7th Asian Film Awards: Vincitori e Vinti

Si sono tenuti oggi gli Asian Film Awards, arrivati nel 2013 alla loro settima edizione, una celebrazione del cinema asiatico tout court, dal Giappone all’India, dalle Filippine all’Iran. E’ stata una cerimonia traboccante di sorprese e di grandi nomi, a partire dalla cinquina di film candidati per il Miglior Film:

Pieta, di Kim Ki-Duk
Outrage Beyond, di Takeshi Kitano
Mystery, di Lou Ye
Drug War
, di Johnnie To
Gangs of Wasseypur, di Anurag Kashyap

Di questi purtroppo solo due ne abbiamo visti, ma il successo inatteso dell’epica storia di gangster indiana di Kashyap, la fiducia che abbiamo nel buon Kitano e nella buona fama di Ye, ci fanno ben intendere come fosse una gara senza esclusione di colpi. Ad uscirne vincitore è stato il meno quotato Mystery di Lou Ye, Miglior Film Asiatico del 2012, ma non miglior regista, premio andato al sempre straordinario (un giorno mi inchinerò di fronte a lui) Takeshi Kitano per il suo sequel del precedente Outrage. Una lotta per la Miglior Regia combattuta con quattro dei registi presenti anche nella categoria del Miglior Film, con una notevole sostituzione in favore di Abbas Kiarostami (regista di Like Someone in Love) e a svantaggio del buon Johnnie To e del suo violento e rapido thriller con Zhang Guoli.

Facendo però un salto, Mystery ha continuato a mietere successi con la vittoria del premio per la Miglior Sceneggiatura al trio Mei Feng, Yu Fan e Lou Ye stesso, togliendolo di bocca ad un più atteso premio per Yoon Jong-bin, autore del testo del bellissimo Nameless Gangster: Rules of the Time, così come anche per il giapponese The Kirishima Thing (vincitore in Giappone, qui uscito con solo il premio per il Miglior Montaggio), Drug War e l’indiano Ship of Theseus. Sorprende invece l’Iran che fa man bassa di tutto il comparto tecnico dedicato all’aspetto visivo: Rhino Season di Bahman Ghobadi vince per il Miglior Production Design, i Migliori Effetti Speciali e Miglior Fotografia a Touraj Aslani. Un film da inserire assolutamente nella wishlist del 2013, al fianco di Mystery.

Nella categoria del Miglior Attore e Miglior Attrice dominano incontrastate le Filippine con Eddie Garcia per Bwakaw vincitore contro attori del calibro di Choi Min-sik (Nameless Gangster) e Tony Leung Ka-fai (Cold War), mentre nel reparto femminile Nora Aunor sconfigge ogni avversario grazie alla sua interpretazione nell’acclamatissimo Thy Womb di Brillante Mendoza. Vincono invece come Miglior Attore e Attrice Non Protagonista l’indiano Nawazuddin Siddiqui (Talaash: The Answer Lies Within) e la giapponese Makiko Watanabe (Capturing Dad), mentre per la miglior colonna sonora ci si può deliziare con le delicate canzoni di Barfi! composte da Pritam Chakraborty.

Ce n’è di che vedere insomma, dopo aver finalmente concluso le uscite dei tanto attesi Oscar di Febbraio, è il momento di recuperare il meglio dell’Asia (pur essendo sicuro di tante e tante mancanze), tenendo come priorità assoluta non solo le firme a noi già note, ma anche quei registi meno conosciuti, soprattutto gli Indiani, vincitori morali per una gran rinascita che li ha visti protagonisti sul mercato internazionale in questo lungo e, concedetemi la banalità, emozionante 2012.

Qui la lista completa delle candidature e dei vincitori.

Fausto Vernazzani

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