Court (Chaitanya Tamhane, 2014)

di Victor Musetti.

Vincitore di ben due premi alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia (uno come miglior film della sezione Orizzonti, l’altro come miglior opera prima del festival), Court di Chaitanya Tamhane oltre che essere una delle vere sorprese di quest’anno è anche forse uno dei film processuali più originali di sempre. Analisi precisa e rigorosa dei meccanismi giuridici indiani, è la cronaca di un processo scandita unicamente dalle date delle varie udienze. Nei periodi che intercorrono tra una seduta e l’altra, Tamhane, affamato di realismo e reticente verso qualsiasi tipo di drammatizzazione, approfitta per mostrarci la quotidianità dei membri della corte, tra spettacoli a teatro, pranzi in famiglia e vacanze in villaggi turistici.

Il vero protagonista però è l’accusato Narayan Kamble (Vira Sathidar, attivista anche nella vita reale), un cantante popolare molto schierato politicamente che ama esibirsi su palchi improvvisati nelle zone più povere di Mumbai. Quando viene ritrovato il cadavere di un operaio nelle fogne della città, Kamble viene messo sotto processo con l’accusa di istigazione al suicidio a causa dei testi delle sue canzoni, molto provocatorie nei confronti della condizione della classe operaia. Ad occuparsi del suo caso è il giovane avvocato Vinay Vora (Vivek Gomber), che dovrà smontare l’assurda tesi accusatoria del pubblico ministero (Geetanjali Kulkarni).

Tamhane sceglie di non avvicinarsi mai troppo a nessuno dei personaggi, con un gusto per la coralità che rende piano piano sempre più impietosa la rappresentazione di questo sistema giuridico. Come delle pedine all’interno di un’enorme scacchiera, gli uomini di Court si muovono dentro a giganteschi quadri statici (magnificamente fotografati da Mrinal Desai) senza che la volontà di un individuo abbia mai realmente peso sul trascorrere degli eventi. La lentezza dei processi è mostrata quindi come parte di un meccanismo in cui il lavoro si alterna alla vita come condizione permanente.

Court

E permanente d’altronde è anche e soprattutto la condizione di Narayan Kamble, unico personaggio che mostra possedere dei valori per cui mettersi in gioco a costo di perdere la propria libertà e, per questo, destinato a rimanere per sempre inghiottito da una burocrazia e da interessi più grandi di lui. Lo vediamo infatti molto poco e quasi sempre sullo sfondo, mentre per voce dei funzionari pubblici veniamo a sapere delle sue ennesime e continue incarcerazioni. Per quanto riguarda gli altri attori del processo, la loro posizione di fronte alla legge è poco più che un vestito da togliere e indossare in orari prestabiliti, oltre i quali la vita torna al ritmo di sempre.

E Tamhane, con la sua pretesa di realismo a tratti spiazzante, vuole mostrarci più di ogni altra cosa questi momenti vuoti e assolutamente ordinari delle loro vite. Quello che ne esce fuori però è il totale disinteresse dei membri del processo nei confronti della causa in sé. Fanno solo il proprio lavoro. In questo senso è l’antitesi del film processuale americano, in cui una causa si sovrappone alla vita stessa e condiziona tutto il resto. Forse un po’ di spessore in più al personaggio del pubblico ministero avrebbe giovato alla profondità del film, che in molti frangenti soffre il fatto di voler dimostrare la propria tesi a tutti i costi. Ma il finale così cinico e al limite del grottesco rivela una struttura studiata nei minimi dettagli che lascia spazio a numerose e affascinanti chiavi di lettura. E non si puo’ di certo negare che sia nato un nuovo autore da tenere d’occhio negli anni a venire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.