The Wicker Man - CIneFatti

La colonna sonora di… The Wicker Man

The Wicker Man: L’angoscia nel folklore  – di Fausto Vernazzani.

“Due note e hai un cattivo”, disse Jack Black de Lo squalo ne L’amore non va in vacanza. In poche parole un dozzinale film sentimentale ha riassunto l’importanza della colonna sonora in un film horror, il ruolo fondamentale che assume se la traccia musicale sa creare la giusta atmosfera di terrore. Le musiche di HalloweenProfondo rosso le conosciamo benissimo, ma le musiche di The Wicker Man hanno avuto da sempre un ruolo speciale nel cuore d’ogni amante dell’horror (se horror lo possiamo chiamare): non erano lì solo per dare uno scheletro all’inquietudine del suo protagonista, le note di Paul GiovanniMagnet servivano a richiamare al vivo passato di una terra a cui non è stato concesso di dimenticare il sapore delle sue cruente superstizioni.

Nuovi arrangiamenti di canzoni popolari e brani composti ex novo, da canti con toni romantici (Corn Riggs) a a ballate volgari (The Landlord’s Daughter) fino alla celeberrima Willow’s Song, la colonna sonora di The Wicker Man ha di diritto conquistato un posto nel cuore di chiunque ami l’horror. La sua fama è cresciuta di anno in anno, con edizioni in vinile e l’inclusione nei boxset con le molte versioni del film stesso – montato e rimontato più volte. Un quieto flauto, una chitarra e un violino possono da soli rendere palpabili le inquietudini del protagonista interpretato da Edward Woodward, guidato verso un destino incerto da Lord Summerisle di Christopher Lee, più volte indicato da lui stesso come il suo personaggio preferito.

E una voce potente come la sua poteva mai mancare di dare il suo contributo? The Tinker of Rye incide in profondità, la voce cavernosa di Lee scava e rende ancor più forte ogni dubbio, ogni istante di panico all’apparenza immotivato e ogni battito mancato. The Wicker Man non è un horror convenzionale, nasconde, anche se non troppo in vista, le sue ispirazioni a H.P. Lovecraft, e la colonna sonora conferma la sua diversità, la sottolinea senza pietà alcuna fino all’ultimo coro. Forse le musiche di Paul Giovanni e Magnet non saranno un capolavoro nel senso letterale del termine, ma sono entrate nella storia, hanno colpito nel segno e lasciato nello spettatore la capacità di ricordare le immagini attraverso dei semplici motivetti.

Negli anni influenzò artisti di ogni risma, tra cui anche gli Iron Maiden che nell’album Brave New World inserirono un brano dal titolo The Wicker ManSfortuna vuole che per molti anni le musiche non furono disponibili separate dal film, ma basta digitare il titolo del film di Hardy su YouTube per trovare oggi una lista infinita di nuovi arrangiamenti da band amatoriali e da professionisti più o meno noti. Un peccato non sia mai stata fatta alcuna registrazione video della performance di Lee, altrimenti oggi saremmo ancora lì a guardarlo con le lacrime agli occhi e il cuore a mille, per l’immenso affetto per un grande professionista e per un film indimenticabile a cui andrebbe dedicato maggior spazio.

Sembra giusto quindi chiudere proprio con quella voce.

 

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