Pop-corn al cianuro #9 – Rock the Kasbah

Rock the Kasbah: lettera a Bill Murray. di Ambra Porcedda.

Caro Bill,

quando finisce un amore – diceva Riccardo Cocciante – ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente.

Io oggi ho cercato il  tuo Facebook per postartelo, in modo forse un po’ passivo aggressivo, per farti capire quanto mi abbia matto male vederti in Rock the Kasbah. Bill, porca miseria, perché?

Avevi problemi di soldi? Io c’ho le terre in Sardegna, potremo vivere d’amore e frutta di stagione, carciofi e asparagi selvatici.

Avevi problemi d’autostima? L’internet intero ha creduto che volessi candidarti come Presidente degli Stati Uniti e si è esaltato in un modo folle, eleggendoti come futuro amministratore ma anche come semidio.

Non hai letto il copione? Ecco, questo perché non hai mai risposto alla mia mail in cui mi proponevo come tua agente. Io no, Bill, non te l’avrei fatto fare.

Non ti avrei mai permesso di fare un film con Zooey Deschanel senza frangetta, tanto per iniziare. La Deschanel senza frangetta riesce a produrre lo stesso effetto di quei cagnetti carini carini, grandi quanto una scoreggia, che a vederli bene – dentro quei minuscoli occhietti –  hanno il male più profondo.
Rock the Kasbah - Zoey e Bill

Non ti avrei mai fatto fare un film dove per tutto lo svolgimento si prende per culo, con gag che in confronto Alvaro Vitali ha fatto solo Cechov, tutta la popolazione afgana e in generale il Medio Oriente. Bill, tesoro, non si fa. Oppure si fa à la Sacha Baron Cohen e la si butta talmente in vacca da risultare dissacranti e caustici.

E poi cos’è quella roba di Kate Hudson che fa la prostituta vestita d’oro in una roulotte al centro di Kabul? Cos’è, Bill? L’hai letto prima di accettare di umiliarti per  un’ora e quaranta minuti? Ti sei trovato casualmente ad interpretare una scena vestito solo di pannolino e parrucca bionda? Cosa hai pensato? Hai pianto dopo, vero? Sentendoti violato ha invocato il nome di Jim Jarmusch invano, lo so.

Rock the Kasbah - Kate

Dimmi pure perché c’è Bruce Willis conciato come un G.I. Joe che invece che preoccuparsi del suo livello di colesterolo, considerata l’età e l’avanzato stato di decomposizione dei suoi muscoli, imbraccia un fucile e tiene un sigaro in bocca dando l’impressione di potersi facilmente sbagliare tra i due?

Caro Bill, te lo dico. Le cose non saranno mai più come prima. Non potrò più guardarti con gli occhi di quella bambina che ha deciso di sposarti durante i primi secondi di Scrooged. Sei riuscito a pronunciare battute che giocavano tra l’assonanza di al salam alaikum e il salume coi ciccioli. Tu, dopo Lost in Translation e Rushmore.

Sappi che pure Shia Labeouf ha rifiutato di prendere parte a questo film e stiamo parlando di uno che non è propriamente famoso per prendere delle decisioni sensatissime.

Rock the Kasbah magic

Vai a vedere i commenti che ti hanno lasciato sotto il trailer di Rock the Kasbah. Uno ti ha detto che avrebbe preferito fossi rimasto morto dopo Zombieland.

Non so, Bill, se vorrò ancora essere la signora Murray dopo questo. Ti lascio comunque il mio numero di telefono, se puoi domanda a Wes di chiamarmi ore pasti che chiedo a lui se vuole fare di me una donna onesta.

 

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