Lo spettatore - CineFatti

Lo spettatore (Luca Zambianchi, 2016)

La nostalgia dello spettatore – di Francesca Fichera.

Qualche volta, come testimoniano le nostre recenti collaborazioni con Sedicicorto e il DFF, su CineFatti parliamo anche di cortometraggi. Ma Lo spettatore di Luca Zambianchi è letteralmente un caso a parte.

Il motivo è presto detto: è un corto intriso di cinefilia. Di quel tipo, però, in cui la nostalgia non priva lo sguardo della lucidità necessaria a guardare al presente e, soprattutto, al futuro. Luca, che dirige e interpreta nelle vesti dello spettatore del titolo, ammette la propria “cronofobia” e decide di giocarci. Decide di provare a rendere divertente la corsa del tempo. E del cinema.

Alla ricerca del cinema perduto

Con il pretesto di un’improvvisa amnesia cinematografica, seguita alla traumatica visione di The Human Centipede, Luca s’impone di recuperare lo spettatore perduto che è in lui. Un decennio di proiezioni da ripercorrere per le strade di Forlì, la sua città, e tutte le sale che gli anni hanno portato via con sé: “i cinema della sua adolescenza”.

Così, con la guida di una morettiana – e, qualche volta, fantozziana – voce narrante, gli spettatori de Lo spettatore seguono il protagonista sulle orme dei suoi ricordi, impalliditi alla luce come le locandine delle sale chiuse.

Ma queste ultime non sono da sole sotto i riflettori: Zambianchi riflette sulle trasformazioni del cinema e pure sui loro dintorni. Per esempio la critica, quella boriosa e affezionata alle forzature di pensiero, assieme ai puristi dell’arte. Rispettivamente rappresentati in due simpatici siparietti, emergono come simboli scelti di un tempo contraddittorio, ostinato a riempire i vuoti lasciati dal cambiamento con le uniche cose che conosce.

Voglia di leggerezza

Lungi però da Lo spettatore il voler dispensare verità assolute. Con questa visione peripatetica (non è una brutta parola) e malinconica del “post-cinema” si può benissimo essere in contrasto. Di contro, la sua vis ironica sembra avere la capacità di mettere tutti d’accordo. E quando la memoria del trauma sfuma, tutto termina a pop-corn e vino, lasciando agli spettatori posteri l’ardua sentenza.


Per tutte le informazioni sul cast, la rassegna stampa e altre curiosità, vi consigliamo di seguire la pagina Fb del film.

 

 

 

 

 

 

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