Halloween in TV: 10 Serial Horror da Paura

di Francesca Fichera e Fausto Vernazzani.

In sessant’anni di storia della televisione non possiamo dire non ci sono mai stati grandi esempi di serial horror, classici illustri come Ai confini della realtà o The Outer Limits hanno terrorizzato gli occasionali spettatori un episodio alla volta mentre The X-Files ha protratto il terrore per dieci lunghi anni. Ma nell’odierno rinascimento televisivo le forme dell’orrore si sono moltiplicate, potremmo azzardare che lo stesso CSI: Crime Scene Investigation aveva delle note di colore vicine all’horror, fianco a fianco con storie di morte/i, fantasmi e paranormale riprese in chiave umoristica o per tutta la famiglia. La tendenza non poteva dunque non sfociare in qualcosa di più puro, all’interno del quale la contaminazione è divenuta ormai naturale, e ricercato. Così, col successo globale di un paio di grandi nomi, come The Walking DeadAmerican Horror Story, le emittenti televisive, via cavo più dei network gratuiti, hanno aperto una corsa al teatro dell’orrore creando sempre nuove serie a tema. E ad Halloween, senza ripescare altri dieci film horror da vedere, perché non tentare una serata maratona dedicata a una delle tante serie televisive nate negli ultimi anni? Eccovi quindi 10 serial horror adeguati all’occasione.

American Horror Story

Accanto a True Detective, probabilmente la serie antologica più nota e apprezzata degli ultimi anni – e per ‘antologica’ s’intende: che ogni sua stagione racconta una storia a sé, è indipendente dalle altre. Ma in tal caso, al contrario che in quello di TD, c’è un filo che accomuna tutti i capitoli del libro: il cast. A cominciare da una Jessica Lange – assolutamente superlativa – fino a Sarah Paulson e Evan Peters. La loro eccezionale bravura, unita a una rivisitazione dei cliché dell’horror che migliora con il progredire del tempo e a una colonna musicale che può vantare un cammeo di Stevie Nicks a dir poco stupendo, dovrebbero convincervi quanto meno alla visione di una soltanto delle quattro stagioni che la compongono, nate dalla collaborazione del guru televisivo Ryan Murphy con Brad FulchukMurder House, sulla casa infestata; Asylum, su un manicomio, teatro di uno scontro acerrimo fra Bene e Male (si vede che è la nostra preferita?); Coven, sulle streghe; e l’ultima, Freaks, sui ‘fenomeni da baraccone’. Non vi basta? Sappiate che c’è pure Kathy Bates.

Serie tv horror: Kathy Bates in AHS

 The Strain

La moda ha travolto il vampiro riducendolo a un ratto schiacciato da un autotreno. Ne è uscito luminoso, sorridente, affascinante e, soprattutto, innocuo come un teenager qualunque. Sempre se si considerano innocui gli adolescenti. Guillermo Del Toro, cultore dell’orrore (mai visto Bleak House?) volle riportarlo ai suoi antichi fasti ottocenteschi, scrisse una trilogia di romanzi insieme a Chuck Hogan e la trasformò con la complicità di FX, gli stessi della suddetta American Horror Story, in una spaventosa serie televisiva. Non è una visione originale della creatura, ma un ritorno alle sue forme primordiali, al rispetto dell’iconografia delle leggende, unite a un contesto contemporaneo che non ha paura di mostrare l’avanzamento della tecnologia e la sua influenza sulla vita quotidiana come elemento prominente. The Strain (La progenie) unisce fantascienza a horror senza porsi problemi e la fusione dei due propone come risultato innumerevoli scene macabre che non risparmiano neanche donne e bambini. Il tema di Ramin Djawadi poi non aiuta a rilassarsi.

