondo lungometraggio It Comes at Night, uscito nei cinema statunitensi il 9 giugno e in VOD dal 13 novembre.

It Comes at Night è un horror psicologico dove terrore e claustrofobia sono gli assoluti protagonisti. Luoghi bui, chiusi e stretti sono il paesaggio dove due famiglie cercano di sopravvivere a un’ epidemia di non ben definita provenienza. L’ambientazione è una delle più classiche: una casa nel bosco che sembra anch’esso un estesissimo luogo asfissiante.

Camminiamo lentamente come nei videogiochi

Gli attori, davvero ottimi, sono capitanati da un grandissimo Joel Edgerton che interpreta Paul, il classico padrone di casa che prende tutte le decisioni più difficili che una situazione come quella epidemica porta ad affrontare. Paul è risoluto a fare di tutto per proteggere la sua famiglia, anche uccidere, una sorta di Rick Grimes trasportato in un altro luogo d’infezione ma dove nessuno ritorna in vita.

Paul sceglie di fidarsi di Will (Christopher Abbott) individuo che irrompe nella sua casa solo per cercare cibo e acqua per la sua famiglia; gli consente di restare a patto che non ci sia neanche il minimo dubbio di infezione.

Sfruttando la classica presentazione di scenario e personaggi, il regista e sceneggiatore Shults ci introduce con lunghe carrellate negli angusti corridoi della casa, carichi della sensazione che in ogni momento possa accadere qualcosa. La fotografia di Drew Daniels fa il resto: ogni angolo della casa ha un gioco di luci e ombre che porta la tensione alle stelle anche quando non succede nulla.

A quando il prossimo? 

Quando la situazione esplode il film lascia da parte il pathos per entrare in una situazione più action, ma senza il calo di qualità che un cambio del genere potrebbe generare. Se dovesse continuare sulla strada di It Comes at Night, Shults ha la via spianata verso il successo.

Ora come ora l’hype per un eventuale suo prossimo progetto è altissimo, accanto alla voglia di recuperare il suo primo lungometraggio, Krisha, tratto da un corto da lui stesso diretto.

 

Roberto Manuel Palo

Voto: 4/5

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