American Hustle - CineFatti

American Hustle (David O. Russell, 2013)

American Hustle tutto d’un fiato!

American Hustle di David O. Russell è ambientato negli anni ’70 ed è la storia del truffatore Irving Rosenfeld (Christian Bale) che insieme alla complice Sidney Prosser (Amy Adams) è costretto a lavorare per l’agente dell’FBI Richie DiMaso (Bradley Cooper).

DiMaso introduce  i due truffatori in un circolo di mafiosi del New Jersey per smascherare le malefatte di alcuni politici. Il sindaco del New Jersey Carmine Polito (Jeremy Renner) viene così stretto in una morsa dai geni della truffa e dai Federali. Ma nessuno fa i conti con la stramba moglie di Irving, Rosalyn (Jennifer Lawrence) che con la sua stranezza rischia di far saltare tutte le coperture.

American Hustle è ispirato ad una storia vera: lo scandalo Abscam, cominciato come operazione sotto copertura condotta dall’FBI. Gli agenti John Good e Anthony Amoroso collaborarono con il truffatore Mel Weinberg che divenne il testimone principale dei casi dell’FBI contro sei membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e un senatore degli Stati Uniti, oltre al sindaco di Camden in New Jersey, condannati per diversi carichi penali.

Russell però non è interessato per nulla alla verità storica e immerge subito la sua trama nel grottesco più puro, a partire dall’inconcepibile acconciatura di Jeremy Renner/Polito e dal riporto improbabile di Bale/Rosenfeld. Non è un caso che la scena d’apertura di American Hustle sia proprio la meticolosissima preparazione del riporto di Rosenfeld, molto divertente per la sua assurdità. La sceneggiatura di Eric Singer in collaborazione col regista stesso si compone di 135 minuti di dialoghi perfetti, senza pause, brillanti, in alcuni casi divertentissimi, vera e propria risorsa inesauribile della pellicola.

Non è facile per 135 minuti tenere alta l’attenzione senza un po’ d’azione, ma Singer e Russell ci riescono con l’aiuto di quattro attori straordinari che hanno già lavorato con Russell in The Fighter (Bale e Adams) e Il lato positivo (Cooper e Lawrence) e una guest star che sembra tornata quella di un tempo – anche se in una piccola parte: quel Robert De Niro che da un po’ si era perduto e che prova a rinascere con questo ruolo da mafioso.

Nonostante abbia un ruolo minore rispetto a Bradley Cooper, Amy Adams e Christian Bale, la Lawrence è fantastica nel ruolo della moglie di Bale.

Eppure anche quest’anno vedo difficile per Russell la corsa verso la statuetta, però si può dire che con American Hustle sia veramente riuscito a realizzare uno dei suoi lavori migliori: una storia d’amore, di riscoperta di se stessi e di sopravvivenza da vivere tutta d’un fiato.

See You Soon.

Roberto Manuel Palo

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