Le migliori serie tv horror: The Strain

Salem

Dalle streghe contemporanee, truccate e alla moda, di American Horror StoryAdam Simon Brannon Braga compiono parecchi passi indietro fino al lontano 1685, in una Salem sul cui terreno infido si svolge la battaglia tra puritani, streghe presunte e streghe reali. Fanno da sfondo, come al solito, l’amore e la guerra: il primo fra il giovane e bel capitano John Alden (Shane West, per la serie: meno male che c’è lui) e la spigolosa Mary (Janet Montgomery); la seconda, fra coloni e nativi d’America. Il risultato è il più tradizionale dei drammi gotici in costume sul senso storico dell’incertezza, per ora fermo alla prima stagione.

Sleepy Hollow

Il mistero di Sleepy Hollow, un thriller gotico-vittoriano firmato Tim Burton, il capostipite dei travestimenti tutti uguali di Johnny Depp prima della sua mutazione definitiva in Jack Sparrow. Sì, proprio quel film si è trasformato in una serie televisiva curata da Alex KurtmanRoberto Orci, anch’essa tratta dal racconto di Washington Irving, ma trasposta ai giorni nostri e con non poca commedia a far da contorno. Tom Mison è Ichabod Crane, ucciso dal cavaliere senza testa e salvato dalla moglie strega Katrina/Katia Winter in modo che tornasse in vita quando anche il suo avversario lo fosse stato: dall’Ottocento arriviamo al 2014 e con le consuete scenette di “adattamento alle nuove usanze” arriva l’incontro con la poliziotta dal passato criminale Abbie Mills/Nicole Beharie. Il bizzarro due piano piano dovrà investigare sui quattro Cavalieri dell’Apocalisse e, anche se non terrorizzante al 100%, non mancano momenti di horror pulito. La serie è al momento alla sua seconda stagione su Fox, in onda proprio in queste settimane.

Le migliori serie tv horror: Sleepy Hollow

Penny Dreadful

Niente megere, per ora, ma tutti i mostri dell’età vittoriana: vampiri, licantropi e la creatura del dottor Frankenstein. In attesa della seconda stagione, non si può che plaudire a tutto il cast di interpreti della serie di John Logan, a partire da Eva Green per finire con un inedito Josh Hartnett e con quella bella sorpresa che è Rory Kinnear/The Creature. E chi scrive, conferendo alla storia di Vanessa Ives e dei suoi compagni una profondità insolita per i prodotti di questo genere, va ricordato in egual misura. Idem gli addetti ai costumi (Gabriella Pescucci & friends, dunque un orgoglioso made in Italy) e il direttore della fotografia Xavi Giménez. Del resto, rischiamo di ripetere quanto già detto, e cioè che Penny Dreadful merita tutto il successo che ha ottenuto, e si spera anche riesca a confermarlo.

Serie tv horror: Penny Dreadful, con Eva Green

From Dusk till Dawn: The Series

“Sono bastardo, ma non così bastardo” concludeva George Clooney in Dal tramonto all’alba e ora quell’ora e mezza di pura sanguinolenta follia sexy sui vampiri del Titty Twister al confine col Messico è diventata una serie televisiva firmata Robert Rodriguez. Il concept ideato da Quentin Tarantino resta integro solo in parte: i fratelli Seth e Richie Gecko sono in fuga verso il Centro America e strada facendo fanno strage di innocenti osservati da creature mostruose e in un camper con una famiglia particolare. Il pilota inizia con il mitico Sceriffo Earl McGraw di Don Johnson, personaggio secondario conosciuto e visto in diverse opere di Tarantino e Rodriguez, la vittima che ci introdurrà D.J. CotronaZane Holtz, nella loro corsa prima di rimanere incastrati da Santanico Pandomonium (Eiza Gonzalez può benissimo gareggiare con Salma Hayek) in quel celebre bar. Non c’è modo migliore di rivivere quella nottata che gettarsi a pesce nel serial creato dal sempre talentuoso Rodriguez.

