Stregata dalla luna - CineFatti

Stregata dalla luna (Norman Jewison, 1987)

Stregata dalla luna, stregati da Cher – di Francesca Paciulli.

Loretta Castorini prima maniera non potrebbe essere più diversa dall’immagine patinata e trasgressiva della Cher che conosciamo. Qualche filo bianco nei ricci corvini, poco trucco, maglioni ampi e gonne lunghe, la giovane vedova di origini siciliane che tiene i conti nell’emporio di famiglia a Brooklyn, è decisamente lontana dal glamour della sua interprete. La stessa che salendo sul palco della notte degli Oscar per ritirare la meritata statuetta, lasciò tutti di stucco con uno dei suoi tipici nude look con tanto di bizzarro copricapo.

Stregata dalla luna dà voce ad una storia semplice e un po’ folcloristica capace di nobilitare una commedia furba eppure irresistibile, nonostante gli immancabili stereotipi sulla comunità italoamericana, con tanto di maschio latino sensibile al fascino femminile, mamme che cucinano a ogni ora del giorno e della notte, suocere morenti al paesello d’origine, e così via.

A fare la differenza però è il cast, a cominciare da Cher nei panni dimessi di una giovane vedova in procinto di sposare un compaesano (Danny Aiello) che, come tutti le fanno velatamente notare, potrebbe essere il suo ultimo treno.

Ma non è così, perché – per fortuna di Loretta – c’è ancora un invitato che non vuole saperne di partecipare alle nozze, Ronny (Nicolas Cage), il solitario fratello minore del futuro sposo. Tocca a Loretta provare a smuoverlo, davanti a una bella bistecca. Complice Puccini e una luna ipnotica e fuori misura, nasceranno scintille.

Proprio la luna, grandissima, sbirciata dalle finestre e afrodisiaca, ha nel film di Norman Jewison un ruolo di primo piano. La sua luce bianca rischiara la notte ma anche le idee: gli amanti più appassiti tornano ad amarsi, le madri di famiglia (una splendida Olimpia Dukakis, Oscar come miglior non protagonista) rimettono in riga i mariti libertini, le donne ammettono a loro stesse di non essere ancora pronte a rinunciare all’amore.

Cantautrice, attrice e produttrice, grazie all’adorabile Stregata dalla luna, Cher confermò le qualità di interprete già viste in Silkwood, con cui ottenne la prima nomination agli Oscar, ma anche nel thriller Suspect e nelle commedie al femminile Sirene e Le streghe di Eastwick.

Ma è negli abiti ancora a lutto di Loretta Castorini, in vestaglia nella cucina di mamma a mangiare french toast, e al braccio del panettiere appassionato d’opera che dà il meglio di sé. E diventa una donna vera, inizialmente rassegnata e poi accesa dalla passione.

Cher compie questo anno settant’anni, ma gli occhi scuri e i capelli neri, sopravvissuti a tinte improbabili e parrucche di ogni foggia, sono ancora quelli della giovanissima ragazza californiana di origini armene e Cherokee che nei primi anni Sessanta incantò in un bar di Los Angeles Salvatore “Sonny” Bono gettando le basi per un successo – dapprima in coppia e successivamente in solitaria – che non si sarebbe più fermato.

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