L'acchiappasogni - CineFatti

L’acchiappasogni (Lawrence Kasdan, 2006)

L’acchiappasogni: Stessa Schifezza, Data Diversa

La frase ricorrente di L’acchiappasogni detta dai quattro protagonisti è SSDD: Stessa Schifezza, Data Diversa. Preveggenti.

Questa pellicola fa cacca da tutti i buchi. La trama è ridicola. Non paragonabile a quella dei film della Asylum ma tranquillamente ad Al calare delle tenebre.

La trama

Un gruppo di amici va ogni anno, da 25 anni, a villeggiare allegramente in una baita. Non sanno che in quello stesso lasso di tempo alcuni alieni hanno deciso di conquistare il mondo.

Quando lo scoprono non si chiedono perché ci sono voluti 25 anni per mettere un vermicello alieno dentro un acquedotto e iniziare il contagio, e non si spiegheranno nemmeno perché il loro acchiappasogni Duddits (Donnie Wahlberg) non si sia trasformato subito in un E.T. misto all’alieno di Signs per sconfiggere Mr. Grey, il simpatico vermicello che prende possesso dei corpi umani che gli interessano e sventra tutto il resto quando gli finisce la carta igienica.

Nel cervello di Lawrence Kasdan

Ora tentiamo di capire come si è arrivati a tutto ciò. Io ho una ipotesi. Secondo me, una notte, il regista Lawrence Kasdan vide The Toxic Avenger e, dopo la visione, ha avuto l’irrefrenabile impulso di suicidarsi, ma nel mentre è stato interrotto da una telefonata.

La zia gli ha chiesto se poteva andare a prendersi lo zucchero a casa sua. Lui ha messo giù e ha iniziato a ridere a crepapelle. Avendo bevuto molto ha cominciato pure a vedere doppio, dunque un altro se stesso che gli sussurrava SSDD.

Lui evidentemente ha capito LSD ma non ci ha fatto caso al momento e ha pensato: Mi ricorda qualcosa. Così gli è tornato in mente il libro di Stephen King e ha aggiunto Quasi quasi faccio un film su questo romanzo, Dreamcatcher, titolo niente male. Come soggetto prendo spunto da Stephen e la sceneggiatura me la riscrivo io.

Ribrezzo!

Solo così riesco a giustificarmi l’iniziale tentativo di suicidio del dottor Henry Devlin (Thomas Jane), uno dei quattro protagonisti, salvato dallo squillo provvidenziale di Jonesy (Damian Lewis), il numero due del gruppo (Timothy Olyphant e Jason Lee gli altri).

Mr. Grey prende in prestito il corpo di Jonesy, ma Jonesy lo sbeffeggia e si prende in giro da solo; l’origine dei vermicelli della famiglia Grey è quasi identica ai film della Troma, con la differenza che, in quel modo, nella casa di produzione di Lloyd Kaufman non nascono vermicelli, ma ciò per cui quel buco è nato e noto principalmente.

Tortura!

(Non parliamo poi del doppiaggio italiano: una mono-espressività da fare invidia a Marina Massironi quando faceva gli sketch dei bulgari con Aldo, Giovanni e Giacomo. Ribrezzo!)

La durata è eterna: 2 ore e 8 minuti che sembrano 6 ore. Peggio di una conferenza sulle abitudini di vita delle termiti.

Spero di avervi convinto a stare lontani il più possibile da questo scempio. Nel dubbio…

..citazione!
– Che cos’è il magazzino dei ricordi?
– Non ti ricordi il magazzino dei ricordi?
– L’avrò scordato…
– Hai scordato il magazzino dei ricordi?
– Ricordamelo invece di cazzeggiare!

See You Soon!

Roberto Manuel Palo

Voto: 1/5

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