Le Cronache di CineFatti: il Leone d'Oro, la Riapertura e il Lido di Venezia

Ta-dah! Oggi 31 Agosto ci sono ben due eventi importanti!
Il primo è ovviamente la riapertura di Cinefatti. Sotto un nuovo tetto più bello e più accogliente del precedente, anche se manca ancora qualche tegola che sistemeremo strada facendo. Il fatto è che non potevamo aspettare per aprire proprio perché c’è il secondo evento, che è appunto l’inizio della Mostra d’Arte Cinematografica alla Biennale di Venezia e quindi… e quindi ci dobbiamo stare. Dunque, mentre il nostro Barton Fink si avventura armato di machete, preso in prestito da Hanuman, nella giungla di uno dei Festival più importanti, cercando laddove è possibile di darci qualche notizia sugli eventi e i film proiettati, noi che siamo rimasti a casa faremo del nostro meglio per tenervi aggiornati e informati su chi e cosa si dà alla bella vita veneziana.

Intanto vi do la lista di tutti i film in concorso in ordine di proiezione. Cliccando sul titolo potrete vedere i trailer, dove sono stati distribuiti, altrimenti non appena usciranno vi faremo sapere, mentre cliccando sulla data avrete il programma intero del giorno.

The Ides of March – George Clooney [31 Agosto]
Seediq Bale – Wei Te-Sheng [1 Settembre]
Carnage – Roman Polanski [1 Settembre]
A Dangerous Method – David Cronenberg [2 Settembre]
Un été brulant – Philippe Garrel [2 Settembre]
Poulet aux prunes – Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud [3 Settembre]
Alps – Yorgos Lanthimos [3 Settembre]
Terraferma – Emanuele Crialese [4 Settembre]
Shame – Steve McQueen [4 Settembre]
A Simple Life – Ann Hui [5 Settembre]
Tinker, Tailor, Soldier, Spy – Tomas Alfredson [5 Settembre]
Dark Horse – Todd Solondz [5 Settembre]
Wuthering Heights – Andrea Arnold [6 Settembre]
Himizu – Shion Sono [6 Settembre]
The Exchange – Eran Kolirin [7 Settembre]
Quando la Notte – Cristina Comencini [7 Settembre]
4:44 Last Day on Earth – Abel Ferrara [7 Settembre]
L’ultimo terrestre – Gian Alfonso Pacinotti [8 Settembre]
Killer Joe – William Friedkin [8 Settembre]
Faust – Aleksander Sokurov [8 Settembre]
Texas Killing Fields – Ami Canaan Mann [9 Settembre]
Life without principle – Johnnie To [9 Settembre]

All’interno di questa lista sono ben pochi i nomi non noti che possono suonare nuovi, gli altri sono tutti veterani dei festival, registi pluripremiati e magari alcuni anche meno conosciuti, ma che si sono distinti con opere di grande successo critico. Non sorprende la presenza di George Clooney, ormai onnipresente nei Festival, così come Philippe Garrel e Aleksander Sokurov, due nomi, due pilastri nel giro dei red carpet europei, un po’ meno nelle sale, soprattutto il francese che però quest’anno unisce due sex symbol come Monica Bellucci e Louis Garrel, che, non so a voi, ma ogni qualvolta qualche ragazza mi parla di The Dreamers di Bertolucci, il primo commento è sempre ommioddioquantoèbonoLouisGarrel.  I nomi da tenere d’occhio sono però anche altri meno conosciuti ai più, come il greco Yorgos Lanthimos che con Kynodontas nel 2009 si guadagnò il premio Un Certain Regard dalla Giuria di Cannes e fu anche candidato all’Oscar come Miglior Film Straniero.  Ma anche il controverso regista giapponese Shion Sono, Provocatore di mestiere, con la P maiuscola perché come lui pochi hanno avuto il coraggio di andare così oltre nel cinema, fattosi conoscere ed apprezzare in particolare con i 237 minuti dell’epico Love Exposure nel 2008 e poi consolidatosi definitivamente con il thriller capolavoro Cold Fish.
Tra gli italiani abbiamo invece Emanuele Crialese (Terraferma), Cristina Comencini (Quando la notte) e un terzo nuovo al mestiere, Gian Alfonso Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, illustratore, che con L’ultimo Terrestre cercherà di raccontare la disillusione del mondo contemporaneo con un film di fantascienza sui generis. Ma mi fermo qui perché se no potrei restare per ore a scrivere e parlare di tutto ciò che c’è da dire su questi film e registi e mi risparmio per i vari commenti giornalieri. Ovviamente vi segnaleremo anche i film fuori concorso, potremmo mai non pensare ad Al Pacino con Wild Salomé o a Todd Haynes, Steven Soderbergh e altri ancora? Non se ne parla.

C’eravate mancati, belli!

Fausto Vernazzani

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