Il vostro amore per il cinema è True Love? Dimostratelo su Cubovision il 15 dicembre

True Love: il vero amore per il cinema di genere – di Fausto Vernazzani.

Amare è una parola dai molteplici significati: per alcuni è sinonimo di rispetto, per altri è l’ideale più alto di condivisione, altri ancora lo ritengono un rapporto di accettazione coatta dei difetti e pregi dell’altro in nome di qualcosa di più grande.

Il cinema non si è mai dimenticato di rappresentarlo in ogni sua forma, testarlo e metterlo alla prova così come accade per la relazione di Jack e Kate, di recente passata al livello successivo. Si frequentano da tempo, si amano, si conoscono ed hanno qualche piccolo segreto, ma quel che è certo è che vogliono vivere insieme il resto della loro vita e tant’è che la proposta di matrimonio viene fatta, davanti ad un cielo rosato e sul cofano di un’automobile.

Ma è vero amore, è il True Love che dà il titolo al film di Enrico Clerico Nasino? Forse ricorderete quell’opera di cui vi parlammo quasi un anno fa in occasione della prima pubblicazione in rete del trailer del primo lungometraggio prodotto (e scritto) dalla coppia Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (meglio noti come Fabio&Fabio).

Se ne riparliamo oggi è perché tra quattro giorni True Love avrà la sua prima italiana per il ciclo Web Movies sul sito Cubovision.it.

La giungla del cinema indipendente

Parlarne è giusto perché il cinema indipendente va promosso ed aiutato (quando promette anche un minimo di qualità), soprattutto quando siamo reduci da perle che dimenticheremo con difficoltà come il bellissimo L’ultimo pastore di Marco Bonfanti.

Il 15 Dicembre sarà dunque il momento di vedere un altro dei film che tanto abbiamo atteso, il debutto d’un assistente alla regia valido a sufficienza d’aver ottenuto posti di lavoro in produzioni super-serrate come quelle hollywoodiane.

Ciò che dispiace, e a cui puntiamo, è il fatto di amare un cinema che le grandi distribuzioni snobbano senza né ritegno né dignità, anche quando si tratta di prodotti dal potenziale qualitativo evidente sin dalle prime immagini del trailer.

Quali siano le dinamiche che portano film come In the Market in sala e lasciano a piedi altri sono a noi sconosciute, ma di anno in anno ci lasciano sempre più perplessi con enormi punti interrogativi come spade di Damocle sulle nostre teste:

Perché?

Una domanda che non vale solo per il film che più ci incuriosisce, per gusti personali, ovviamente, ma anche per l’ottimo curriculum nascosto dietro le produzione e regia dei vari cortometraggi realizzati dal duo Guaglione/Resinaro, fattisi notare all’estero per la loro abilità nello sfruttare gli effetti speciali.

Molti dimenticano che a contare non è solo saper usare i programmi, anzi, più importante è l’utilizzo che se ne fa. Tuttavia è così che, purtroppo, ci si ritroverà a vedere True Love, girato con la Canon 5D in full HD, in qualità compressa sullo schermo di un computer  – con tutti i limiti del caso a seconda dell’attrezzatura che si possiede – e doppiato in italiano cancellando la bellezza del suono originale previsto tanto da sceneggiatura quanto dal girato stesso.

Siamo sicuri che un prodotto di valore non risenta della scarsa attenzione di chi questi film dovrebbe portarli in sala (ripeto, perché In the Market sì e questi no?): True Love se sarà un bel film, o anche solo discreto, riuscirà ugualmente a farsi valere.

Ciò che cambia è la platea ed il numero di persone da cui è composta, in particolare quando lo stesso Cubovision non sponsorizza in maniera sufficiente le proiezioni poste sul suo stesso sito. Un’opinione, la mia, da prendere con le pinze tenendo conto del vantaggio che ne deriva: che fine avrebbero fatto questi film se non fosse esistita la suddetta piattaforma?

Yes or Not?

La mia idea è che l’avanzamento tecnologico e l’aumento dei mezzi di distribuzione dei film utilizzato in questo modo si rivela essere pari a quei contest nati dopo il boom di Facebook: vince il soggetto con più Mi Piace e più Commenti. È corretto?

E allora penso che un paragone andrebbe fatto: Jack e Kate, protagonisti di True Love interpretati da John Braderton ed Hellen Hollman, vengono entrambi rapiti e chiusi in delle stanze dove saranno sottoposti a dei test. Video girati di nascosto saranno proiettati sulle pareti dei locali “cubici” in cui sono rinchiusi e il loro amore verrà testato con delle semplici domande a cui dovranno rispondere con un “Sì” o un “No” (Y/N).

True Love di Enrico C. Nasino e gli altri 9 film presentati nella “stanza chiusa” di Cubovision.it saranno proiettati sui vostri computer ed il test finale di questi nostri tempi dello streaming autorizzato vi pongono una domanda: amate il cinema? Si risponde solo con yes o not. Ora si deve solo dimostrare se quello degli italiani sia True Love oppure no.

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