Le migliori serie tv horror: From Dusk till Dawn: The Series

Hannibal

Fino a qualche anno fa, si era soliti collegare Hugh Dancy al genere romantico e alle pellicole che lo rappresentavano, dei livelli più vari (vedi per esempio Adam, che non era poi così male). Ma dal suo incontro con il talento creativo di Thomas Harris e Bryan Fuller, oltre che con lo straordinario attore Mads Mikkelsen, si può dire con certezza che il lato dell’immaginario nel quale si colloca il giovane interprete non appartenga più in via esclusiva alla sfera del romanticismo, ma a tutt’altro e ben più macabro ambito. Con il vantaggio, però, di una qualità, di scrittura e di realizzazione, veramente al di là dell’ordinario. E che per fortuna contagia.

Serie tv horror - Hannibal

L’attacco dei giganti

Hajime Isayama scrive il manga, Tetsuro Araki lo trasforma in anime. Già una serie di culto, con DVD ed edizioni speciali sfornate per la prima stagione conclusasi e in attesa di proseguire con una seconda in Giappone nel 2016. Attack on Titan è un fantasy dove l’uomo è sorpreso dal sopraggiungere dei giganti, creature enormi con l’unico scopo di divorare gli umani finché non ne rimarrà più nessuno; dopo 100 anni di pace dietro delle enormi mura, gli uomini si trovano ancora una volta assediati, i giganti si sono “evoluti” e sempre più amici e parenti sono sbranati. Sfido chiunque a non rimanere scioccato dalla visione di corpi smembrati e mangiati da giganti simili a enormi clown o corpi scuoiati. L’attacco dei giganti con i suoi 25 episodi, ciascuno di poco più di 20 minuti, è perfetto per chiunque desideri vedere i propri personaggi preferiti morire uno dopo l’altro senza alcun preavviso. In Italia è disponibile gratis su VVVVID, fateci un pensiero.

Le migliori serie tv horror:

Bates Motel

Norman Bates, la sua mamma e la sua casa, grazie alla magia (nera) adoperata da Alfred Hitchcock, hanno lasciato tracce indelebili nella nostra memoria culturale: dal remake alla citazione televisiva, Psycho non ha mai smesso di dare forma agli incubi delle persone (soprattutto di quelle di sesso femminile in fuga con un bel po’ di denari al seguito). Gli autori di questa serie tv, però, negano qualsiasi collegamento diretto con l’opera hitchicockiana tratta dal romanzo omonimo di Robert Bloch. Ed è la verità per svariate ragioni, una delle quali sta nel fatto che Bates Motel è ambientato ai giorni nostri, ergo: non può in nessun modo rappresentare un vero e proprio prequel del film del 1960. Resta immutato e centrale, invece, il rapporto distorto tra Norman (Freddie Highmore, il bimbo di Neverland) e la madre (Vera Farmiga), decisi a cambiare vita anche a costi molto alti – per gli altri, ovviamente – e a nascondere nel loro lugubre motel assai più di quanto potrebbero. Il successo? Anche se non fa la qualità – non sempre almeno – abbonda così tanto da aver spinto la produzione a confermare la terza stagione.

Serie tv horror - Bates Motel

Hemlock Grove

Il lupo mannaro non è una prima donna, più un testimone della sposa, ma ultimamente cinema e televisione hanno deciso di riportarlo in auge. A renderlo la bestia violenta che è ci pensa Eli Roth alla regia e Brian McGreevyLee Shipman alla console. La serie è ambientata nella cittadina del titolo, in Pennsylvania, dove una corporazione biomedica – l’elemento pseudo-fantascientifico della serie – offre gran parte del lavoro e qualche lupo mannaro sparso semina terrore o “passione” all’interno del college e delle famiglie “mutate” e normali senza distinzioni. Più classico di cheerleader sviscerate dalle fauci di lupi mannari e curiosi ibridi cosa può mai esserci? La serie targata Netflix è già alla seconda stagione e pur non brillando per particolari motivi può permettersi di rientrare tra alcune delle sorprese più scabrose della “televisione” di oggi.

Migliori serial horror: Hemlock Grove

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