Goodnight Mommy (Veronika Franz e Severin Fiala, 2014)

di Victor Musetti.

L’inizio di Goodnight Mommy potrebbe quasi sembrare un film di Terrence Malick. Due bambini biondi, gemelli monozigoti, bellissimi quanto inquietanti, giocano liberamente in mezzo alla natura. Si tuffano in un lago, ciondolano dagli alberi, si rincorrono in mezzo al bosco ed esplorano con occhi affascinati e impauriti una strana buca nel terreno. Le immagini sono bellissime, fotografate in pellicola in un formato panoramico da togliere il fiato. Poi ad un certo punto i bambini tornano a casa, una gigantesca costruzione di design moderna e asettica. La loro madre li sta aspettando.

Lei sembra uscita da una terribile operazione, ha la testa completamente fasciata, come una mummia, e vaga per la casa a passi pesanti alla stregua di un fantasma. Stanca, stressata, sempre sull’orlo di una crisi di nervi, la madre appare agli occhi dei bambini sempre più come un’estranea, come un mostro distante e pericoloso da cui nascondersi. Le sue reazioni sono incontrollate e imprevedibili, da scatti d’ira improvvisi a gesti d’amore totalmente inconsueti. I bambini cominciano a credere che quella che hanno di fronte non sia davvero la loro madre ma una donna che abbia preso il suo posto…

Goodnight Mommy ha uno spunto di partenza assolutamente geniale: quello di rappresentare la distanza di una madre depressa e bipolare raccontandolo con il linguaggio di un vero film horror, effetti sonori compresi, dal punto di vista ingenuo e incapace di comprendere dei due suoi figli. Ogni loro gesto quindi, assume un peso enorme, dal portare un oggetto o un animale in camera da letto allo sporcarsi di terra gli scarponcini. Si ha paura per loro, per quei passi tuonanti che si avvicinano sempre più velocemente alla loro porta, perché anche noi, come loro, temiamo questa presenza nella casa. Parteggiamo per loro e speriamo sempre di più che trovino la forza di ribellarsi ad una situazione così opprimente e violenta.

Veronika Franz (moglie di Ulrich Seidl, che è anche produttore del film) e Severin Fiala impostano una loro impronta stilistica ben precisa, sebbene il contributo di Seidl in fase di produzione risulti evidente in una scena particolarmente comica del film, ovvero quella in cui due operatori di beneficenza, due persone assolutamente comuni, si auto-convincono della buona fede dei due bambini per il semplice desiderio di mettersi in tasca qualche soldo in più. E’ l’unico, piccolo e invisibile gesto di umanità in un film altrimenti glaciale, spietato e terrificante come solo Haneke, che in Goodnight Mommy resta il modello principale di riferimento, ha saputo essere in modo altrettanto efficace.

L’influenza di quest’ultimo si nota soprattutto per il modo in cui si attraversa il confine dell’ordinario tra le mura domestiche, intese come protezione dagli sguardi esterni e legittimazione ad esplorare situazioni altrimenti proibite. C’è in questo caso la presa di coscienza da parte di un bambino delle sue possibilità di controllo nei confronti delle persone che ha intorno, ma non solo. Sono proprio le mura di casa a legittimare quelle azioni, quella libertà assoluta di oltrepassare i limiti a patto di non essere scoperti da persone esterne. E se il film procede in uno spaventoso crescendo di tensione che farà venire un nodo alla gola anche agli spettatori più difficili, purtroppo il finale un po’ troppo semplicistico rischia per un attimo di rovinare tutto. Proprio perché si tratta di un film che cresce dentro di noi mentre lo si guarda, e volergli trovare una conclusione non puo’ che disattenderne le aspettative. Ma resta una delle esperienze cinematografiche più straordinarie cui vi capiterà di assistere quest’anno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.