Stay Alive - CineFatti

Stay Alive (William Brent Bell, 2006)

Stay Alive… oppure dormi.

Per quanto possa sembrare strano, Stay Alive non è una sfida a voler continuare a vivere con il rimorso di aver perso inutilmente più di ottanta minuti della vostra vita ma è proprio il titolo dello scempio giovanile diretto da William Brent Bell nel 2006.

La storia racconta di un videogioco indipendente dal titolo Stay Alive che finisce nelle mani di un gruppo di nerd, tra cui un paio di sosia di Lionel Messi decisamente ben fatti. Il giocatore dovrà impegnarsi a trovare la Contessa sanguinaria e ucciderla. L’obiettivo principale è restare vivo. Infatti una volta che si muore non c’è modo di ricaricare la vita. Letteralmente.

In questo Stay Alive sono presenti tutti i cliché dell’horror giovanile, una sceneggiatura – curata dallo stesso regista con Matthew Peterman – che rasenta le più alte vette del nonsense e della demenza – cosa che già il soggetto comunque lasciava presagire, diretto male e interpretato peggio. Del resto se prendi in mezzo alla strada i sosia di Leo Messi (Jon Foster il più somigliante) e gli dai il ruolo da protagonisti non puoi pretendere più di tanto.

Prevedibilità alle stelle, finale scontato ed effetti speciali non all’altezza – in quanto si nota subito quando il regista ne fa uso. Gioventù bruciata, si dice. L’unico cliché che serviva in Stay Alive, ovvero le belle ragazze, è assente: quando si dice ponderare a fondo e con cura le scelte. Il livello delle uccisioni (tante) è sotto la soglia del se ne vedo un altra così, mi addormento. Infatti si fa molta fatica ad arrivare alla fine senza sbadigliare o chiudere per una frazione di secondo gli occhi. Più che Stay Alive era più appropriato intitolarlo Don’t Sleep.

E vogliamo parlare del montaggio parallelo tra il mondo del videogioco e i movimenti reali dei personaggi di Stay Alive? Solo a pensarci viene da sganasciarsi dalle risate. È una cosa che non è spiegabile a parole, bisogna vederla. Vi invito a passare avanti nel film fino a circa una ventina di minuti dalla fine, avrete l’esperienza più divertente della vostra vita, fidatevi. Alta scuola di mal girato e montato e deficienza. E io che pensavo che il peggior montaggio della storia fosse quello del Commissario Montalbano.

Il messaggio che potrebbe lanciare Stay Alive tra l’altro è sbagliatissimo: avete presente tutte quelle cretinate che si dicono sul fatto che i ragazzini prendono come beniamini i personaggi dei giochi violenti e cercano di emularli nella realtà? Bene, in maniera non del tutto esplicita, ma comunque intuibile, Stay Alive potrebbe alimentare questo discorso dando coraggio a quella banda di cretini che lo porta avanti.

Datemi ascolto, se veramente volete un film che vi faccia immergere in esso come se giocaste a un videogame lasciate perdere Stay Alive e procuratevi Insidious di James Wan. Non ha niente a che vedere con i videogames ma vi assicuro che, per come è diretto ed interpretato, a ogni scena vi verrà l’impulso di salvare la partita.

See You Soon.

Roberto Manuel Palo

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