Scontro tra Titani (Louis Leterrier, 2010)

di Roberto Manuel Palo.

Louis Leterrier è un regista che ha firmato pellicole importanti e capolavori come L’incredibile Hulk e i primi due Transporter. Roba da far invidia, e ora aggiunge alla sua magica filmografia Scontro tra Titani.

Perseo (Sam Worthington) è nato perché Zeus (Liam Neeson) voleva fare un dispetto ad un Re. Ma non voleva ucciderlo perché il dio era buono e aveva bisogno dell’amore umano per essere potente. Allora, dall’alto della sua bontà, si è scopato la moglie del Re. Però il Re lo scopre in flagrante e Zeus fugge. Ora, come regola, ci vorrebbe un’attesa di nove mesi per far nascere una creatura. Fatto sta che questo bambino nasce nove secondi dopo e il Re non perde tempo ad ammazzare moglie e bambino chiudendoli in una bara e gettandoli in mare.

Il bambino sopravvive e viene cresciuto da una famiglia di pescatori. Che, ovviamente, essendo tutto quello che ha Perseo, muoiono a causa di Ade (Ralph Fiennes). Intanto Ade, che non è uno stupido, convince Zeus a mandarlo sulla terra per dare una lezione agli uomini che non lo adorano più nonostante gli abbia donato la vita. “Anzi si ribellano. Questo è il ringraziamento. E allora distruzione, questo meritano”, dice Ade. Argo è designata ad essere la nuova Sodoma o Gomorra.

Zeus autorizza Ade, nel giorno dell’eclissi, di mandare il Kraken e invece, nonostante tutto, Perseo cercherà di salvare il mondo e anche l’Olimpo. Scontro tra Titani non è stato così male come si credeva. Non è un capolavoro, ma intrattiene abbastanza e verrebbe da dire un’altra cosa sulla cultura del sospetto del film: ad un certo punto della storia, Perseo e i guerrieri di Argo incontrano nel deserto gli stregoni, che li salvano da un bel problemino rappresentato da scorpioni giganti che li avevano accerchiati. I guerrieri di Argo dicono a Perseo che di questi stregoni non c’è da fidarsi perché non sono amici degli umani. Perseo, giustamente, pensa di avvicinarsi e ringraziarli ma viene colpito dal veleno di Ade. Mentre riposa in una tenda uno degli stregoni entra per guarirlo con il suo bastone magico e i soldati, credendo che lo stesse uccidendo, iniziano una bella rissa.

A tratti questa pellicola sembra un’amalgama di bambini che litigano tra loro, peggio di un asilo. Zeus e Ade che fanno gni gni gne gne, seguito dagli altri dei che protestano sulle decisioni di Zeus che non vuole fidarsi di Ade e fanno gne gne gni gni. Io voglio questo, io voglio quell’altro, ngue ngue. Oh, ma un pò di maturità. Governate l’Olimpo, sembra che avete fame e volete bere il latte oppure volete solo per voi il giocattolino. Poi è normale che se Zeus chiede a Perseo di vivere la vita da dio e di finire di fare quella da uomo, lui gli risponde: “Ma me vuò verè muorto? Io qua ho tutto ciò di cui ho bisogno, aggià venì là a sent e lamient vuostr? Ma viri addò tene ‘a glì!”.

See you soon!

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