CineKing [#14 Novembre]: il cinema e Stephen King, oggi

di Francesca Fichera.

Tempo fa avevamo parlato di lui come del prossimo Randal Flagg cinematografico, nel rifacimento di The Stand a cura di Josh Boone. Ora, il nome di Matthew McConaughey, star di True Detective 1, è di nuovo sulla bocca di tutti (soprattutto su quella dei cinefili kinghiani) perché, secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, saltando letteralmente da un multiverso all’altro, potrebbe ritrovarsi all’interno di un altro adattamento kinghiano per il cinema: la tanto agognata Torre Nera.

McConaughey in Stephen King's The Stand

Come molti di voi già sapranno, a dirigerla sarà il danese Nikolaj Arcel che, oltre a regalarci il sogno di vedere finalmente sullo schermo una delle saghe più straordinarie mai scritte, ci fornisce anche la data precisa in cui quel sogno prenderà forma: il 13 gennaio 2017. Nel frattempo, le ultime indiscrezioni emerse – si parla di proposta, dal lato del regista, e di entusiasmo, da quello dell’attore, ma le trattative ufficiali non sarebbero ancora iniziate – fanno pensare alla possibilità che il concetto di universo condiviso tocchi l’opera di Stephen King anche nel corso del suo passaggio dalla pagina allo schermo.

Intanto, e nonostante le numerose smentite, è spuntata una release pure per il non-tanto-atteso Cell di Tod Williams, con John Cusack Samuel L. Jackson. E la cosa quasi assurda è che il film potrebbe uscire in Italia, se non in contemporanea, a pochissima distanza dalla premiere americana: sul suo sito ufficiale la Notorious Pictures parla di marzo 2016 – mentre MyMovies anticipa di qualche giorno, al mese precedente. Qui non scoppiamo di gioia né di tristezza, ma dopo tante chiacchiere un po’ fa piacere che si giunga almeno a una piccola conclusione.

Stephen King's Cell

E di parole ne hanno spese parecchie anche i criticinon esattamente entusiasti della prova di Bruce Willis nei panni di Paul Sheldon per l’adattamento teatrale di Misery realizzato da William Goldman in quel di Broadway – con Laurie Metcalf come co-protagonista e interprete della terribile Annie Wilkes. Volevate sapere com’era questo King a teatro? Per rendere bene l’idea, traduciamo per voi [e siete pregati di citarci se fate uso del brano, nda] poche righe dalla recensione di Ben Brantley del New York Times riportata dal Guardian:

Nonostante sia basata su uno dei romanzi più spaventosi di Stephen King, la versione per il palcoscenico di Misery, vi assicuro, non vi agghiaccerà affatto dal terrore. La produzione include un Bruce Willis assente (al suo debutto a Broadway) e una solerte Laurie Metcalf, e mantiene una “temperatura” statica e sonnolenta per tutta la sua durata.

Insomma, stroncature come se piovesse.

Speriamo non ne arrivino, invece, dall’ormai prossima serie di 22/11/’63, che il network Hulu trasmetterà il prossimo 15 febbraio. Protagonisti James Franco (Jake) e Sarah Gadon (Sadie), in un viaggio/corsa nel e contro il tempo a ridosso degli eventi che culminarono nella morte di JFK. Qui di seguito, tratti da io9alcuni momenti delle riprese (mentre noi ci si legge il prossimo 19, pistoleri).

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