Tempesta di ghiaccio (Ang Lee, 1997)

di Roberto Manuel Palo.

Già vedere, contemporaneamente, su schermo le facce di Tobey Maguire, Elijah Wood e Katie Holmes, scatenerebbe in chiunque un istinto violento irrefrenabile. Se aggiungiamo il fatto che il film si apre con la faccia di Tobey Maguire in primo piano che fa le sue solite smorfie leggendo il fumetto dei fantastici quattro, ti verrebbe voglia di prendere il machete e tranciare quella testa di netto. Il giorno che Elijah Wood, Tobey Maguire e Katie Holmes saranno le vittime di un film horror, penso che ne godrò molto.

Il film è ambientato nel Connecticut nel 1973. Una famiglia borghese tenta di mostrarsi agli altri come una famiglia del Mulino Bianco. Ma in realtà ci sono tensioni, intrighi, tradimenti, fascisti, adolescenti in forza alla Resistenza e anche una Desperate Housewife. Il padre di famiglia, Ben Hood (Kevin Kline), ha una relazione sessuale nascosta con la vicina di casa, Jane Carver (Sigourney Weaver). La moglie di Ben, Elena (Joan Allen), inizia a sospettare, ma cerca di stare sulle sue. Il marito di Jane, invece, non si accorge di nulla.

Da ciò si può dedurre che il frullatore non tarderà ad accendersi. Ne paga le conseguenze maggiori il marito di Jane che SPOILER non solo si fa cornificare senza saperlo da Ben, ma si fa cornificare consapevolmente anche da un altro fusto grazie al chiavi-party. FINE SPOILER. I figli di Ben e Elena sono: Wendy (Christina Ricci) e Paul (Tobey Maguire). Paul è innamorato di Libbets Casey (Katie Holmes). Avendo un amico, Francis Davenport (David Krumholtz), che gli ruba tutti i suoi amori perchè lui ci sa fare e Paul no, è tormentato dal fatto che anche questa qui possa essere preda di Francis.

Per quanto riguarda Wendy, ha 14 anni, è una hippy, sostenitrice del sesso libero ed interessata allo scandalo Watergate. Ci prova con tutti e due i figli di Jane e loro sono ben contenti di abbassarsi i pantaloni. Anche lei. Poi se ne va girando per le strade con il mantello di Cappuccetto Rosso.

La sceneggiatura di questo film ha vinto il premio a Cannes nel 1997. PERCHE’? Due possono essere i motivi: o la giuria era una banda di adolescenti in piena scoperta della propria sessualità oppure quella, dal punto di vista delle sceneggiature, era una delle edizioni più scarse del festival.

Io son d’accordo anche con quelli che mi potrebbero dire:”Sì, va beh! Ma questi sono film introspettivi, bisogna capirli, interpretarli. Son per la critica, non per il pubblico”. Va bene, ma questa è una palla unanime. Fino alla Tempesta di ghiaccio non succede nulla. Vediamo bambini che si calano i pantaloni, vicini che fanno all’amore, amici che si fanno le canne e imbottiscono di sonniferi chi gli vuole soffiare la ragazza.

E’ stato come vedere un film di Ferzan Ozpetek senza personaggi omosessuali. Una palla fino alla fine con frasi filosofiche messe lì a caso per far parere che è un film serio con una morale importante. La morale è che la tempesta di ghiaccio è stata usata per porre fine al giramento di sfere dello spettatore.

Però una cosa positiva c’è:  Sigourney Weaver l’hanno fatta bella per questo film. Mi fa piacere perché non è proprio considerata una sexy lady. Elijah Wood [SPOILER] è il morto che scappa durante la tempesta di ghiaccio e questo mi ha reso felice. Ma più che per il personaggio, per il modo da idiota con cui è morto.

Secondo me, altro che Cannes, dovevano vincere qualche Razzie Awards, soprattutto gli attori.

See you soon!

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