Kick-Ass 2 (Jeff Wadlow, 2013)

Kick-Ass 2 ha il sangue nel ritmo!

Dopo il successo (in)aspettato di Kick-Ass nel 2010 era inevitabile che si producesse un seguito che ne seguisse i principi cardine.

Kick-Ass 2 di Jeff Wadlow può essere paragonato alla battuta migliore di un comico da cabaret, quella che deve essere ripetuta ogni settimana come un tormentone: c’è a chi piace e a chi stanca.

Fra racconto e divertissement 

Bisogna dire che Kick-Ass 2 non delude le aspettative e mantiene, se non eleva, i ritmi alti del predecessore, nonostante alcune parti facciano calare vertiginosamente il ritmo, come la inutile e stucchevole sequenza dove Mindy/Hit Girl (Chloë Grace Moretz) cerca di vivere come una ragazzina normale e fa amicizia con delle bimbominchia che ascoltano gruppi brufolosi e le presentano dei bimbominchia.

Per fortuna tutto il processo dura sì e no una decina di minuti ed è ben intervallato dalla trama seria in cui Dave/Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) si unisce a un club di supereroi da strada che si è ispirato a lui, guidato dal colonnello Stelle e Strisce (Jim Carrey), mentre Chris D’Amico/Red Mist (Christopher Mintz-Plasse) ha capito che la sua natura non è essere un supereroe ma il cattivo più malvagio del mondo.

Perciò si trasforma in Motherfucker, intenzionato a vendicarsi di Kick-Ass – che gli ha ucciso il padre con un bazooka. Creandosi un esercito del male con i peggiori avanzi di galera, lascia dietro di sé una scia di sangue non indifferente nella sua missione.

Una sanguinosa frenesia

Il doppiaggio dei personaggi principali di Kick-Ass 2 è leggermente irritante, ma quello di Motherfucker è una spanna più sopra degli altri. A compensare è il ritmo abbastanza frenetico del film, grazie al quale i suoi 90 minuti passano con leggerezza e senza suscitare alcuna intenzione omicida.

Sorprendente è la copiosa presenza del sangue, poco prevedibile per una produzione comunque destinata principalmente a un pubblico giovane (anche se alla fine siamo noi grandi piccini ad andarlo a vedere).

Kick-Ass 2 a

Per essere supereroi di strada senza super poteri la violenza delle percosse è notevole e il grado di splatter può essere paragonato senza problemi a quello presente in un qualsiasi horror.

Supercast

Da segnalare l’ottima prova degli attori – perfino della monoespressiva Moretz. Jim Carrey è sempre al massimo dello splendore, nonostante un personaggio meno gigionesco del solito, mentre – e lo dico da una vita – Christopher Mintz-Plasse resta un attore troppo sottovalutato, forse per sue scelte poco riuscite, forse perché effettivamente si crede poco nelle sue capacità. Ecco, lui meriterebbe una carriera migliore.

Kick-Ass 2 b

Prevedibilità da non perdere

A volte noi spettatori crediamo di essere dei veggenti perché sappiamo mezz’ora prima ciò che accadrà in un film succede, sempre smentiti da pellicole del calibro di Funny Games o Memento.

Kick-Ass 2 è prevedibile, molto prevedibile, perché è pur vero che l’imprevedibilità non fa parte dei punti di forza di film del suo tipo.

Quindi, a patto che non ci sia un ulteriore sequel come la scena extra dopo i titoli di coda lascia presagire, Kick-Ass 2 merita appieno la visione. Imperdibile per i fan del primo episodio e consigliato (sempre però dopo aver visto il predecessore visti gli spoiler enormi ed inevitabili presenti nella pellicola) a chi abbia voglia di divertirsi al cinema staccando, sebbene solo in parte, la famigerata spina.

See You Soon.

Roberto Manuel Palo

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