Total Recall

Total Recall (Len Wiseman, 2012)

Quel che resta di Total Recall – di Fausto Vernazzani.

L’asso nella manica del genere fantascientifico è spesso e volentieri l’inserimento di elementi visivi interessanti, design e concept che colpiscono l’occhio e catturano lo spettatore. Atto di Forza (1990), tratto dal racconto Ricordiamo per voi di Philip K. Dick, aveva per protagonista Doug Quaid, un uomo qualunque con le fattezze di Arnold Schwarzenegger che un giorno, contro il parere dei suoi amici, si reca alla Total Rekall, un’agenzia che impianta memorie fasulle nella mente dei suoi clienti per donare ricordi di avventure o desideri che nella realtà non potranno mai avverarsi.

Qualcosa scatta, Quaid dopo aver comprato il pacchetto “agente segreto” sente qualcosa svegliarsi, capisce che la sua vita odierna è fasulla e fugge nella Colonia su Marte per contattare il capo dei ribelli tra i mutanti del pianeta rosso e sfruttare un’antica tecnologia aliena per liberare tutti coloro ch’erano stati oppressi dai possessori della colonia.

Nel 2012 esce nelle sale Total Recall, diretto da Len Wiseman e scritto da Kurt Wimmer, un esperto nel creare film che ricordano altri film ancora, basti pensare ad Equilibrium ed a tutti i riferimenti a Matrix, 1984 e il wuxia contemporaneo.

Un po’ di questo e un po’ di quello, un metodo che funziona per costruire un film poco originale, sarà per questo che l’avranno assunto per scrivere il remake dell’originale del 1990, cambiando buona parte di quell’aspetto visivo e concettuale che han permesso ad Atto di Forza di diventare un cult.

L’anno è il 2084, Doug lavora presso un’azienda che costruisce Sintetici, robot per le forze di polizia dell’ l’United Federation of Britain, una delle poche terre rimaste abitabili sul pianeta insieme alla Colonia (Australia). Mentre l’UFB è il centro economico e vitale, la Colonia è una sorta di Hong Kong russa dove le persone vivono letteralmente una sopra l’altra in una serie di cubi che fanno pensare più alle avventure di un dark Crash Bandicoot o Super Mario che ad uno scenario reale.

Instillando una goccia di Underworld nel curriculum di Wiseman, Total Recall si fa scappare la bellezza della storia da cui è tratto per diventare un’asettica narrazione sul come c’è sempre un padrone da uccidere (Cohaagen, interpretato da Bryan Cranston) e dei servi da salvare (i lavoratori della colonia, tra cui la bella Jessica Biel).

L’ostacolo è Lori, incarnazione in questo caso sia della moglie del vecchio Quaid che del Richter di Michael Ironside, qui col debole viso tagliente di Kate Beckinsale. Il nuovo Quaid? Un Colin Farrell che non fa altro che raccontare nelle interviste quanto la sua vita sia migliorata, ma che non sottolinea come la sua capacità di scegliere dei ruoli migliori non sia invece salita di livello neanche un po’. Scende giù a picco il bell’irlandese, casca per quel mezzo che unisce l’UFB alla Colonia, The Fall, la caduta, un mezzo che casca giù passando per il centro della Terra fino a raggiungere l’Australia. Il simbolo dell’oppressione lo chiamano, l’unica idea simpatica del film è invece come la definisco io.

Il patetismo è dove spesso sfocia il tentativo di voler omaggiare l’originale a cui ci si è ispirato, con apparizioni fuori luogo e prive di spiegazione, inserzioni nonsense che non trovano giustificazione in quello che è un universo del tutto diverso dall’immaginario di Verhoeven.

Mi riferisco in particolare all’obbligo a cui i creatori sono dovuti sottostare, ovvero la prostituta mutante, lanciata lì senza un perché e senza la stessa “forza” dell’Atto d’un tempo; meglio riuscita è invece la signora al metal detector. Se vogliamo dirla tutta, buona parte di Total Recall è nonsense, ma certi temi sono di moda di questi tempi, come questa domanda: è reale?

 

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8 pensieri su “Total Recall (Len Wiseman, 2012)

    1. Dovrebbero lasciarlo stare infatti! Pensa che dicono che lo script di RoboCop (remake) sia talmente brutto che potrebbe far sembrare Total Recall un capolavoro. Stanno facendo a pezzi Paul! Non capiscono il suo spirito tamarro!

      Wiseman è uno sfasciacarrozze che scassa lamborghini, è un uomo pericoloso!

      Doc

      Mi piace

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