Annus Mirabilis: La riscossa festivaliera dell'Italia

di Fausto Vernazzani.

Il 2015 per l’Italia può rivelarsi un vero annus mirabilis. Non è ancora concluso, lo sappiamo, tirare le somme così presto poi è un rischio, ma preferiamo sbagliarci piuttosto che rinunciare alla speranza. Sì, Monicelli sulla speranza aveva tante cose da dire, il 90% giuste, ma nell’ottica artistica/industriale si incastra alla perfezione un piccolo grande desiderio: che l’Italia si faccia valere nei grandi festival così come accadeva troppi anni fa. Il Festival de Cannes 2015 è un ottimo punto di partenza.

Stasera alle 19:00 saremo tutti connessi in diretta streaming con il Palais del festival più importante al mondo, in trepidante attesa di scoprire quale dei concorrenti porterà a casa la Palma d’Oro. Peter Bradshaw, il principale critico del Guardian, ha definito l’attuale edizione eccellente, entusiasmante e ricca di titoli magnifici: sotto l’occhio della giuria è quasi sicuro che ci saranno Carol di Todd Haynes e The Assassin di Hou Hsiao-hsien, ma anche Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Youth di Paolo Sorrentino sembrano essere tra i favoriti dell’intero concorso.

Cosa decideranno i giurati guidati dal “regista a due teste” Joel & Ethan Coen è  un dettaglio in realtà, se pensiamo che quest’anno la croisette ha visto in competizione meno statunitensi del solito e gran parte delle star provenienti da film prodotti in paesi diversi dagli USA. Ma tutti e tre i concorrenti italici, tra cui figura Nanni Moretti con Mia Madre, hanno un potenziale, al di là di cosa noi ne pensiamo (avrete letto che La giovinezza non è tra i nostri preferiti), ragioniamoci: Moretti ha una protagonista papabile in Margherita Buy, mentre Sorrentino e Garrone, visto il successo, potrebbero ottenere tutto.

Perché però la loro vittoria è un dettaglio? Pensiamo alla Berlinale, di cui scrivemmo in uno dei nostri Trailers Galore (la rubrica che fu), dove in competizione v’era il ben ricevuto Vergine giurata di Laura Bispuri, e oltre 10 titoli italiani nelle varie sezioni. Quasi il doppio dell’anno precedente. Un anno fa era invece il momento di Alice Rohrwacher a Cannes, quest’anno presenza triplicata. A questo punto c’è da guardare al futuro: il Toronto International Film Festival sarà di sicuro arricchito dalla trinità francese, ma è probabile che altro ancora si affacci in Nord America. E che dire invece di Venezia?

La Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia è il baluardo del cinema italiano, un festival sofferente e scadente per certi versi, ma per la nostra industria è e rimarrà importante. Mai l’Italia non è stata rappresentata dai migliori autori del nostro paese o nuovi nomi per rinfrescare l’aria, come un anno fa accadde con il bellissimo Anime nere di Francesco Munzi e i meno riusciti Il giovane favoloso di Mario Martone e Pasolini di Abel Ferrara. C’è dunque di che esser contenti, al di là della Palma l’Italia è facile che abbia ancora qualche asso nella manica per aiutarci nel sottolineare il potenziale annus mirabilis in questo momento vissuto da noi tutti.

È una riflessione ottimistica che val la pena fare: l’aumentata presenza e attenzione dell’Italia nel panorama internazionale è un fatto incontrovertibile quest’anno. Finalmente nello stesso luogo il nostro paese si è potuto dividere in “squadre”, tifando per uno o per l’altro regista, esprimendo delle preferenze che andassero al di là della singola bandiera. Un dato rilevante immaginare una popolazione che sogna un Matteo Garrone con la Palma in mano o un Paolo Sorrentino che ancora ringrazia Maradona, o ancora un Nanni Moretti che consolida il suo rapporto con la kermesse francese con una seconda vittoria. Per una volta ci piace non rimaner legati ai fatti e incrociare le dita. In ogni caso alle 19:00 speriamo vinca il migliore, che sia un italiano o un cinese, poco importa, tanto è sempre il cinema a vincere.

2 pensieri su “Annus Mirabilis: La riscossa festivaliera dell'Italia

    1. Non sono ancora convinto che sia realistico perché il sistema è sempre lo stesso, quel che è reale sono le persone che a quanto pare si battono di più per il loro film, come lo vogliono loro! La salute temo sia ancora lontana, però io credo, in parte come voi, che siamo sulla via della guarigione! Bisogna solo decidere se ringraziare i dottori o i santi :D

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